Sono Angelo SCASSA, un ingegnere meccanico di Torino. Due finti impresari edili (PIXELHOM srlJ) e un ingegnere criminale si sono fatti i soldi, derubando robusti acconti ad almeno 10 malcapitati Committenti con il Superbonus 110% e non hanno pagato almeno 15 fornitori o lavoratori.
Si tratta dei due 30enni di Cuneo, Marco ASTESANA e il tabaccaio Michele CESANO, rispettivamente amministratore e socio unico della PIXELHOM srl, fittizia società di costruzioni edili, nata a Udine e poi trasferitasi a Cuneo, che si è buttata sulla torta del Superbonus 110 – e che io ho fatto fallire al Tribunale di Udine con sentenza n° 23/2023 – e dell’ing. Rocco GUERRIZIO di Torino, specialista in ingegneria della truffa, che continua a tutt’oggi a truffare clamorosamente anche lo Stato con false asseverazioni e con relazioni tecnicamente indegne e false per l’Ecobonus. E’ stato lui a presentarmi nel 2022 gli altri due suoi soci, pur conoscendo le truffe che la PIXELHOM aveva già commesso in Friuli nel 2021, perché informato in tal senso dagli stessi committenti rimasti truffati.
Qui trovate la sentenza di liquidazione giudiziale (fallimento) della PIXELHOM n° 23/2023 del Tribunale di Udine e il decreto del giudice delegato dr. CALIENNO che chiude la liquidazione giudiziale
6- sentenza liquidazione giudiziale
21- chiusura liquidazione giudiziale
Il GUERRIZIO mi ha indotto a firmare due contratti con l’ASTESANA, amministratore della PIXELHOM srl (società con capitale sociale di 500 euro, già denominata SILVERME srl), uno pe opere di efficientamento energetico per la mia villetta di Cambiano (TO), l’altro per la ristrutturazione di un mio cascinale a Dronero (CN),
Il GUERRIZIO è il classico delinquente che con le false direzioni lavori, progettazioni e asseverazioni ha contribuito all’ingente appropriazione indebita che vi è stato nei fondi, in parte provenienti dal PNRR relativi al Superbonus 110 ex DL n° 34 del 2020, convertito nella legge 77/2020, che continua a delinquere nel disinteresse assoluto della magistratura, almeno per ora, e sono passati due anni e mezzo dalle mie prime querele contro di lui. Ha commesso delitti gravissimi, prendendo collabente anche un cascinale che era perfettamente stabile di mia proprietà a Dronero (CN).
Quella che vedete qui sotto era la casa dei miei nonni materni a Dronero (cuneo) prima che venisse effettuata la criminale demolizione ad opera di marco ASTESANA e sotto la direzione dell’ing. GUERRIZO cin subappalto die lavori alla ditta DARDANELLI

La casa dei miei nonni a Dronero è stata demolita con GUERRIZIO direttore generale dei lavori e ASTESANA responsabile di cantiere, e poi abbandonata allo stato di rudere pericolante: doveva essere ristrutturata! Sono fatti che gridano vendetta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Io non avrei dubbi a spedire immediatamente in galera il giudice Edmondo PIO e i due PM Mario PESUCCI e Gian Attilio STEA che hanno ridotto follemente una questione di peculiare rilevanza penale ad un’inadempienza contrattuale, come se si trattasse non di ingenti capitali carpiti ai clienti, ma di lavori eseguiti non a regola d’arte. Vergogna! Non siete dei magistrati!
Quello che vedete qui sotto è il risultato della demolizione eseguita sotto la direzione dell’ing. Rocco GUERRIZIO, prima ancora che venisse presentata la SCIA in Comune a Dronero. Qui è stato commesso il duplice reato di cui all’art 434 cp e di abuso edilizio di cui al T.U.E. (Testo Unico dell’edilizia) , ovvero il DPR 380/01

Il PM dr. PESUCCI ha del resto sempre manifestato, nonostante la sua giovane età, più simpatia per i delinquenti che per le p.o. da gravi reati commessi da costoro, come il sottoscritto: ha infatti emesso nel novembre 2023 ben 23 avvisi di garanzia ad altrettanti agenti in servizio nella casa circondariale di Cuneo con accuse di tortura, lesioni e abuso di autorità. Delle torture fisiche e psicologiche che l’Associazione a delinquere in questione – che si celava sotto i labari della PIXELHOM srl – ha perpetrato nei confronti die cittadini committenti e fornitori, ovviamente a lui non è mai interessato nulla. Troppo forte il sospetto che ne sia complice, a meno che non si tratti di un demente, o al limite di una sorta di un individuo affetto dalla sindrome dell’idiot savant. Non ci sono alternative
Questi delinquenti seriali sono tutti a piede libero. Il pm dr. PESUCCI ha osato l’impossibile per salvarli, ricorrendo persino in Cassazione contro un GIP, che gli aveva ordinato indagini suppletive, pur di non farle, presentando un ricorso poi rigettato dalla S. Corte.
Qui di seguito trovare il ricorso in Cassazione presentato dal pm dr. PESUCCI nel novembre 2022 e l’Ordinanza della S.C. che lo rigetta in data 4/4/2023
6 -Ricorso Cass vs Ordinanza del 29.11.2022
7 -cassazione sentenza ricorso pesucci
Il solo ASTESANA ha per ora riportato una condanna penale al Tribunale di Udine, la n° 2496/2023, che trovate cliccando sul link sottostante.
Sul pm dr. PESUCCI, ci sono anche seri dubbi in merito ad eventuali patologie psichiche che ne condizionerebbero il pessimo rendimento. Infatti ha chiesto l’archiviazione del proc. pen. n° 2612/2022 il 6 aprile 2023 sostenendo che non esistevano nemmeno elementi per avviare una procedura concorsuale contro la PIXELHOM, che secondo lui era una società che svolgeva regolare attività imprenditoriale, pagando i fornitori , proprio quando, 14 giorni dopo, ed esattamente il 20/4/2023 lil Tribunale di Udine poneva la PIXELHOM in liquefazione giudiziale – ovvero ne dichiarava il fallimento -, su istanza dello stesso ing. SCASSA, per poi accertarne una gravissima insolvenza anche nei confronti dell’Agenzia delle Entrate. . Diciamo che, se non arrestato, il pm dr. PESUCCI, dovrebbe essere perlomeno avviato a serie cure psichiatriche, anche nel suo precipuo interesse.
Questo il lavoro precipuo del pm dr. PESUCCI: ricorrere in Cassazione, pur di non fare il suo lavoro. Siamo di fronte ad una sfrontatezza che non ha eguali , ed è incredibile che l’individuo sia stato coperto anche dalla Procura generale di Torino, la quale, quando ho presentato istanza di avocazione delle indagine nel febbraio 2023., mi ha risposto o che le indagini erano state fatte ugualmente, anche se contro l’ordine di farle impartito dal GIP era stato presentato l’inaudito ricorso in Cassazione .
Il pm dr. STEA ha cercato persino di farmi processare per diffamazione, dopo le incredibili querele dei tre delinquenti ASTESANA, GUERRIZIO e CESANO, *ma la Procura di Torino – cui aveva trasferito gli atti per competenza – ha verificato che le mie accuse erano fondate e il Tribunale di Torino ha archiviato il proc. pen. n° 6310/23 in cui ero indagato per diffamazione aggravata. In compenso il dr. STEA nell’avviso ex art 415 bis cpp aveva dato clamorosamente di matto, come in separato post si illustra.
ASTESANA e GUERRIZIO continuano a delinquere in modo spudorato come potete leggere nelle altre pagine del blog, Il primo continua ad aprire e chiudere nuove imprese edili e manda i muratori allo sbaraglio, esponendoli a concreto rischio di infortuni mortali sul lavoro, Adesso, con la complicità della madre, Erika QUAGLIA, ha spostato l’epicentro delle truffe in campo edile in Toscana, e segnatamente a Firenze, dove ha creato la VASARI COSTRUZIONI srl., società che è già diventata fantasma a nemmeno un anno dall’apertura, dopo aver truffato una decina di muratori, impiegati nella costruzione in subappalto di un centro commerciale, dove sono morti nel 2023 tre operai di altra ditta, travolti da una trave. L’ASTESANA, socio unico e amministratore della società non dava nemmeno le scarpe antinfortunistiche a questi poveri disgraziati. di dipendenti. Della vicenda hanno parlato vari quotidiani, tra cui La Nazione e Firenze Today, come potete leggere negli articoli dei quotidiani, il cui link trovate qui sotto.
Possiamo tranquillamente trarre l’impressione che la Procura di Cuneo è un ramo deviato della magistratura che agevola con la sua inerzia gli infortuni sul lavori. E’ davvero uno scenario drammatico e criminale, se si pensa a come sono ridotto le nostre istituzioni.
L’ing. GUERRIZIO continua nella produzione di false asseverazioni all’ENEA, di, false relazioni ex Lege 10/91, documenti che sono prodromici all’ottenimento delle agevolazioni fiscali dei vari Superbonus in campo edilizio. e continua a lavorare per l’ex co-amministratore della SILVERME – PIXELHOM, tal Christian LANZUTTI, che sembra avere tuttora contatti con l’ASTESANA
Il CESANO ora se ne sta più sottotraccia, ma non ha mai denunciato i due complici ed esercita il lavoro di tabaccaio, pur essendo fallito in quanto socio unico della SILVERME – PIXELHOM srl e non possedendo dunque i requisiti pe poter continuare con l’attività , giusto quanto previsto dai Monopoli di Stato. Ha continuato inoltre a condividere il medesimo avvocato con l’ASTESANA, che, a sua volta, si è fatto non di rado rappresentare da quello del GUERRIZIO, come è accaduto nella recente Camera di Consiglio a dicembre 2024 presso il Tribunale di Torino nell’ambito del proc. pen. n°RG 9226/2024 in cui i tre delinquenti erano indagati per calunnia
Al Tribunale di Cuneo è stata pronunciata il 7/12/2023 l’allucinante ordinanza del GIP dr. Edmondo PIO, che ha archiviato la mia querela contro questi tre delinquenti, che erano indagati – si fa per dire – per truffa in concorso. Del resto, il pm dr. STEA sapeva già a febbraio 2023, con anticipo di 10 mesi, che la mia querela sarebbe stata archiviata: emerge una sorta di combine tra i pm e un giudice! In un paese civile li avrebbero arrestati tutti e tre, non solo sulla base delle incredibili affermazioni del pm dr. STEA, ma per quelli che sono risultati i successivi fatti concreti compiuti da questi magistrati.
L’Ordinanza dell’8/3/2023 del Tribunale di Torino – giudice la dr.ssa BOSCO – nell’ambito del ricorso ex art 671 cpc per il sequestro conservativo n° 15418/2022 , invece, accertato con CTU che nessuna opera era stata eseguita, mi ha concesso il sequestro conservativo di 154.665 €, ma le casse della PIXELHOM erano state ormai svaligiate e residuavano appena 3 euro.
Il Tribunale di Torino invece ha pienamente accolto il ricorso ex art 671 cpc dell’ing. SCASSA – iscritto con il n° RG 15418/2022 – per il sequestro conservativo di tutti beni mobili ed immobili della PIXELHOM srl per l’importo di 142139 euro.
Invano l’ing. SCASSA aveva richiesto un sequestro preventivo dei beni della PIXELHOM al pm dr. PESUCCI che invece ha negato ogni forma di misura cautelare nei confronti degli indagati, compreso quelle che sono divenute impossibili s svolgersi ora, come la perquisizione della sede della PIXELHOM di via Fratelli Ramorino 12 a Cuneo, (oltre che delle private abitazioni degli indagati), che risulta definitivamente abbandonata da quei delinquenti di ASTESANA e CESANO nel novembre 2022, con svariate rate di affitto arretrato non saldate, come ha riferito la sig. Silvana BERGESE, moglie del locatore. Tale sede sociale distava appena 200 metri dalla Procura della Repubblica di Cuneo, che si è soltanto preoccupata di esercitare un’opera di favoreggiamento nei confronti delle persone indagate.
In ogni caso il Giudice del Tribunale di Torino, dr.ssa BOSCO, nell’accogliere pienamente la richiesta di sequestro conservativo di tutti i beni mobili ed immobili fino alla concorrenza di 142139 euro, dopo aver espletato una CTU e dopo che la PIXELHOM si era regolarmente costituita per il tramite dell’ASTESANA (il quale aveva sostenuto di aver svolto lavori per oltre 136.000 €, dimostrando fino in fondo la sua caratteristica di persona che si fa beffe della giustizia, o forse corrompe i giudici), così motivava e motivava con ORDINANZA ex art. 669 sexies c.p.c
il denaro versato da Scassa è stato prelevato dalla società e sottratto alla garanzia del credito: sul conto risulta un saldo di soli € 3,26. Non è in alcun modo emerso che l’importo versato da Scassa sia stato investito nei suoi cantieri di Dronero e Cambiano.
In conclusione, va accolta la domanda del ricorrente di concessione del sequestro conservativo limitatamente all’importo richiesto di € 142.139,00…..
PQM
Dispone il sequestro conservativo fino alla concorrenza dell’importo di € 142.139,00, di tutti i beni mobili ed immobili e di ogni credito anche presso terzi facente capo a PIXELHOM S.r.l.
Condanna PIXELHOM S.r.l. al pagamento in favore di SCASSA ANGELO delle spese di giudizio liquidate € 8.059,00 ed € 406,50 per spese vive, oltre IVA, CPA e rimborso forfettario.
Pone le spese di CTU, liquidate in data 8.3.2023 , a carico di PIXELHOM S.r.l.
Il Giudice
dr.ssa Gabriella BOSCO
Il Giudice dr.ssa BOSCO con l’ordinanza riportata nelle sue parti fondamentali ci sta dicendo – con traduzione in campo penalistico – che i soci palesi ed occulti della PIXELHOM srl hanno fatto appropriazione indebita dei capitali dell’ing. SCASSA per la concorrenza di 142139 € , di cui è stato disposto il sequestro conservativo, ovvero che si evidenzia in modo prepotente l’esistenza dell’associazione a delinquere ASTESANA – GUERRIZIOO – CESANO dall’insieme delle emergenze rilevate (pretestuosa sospensione dei lavori, predazione dell’ingente cifra di 142139 €, demolizione allucinante di un immobile di Dronero. le cui fotografie riportate in CTU ci ricordano le case bombardate dell’Ucraina)
Sempre lo stesso Giudice osservava che la demolizione a Dronero di parti rilevanti del fabbricato, all’esito anche della risultanze della CTU era stata effettuata in modo gravemente negligente, imperito ed imprudente e scriveva quanto segue:
I lavori di demolizione eseguiti nel rustico di Dronero non sono conformi al progetto e richiedono la realizzazione di un ponteggio strutturale per la messa in sicurezza oltre ai costi necessari per la ricostruzione delle parti demolite e oneri professionali per complessivi € 56.000,00.
Il tutto si è verificato con il più assoluto menefreghismo da parte del pm PESUCCI della Procura di Cuneo.
Qui di seguito trovate l’Ordinanza emessa dal Tribunale di Torino a chiusura del ricorso ex art 671 cpc (sequestro conservativo) n°n RG 15418//2022 dell’ing. SCASSA e la relativa CTU disposta dal giudice dr.ssa BOSCO
37 – ordinanza GI Bosco 080323
Ho chiesto invano che i tre delinquenti fossero imputati e processati per il reato di associazione a delinquere (art 416 c.p.) finalizzata alla truffa (art 640 c.p.) con le aggravanti di cui ai comma 5-7 dell’art 61 c.p, e all’appropriazione indebita (art. 646 cp). Inoltre che l’ASTESANA venisse imputato per tentativo di estorsione – art 629 cp – (pretendeva altri 61.000 euro, oltre ai 142139 € già versati, senza aver fatto ancora nulla) e per il reato di autoriciclaggio (art. 648 ter 1 c.p.), oltre a quello di bancarotta fraudolenta (art 330-329 e 323-322 d. lgs. 14/2019, Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza). Il GUERRIZIO e l’ASTESANA per procurato crollo di costruzioni (art 434 cp). Le prove sono schiaccianti, oltre che per violazione clamorosa del d.lgs. 81/2008 (il testo unico sulla sicurezza) , del DPR 380/2001, del d. lgs. n° 13 del 25/2/2022, oltre che per una clamorosa falsità ideologica ai sensi degli artt. 479-481 cp, in quanto sono false le relazioni ex lege //91 da lui redatte.
Io non condivido il pensiero di altre persone truffate dai tre delinquenti de quibus che definiscono i magistrati dr. PIO, dr. PESUCCI e dr. STEA dei bastardi e delle carogne: dico soltanto che andrebbero ricoverati o arrestati. Sono essi pure soggetti alla Legge.
Il dramma in Italia è che la gente comune non conta nulla,
Il prof. Carlo TAORMINA ha scritto su twitter: “La magistratura è marcia dentro perché la selezione per concorso è schifosa”.
- SINTESI DEI FATTI – GLI ARTIFIZI ED I RAGGIRI MESSI IN CAMPO DALL’ASOCIAZIONE A DELINQUERE ASTESANA, CESANO e Ing. GUERRIZIO
L’ing. SCASSA, in qualità di committente e proponente, ha sottoscritto con la PIXELHOM srl, rispettivamente in data 13-16.03.2022 e in data 10-13.04.2022, due distinti contratti di appalto per l’effettuazione di alcuni interventi edilizi riconducibili alle categorie di efficientamento energetico e di consolidamento delle strutture esistenti, che avrebbero dovuto essere oggetto successivamente di sovvenzioni statali ex DL n° 34, cosiddetto “Rilancio”, del 19/5/2020. Il primo, da effettuarsi nella propria abitazione in Cambiano (TO) – (N.C.E.U. Foglio 11, part. 819, sub. 2) avente ad oggetto un intervento volto al solo efficientamento energetico (c.d. “ecobonus”), per un importo complessivo di euro 177.540,45, IVA inclusa, oltre a 15.835,67 € di spese tecniche (compenso dell’ ingegnere truffatore Rocco GUERRIZIO, ) per un totale di 193.376,12 € .il secondo, invece, da effettuarsi in un rustico di Dronero (CN) – (N.C.E.U. Foglio 6, part. 465, subb. 1 e 2), aveva ad oggetto sia opere di efficientamento energetico (per il subalterno 1) sia (per entrambi i subalterni) di consolidamento delle strutture esistenti (c.d. “sismabonus”), per un importo complessivo di euro 405.000,00, IVA compresa. A tale importo doveva essere aggiunto un compenso per la direzione die lavori dell’ing. GUERRIZIO, che questo lestofante non aveva mai precisato.
Per entrambi i contratti era stato nominato progettista – redattore della relazione di cui alla Legge n. 10/1991,direttore dei lavori, asseveratore e, nel caso di Cambiano, anche coordinatore della sicurezza l’Ing. Rocco GUERRIZIO, il quale aveva, peraltro, messo originariamente in contatto il committente e l’appaltatore, secondo il più trito rituale delle associazioni a delinquere in campo edilizio, che prevedono per l’appunto che vi sia un sedicente “tecnico” che carpisce la fiducia – come infra si descriverà – del committente malcapitato di turno per poi indirizzarlo all’impresa edile con la quale spartisce la “torta”
Sia Il GUERRIZIO sia l’ASTESANA avevano garantito che si sarebbero occupati in proprio, di concerto, di formalizzare le necessarie istanze e seguire le procedure per finalizzare la cessione del credito d’imposta ex decreto legge “Rilancio” del 19 maggio 2020 con Intesa SanPaolo s.p.a., filiale di Cuneo in piazza Europa, condizione questa che l’ing. SCASSA aveva posto come requisito imprescindibile per la formalizzazione degli accordi. Secondo loro tali finanziamenti – per i due cantieri – sarebbero ammontati a oltre 600.000 euro, mentre poi, dopo defatiganti richieste di approfondimenti da parte dell’ing. SCASSA, si sarebbe appurato che l’ammontare dei superbonus di cui egli avrebbe potuto usufruire non superava complessivamente 480.000 euro circa, con lo sconto al 102% praticatogli dalla banca IntesaSanpaolo rispetto al 110% cui ammontavano le agevolazioni fiscali dello Stato..
L’Ing. SCASSA, infatti, vincolava espressamente il proprio consenso – determinante ai fini della sottoscrizione dei contratti – all’ottenimento della cessione del credito alla banca derivante dalle detrazioni fiscali erogate dallo Stato per i predetti interventi, così come previsto dall’art. 119 D.Lgs. n. 34/2020, convertito dalla L. n. 77/2020.
Il Comune di Cambiano ha ricevuto in data 20 maggio 2022 la CILA relativa all’immobile dell’ing. SCASSA di via Irpinia 16 –“ COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI ASSEVERATA SUPERBONUS ai sensi dell’art. 119, comma 13-ter, del D.L. n. 34 del 2020, come modificato dall’art. 33 del D.L. n. 77 del 2021 – Ns. Rif. C.I.L.A. n. 4452/2022lPrat. “
La pratica depositata in Comune a Dronero al SUE (Sportello Unico dell’edilizia) è relativa a “SCIA alternativa al Permesso di Costruire – Progetto di ristrutturazione con contestuale miglioramento sismico ed efficientamento energetico per il sub. 1 e cambio di destinazione d’uso per trasformazione di sgombero in abitazione sul sub. 2 e contestuale miglioramento sismico, opere riconducibili all’agevolazione Superbonus 110%”
Le tre fatture emesse da PIXELHOM – una di 62139 € per il cantiere di Cambiano e due, di 40.000 € ciascuna per il cantiere di Cambiano – ed i bonifici versati dal Committente a loro saldo – fanno espresso riferimento a “Lavori art. 119 del D.L. n. 34/2020 convertito dalla legge n. 77/2020”
Nel preventivo per il cantiere di Cambiano era espressamente indicata tra le voci di spesa che erano ricomprese nel primo acconto anche l’effettuazione delle pratiche bancarie per la cessione del credito, e segnatamente per l’implementazione dei dati sulla piattaforma utilizzata dalle banche allo scopo, che nel caso di IntesaSanpaolo era la piattaforma Ecoweb gestita dalla Deloitte. In effetti, come si specifica infra, l’ASTESANA aveva provveduto – malamente e con notevole ritardo – all’inserimento di tali dati per entrambi i cantieri di Cambiano e di Dronero per conto dell’ing. SCASSA sulla piattaforma Ecoweb, al punto che l’advisor di IntesaSanpaolo, DELOITTE, comunicava il 15 aprile 2022 che, se le procedure non fossero state completate, le pratiche sarebbero state abbandonate di default: la comunicazione avveniva sulla peo del committente. Inoltre l’ASTESANA indicava espressamente all’ing. SCASSA la dicitura che avrebbe dovuto scrivere nelle causali dei bonifici parlanti per consentire che essi fossero ammessi ai benefici dell’art 119 del Decreto Legge n° 34/2020.
A tal proposito risulta, invece, non solo nessuna pratica volta ad ottenere le predette detrazioni fiscali sia stata dall’ASTESANA e dal GUERRIZIO tempestivamente e correttamente formalizzata, ma, altresì, nonostante le tempistiche perentorie indicate dalla Legge per il termine dei lavori, recepite nei due contratti di appalto (30.07.2022 per il cantiere in Cambiano e 29.10.2022 per il cantiere in Dronero) – con per il cantiere di Dronero l’espressamente indicata scadenza del 30 giugno 2022 per la realizzazione del 35% dei lavori – di fatto nessun principio di esecuzione hanno avuto i lavori previsti per i due cantieri.
PIXELHOM s.r.l., infatti, si è limitata, quanto al primo cantiere , ad erigere nel pomeriggio del 13/5/2022 un ponteggio lungo una sola delle tre pareti perimetrali, che dovevano essere oggetto di isolazione mediante cappotto termico, installato in piena violazione della normativa della sicurezza – come verbalizzato e sanzionato dallo SPRESAL ASL TO 5 di Chieri il 31/5/2022, che ha denunciato alla Procura di Torino l’ASTESANA per violazione penale delle prescrizioni di cui al d. lgs. 81/2008 , mentre era da contratto responsabile della sicurezza il GUERRIZIO – e quanto al secondo cantiere la PIXELHOM ha effettuato in subappalto con la ditta DARDANELLI una pesante opera di demolizione, realizzata in modo frettoloso e grossolano, con abbattimento non solo del tetto, del solaio del primo piano, della scala interna, oltre che dei tramezzi, come previsto dal progetto architettonico del geom. OCCELLI, ma con abbattimento non previsto di tre pilastri e di parte del muro perimetrale della stalla di spessore pari a circa 60 cm che doveva invece essere preservato.
L’opera di demolizione avrebbe inoltre dovuto mantenere in essere gli elementi strutturali indispensabili a mantenere condizioni di sicurezza per il fabbricato deprivato della sua completezza originaria, che ad oggi è una sorta di guscio vuoto pericolante, con interamente abbattuto il tetto, la scala interna, i solai del 1° piano, tutti i tramezzi ed i pilastri interni, come infra si precisa e come bene illustrano le fotografie della CTU svolta nell’ambito del ricorso ex art 671 cpc n° 15418/2022 presso il Tribunale di Torino . Il cascinale in questione era invece perfettamente statico prima della demolizione.
Il CTU nominato dal Tribunale di Torino nell’ambito del suddetto ricorso al riguardo:
I lavori di demolizione eseguiti non sono conformi al progetto e richiedono la realizzazione di un ponteggio strutturale per la messa in sicurezza oltre ai costi necessari per la ricostruzione delle parti demolite e oneri professionali per complessivi € 56.000,00 come analizzato dettagliatamente.
La demolizione è stata infatti eseguita in modo gravemente negligente, imperito ed imprudente, mettendo a repentaglio la vita degli stessi operai che l’hanno eseguita con modalità letteralmente folli
Nonostante ciò, l’Ing. SCASSA aveva corrisposto, quanto al primo cantiere, acconti per euro 62.139,00 e, quanto al secondo cantiere, acconti per euro 80.000,00, in assenza, peraltro, di qualsivoglia Stato Avanzamento Lavori, cui i pagamenti avrebbero essere dovuti ancorati per il cantiere di Dronero. L’ing. SCASSA è stato dunque letteralmente depredato dei 142.139,00 euro che ha corrisposto all’ASTESANA nella sua qualità di amministratore della PIXELHOM srl, oltre ad aver perso i finanziamenti derivanti dai superbonus e, segnatamente, da un ecobonus per la casa di Cambiano e da un ecobonus per il sub. n° 1 del rustico di Dronero, oltre che da due sismabonus, uno per ciascuno dei due subalterni, posto che per il sub. n° 2 – corrispondente alla parte destra del fabbricato, era stato richiesto il cambio di destinazione d’uso da stalla in civile abitazione. Tali agevolazioni finanziarie sarebbero ammontate a 480.000 € circa con la cessione del credito alla banca che avrebbe corrisposto il 102% al committente, a fronte del 110% incassato come credito dallo Stato, come meglio si specificherà infra. Inoltre è andato quasi integralmente demolito il rustico di Dronero che valeva commercialmente circa 80.000 €.
Infatti, al quadro sin qui delineato, poi, si aggiunga la ancor più significativa circostanza per la quale, al 31 maggio 2022, a distanza di 68 giorni per il primo contratto e di 47 giorni per il secondo rispetto alla data prevista per l’inizio lavori, nonostante le numerose quanto false rassicurazioni sull’imminente avvio delle attività da parte di PIXELHOM – tra cui quella clamorosa contenute nell’email del 10 aprile 2022 in cui l’ASTESANA garantiva il committente che era in ”buone mani”,- non era ancora stata intrapresa alcuna delle opere oggetto di appalto, con un oneroso pregiudizio per l’ing. SCASSA, consistente nella perdita delle possibilità di beneficiare delle detrazioni fiscali e di cedere alla banca il credito maturabile con i superbonus 110 (ecobonus e sismabonus) che ammonta, come si è scritto, ad ulteriori 480000,00 euro: infatti, a causa dei ritardi e degli errori nell’inserimento dei dati sulla piattaforma DELOITTE da parte dell’ASTESANA (che nella fattura proforma e nel preventivo iniziali indicava espressamente l’inserimento dei dati sulla piattaforma per la cessione del redito, come una delle attività coperte dal primo acconto) per via anche dei macroscopici ritardi nell’elaborazione dei computometrici correlati alla redazione della legge 10/91 da parte del GUERRIZIO. Questi, peraltro, avrebbe pure dovuto – secondo quanto affermava, con atteggiamento di rassicurazione e garanzia verso il committente – egli stesso collaborare all’inserimento dei medesimi predetti dati, cosa di cui invece mai si era occupato. Non solo, ma il computometrico per l’immobile di Cambiano, nella versione più realistica (ovvero non ricomprendente l’isolamento della parete perimetrale che non poteva essere cappottata, e senza la coibentazione delle falde del tetto che non rientrava nei costi agevolati dalla legge 77/2020 era stato redatto soltanto il 12/5/2022, rectius il 19/5/2022, quando vi fu addirittura una terza redazione di esso, ed anche il computometrico per il rustico di Dronero era datato, nella sua unica versione 20/5/2020, con ritardi dunque di 4 mesi rispetto alla relazione della legge 10/91 quanto all’immobile di Cambiano e di 2 mesi quanto al rustico di Dronero .
I computometrici presentavano poi – specie quello per Cambiano – discrepanze enormi con le relazione legge 10/91 depositate presso i Comuni e che sono state prodotte sulla piattaforma DELOITTE cui IntesaSanpaolo aveva delegato la consulenza di vaglio per la richiesta cessione del credito.
Enorme il ritardo del GUERRIZIO nella stesura dei predetti computometrici, peraltro dai contenuti folli ed allucinanti. Nel frattempo l’ASTESANA aveva inserito sulla piattaforma Ecoweb della DELOITTE cifre a casaccio. Per la serie delinquenti si nasce
A seguito di tutto questo non solo non era maturato alcun credito per il Committente ing. SCASSA entro le date previste dal decreto Rilancio che prevedeva la scadenza del 30/6/22 come limite per la realizzazione del 30% dei lavori per la fruizione degli importi dei superbonus, ma l’ing. SCASSA si ritrova ora con un rustico a Dronero la cui solida struttura aveva resistito per oltre 100 anni, posto che il fabbricato, certamente necessitante di riqualificazione energetica e di miglioramento strutturale, ai fine anche del cambio di destinazione d’uso per il subalterno 2, da stalla in civile abitazione, non presentava tuttavia problemi di staticità.
Non soltanto, ma sempre nell’email del 10/4/2022, l’ASTESANA precisava che i lavori sarebbero iniziati il 22 aprile per il cantiere di Cambiano e il 19 aprile per quello di Dronero: autentica barzelletta!!!!!
Vale la pena di precisare che dopo un primo scandaloso computometrico che, assommato alle spese tecniche, prevedeva un totale di spesa di circa 200.000 € con l’indicazione di lavori tecnicamente assurdi e che il GUERRIZIO dichiarava essere tutti coperti dall’ecobonus 110, soltanto il 19 maggio 2022 quest’ultimo riusciva a produrre un computometrico più accettabile per un totale di 138.069 euro, comprensivo dell’inusitata cifra di oltre 16.000 euro per il montascale a poltroncina, che commercialmente vale meno della metà, spese di montaggio ed installazione incluse. Si noti che il computometrico – escludendo il montascale non presente nella prima versione di febbraio – discendeva quindi da 202.000 € a meno di 122.000 euro.
Per l’immobile di Dronero occorreva attendere i comodi dell’ing. GUERRIZIO, che limitatamente al solo subalterno 1 produceva il computometrico appena il 20 maggio 2022, quando l’ASTESANA, già 41 gg prima aveva preparato e fatto sottoscrivere all’ing. SCASSA un contratto per 405.000 € per l’intero fabbricato di Dronero, senza conoscere le soluzioni del progettista strutturale ing. CORDOLA (scelto dall’ing. SCASSA e tecnico di indiscussa validità) né quelle – invero più confacenti ad un menestrello della tecnica che ad un ingegnere – scelte dall’ing. GUERRIZIO per la riqualificazione energetica dell’edificio. L’ASTESANA aveva precisato in ogni caso che la cifra di 405.000 € gli era stata stimata dal direttore genrale dei lavori ing. GUERRIZIO: Si precisa che costui, nonostante le promesse che si sarebbe presto attivato per redigere la relazione ex legge 10 anche per il sub 2, come nel suo dovere, avendo egli sottoscritto la la SCIA – CILAS per l’intero fabbricato, e non certo solo per il sub 1, mai l’aveva preparata e depositata.
Vale la pena di soffermarsi poi sull’email che ASTESANA scrive il 10 aprile 2022 all’ing. SCASSA, Un documento che testimonia del clamoroso artifizio e raggiro dell’ASTESANA che, per indurre il Committente a firmare il contratto per Dronero, tre giorni prima, il 10 aprile 2022 – in piena fase precontrattuale – gli invia la seguente email che è agli atti. In essa si legge testualmente con riferimento al cantiere di Cambiano:
“Ciao Angel, come da accordi in allegato
I serramenti sono in legno-alluminio made in Italy (Mondovì CN) e di triplo vetro con specifiche per zona F, quindi il massimo dell’isolamento a catalogo da Volume Serramenti. Se mi dai l’ok procedo con l’ordine e prenotiamo per fine prossima settimana il sopralluogo per prendere le misure definitive con Claudio Volume, in questo modo ci assicuriamo la consegna entro metà luglio.
Con questi serramenti avrai una differenza da pagare rispetto all’agevolazione ammessa da Superbonus 110% di circa 10.000 € rispetto al massimale (potremo concordare poi il pagamento con uno sconto) [si tratta di forniture che non sono mai state ordinate e che erano riferite all’immobile di Cambiano, ndr]
Per il bonifico dell’appalto di Dronero: Ti ricordo di fare il bonifico per agevolazioni fiscali. CAUSALE: Lavori art. 119 del D.L. n. 34/2020 convertito dalla legge n. 77/2020. Fatt. 17-2022-FE del 06/04/2022 a fav. Pixelhom srl 03016880308. Fruitore: Angelo Scassa SCSNGL63B01L219R* Puoi contrarre la causale come fatto per il primo bonifico
.Per quanto riguarda i ritardi tengo a ringraziarti per la paziente attesa e voglio tranquillizzarvi sull’inizio lavori il 22/04/2022 a Cambiano e il 19/04/2022 a Monastero di Dronero- Siete in buone mani:)Lunedì sarò da voi via mail con la CILAS e delega da firmare. Prossima settimana previo appuntamento concordato con le vostre disponibilità manderemo un dipendente con il nostro elettricista per allacciare il nostro quadro 220 da cantiere e relativa conformità. [anche questa circostanza non si è mai verificata, ndr]
Per il termoidraulico quando potresti darmi l’accesso a casa (interni) per 4/5 giorni? Ti ricordo che monteremo in un colpo solo pompa di calore e radiatori nuovi, nel caso Rocco [il GUERRIZIO, ndr] ci confermi la pompa di calore. [anche questa circostanza non si è mai verificata, ndr]
Per Dronero ho allegato anche la parte da fare extra per completare il lavoro.
Ho inserito anche l’appendice firmata digitalmente l’appendice per il contratto di Cambiano con le modifiche che la società ha avuto davanti al notaio (Ragione sociale e sede legale).
Scusa per la mail lunga, i documenti sono tutti firmati digitalmente.
Grazie Buonanotte
Marco
Il contratto per il rustico di Dronero verrà firmato dall’ing. SCASSA il 13 aprile 2022, a distanza i soli 3 giorni da questa lettera che è un concentrato di artifizi e raggiri micidiale, ovvero di affermazioni che offrono una rappresentazione della PIXELHOM come di un’azienda ben amministrata, “siete in ottime mani”, quando l’amministratore sapeva perfettamente che il 17 marzo, non appena era stato accreditato il primo bonifico (per il cantiere di Cambiano) aveva immediatamente incominciato a saccheggiare il conto, con autoriciclaggio dei capitali a suo favore, accreditandosi sul proprio personale c/c con stillicidi di bonifici importanti quote di “compensi per l’amministratore” e disponendo fondi per ricariche della carta prepagata in suo possesso esclusivo, oltre che compiendo parecchi prelievi bancomat: in tutto, il capitale distratto in queste tre diverse forme ammonterà a circa 48600 € in tre mesi. Inoltre si era subito dato alla pazza gioia con una serie impressionante di acquisti compulsivi su Amazon, avvenuti certamente non nell’interesse della società, ma del tutto verosimilmente per soddisfare i propri interessi di appassionato di informatica oltre che di truffatore seriale (si definiva un nerd): i pagamenti a favore di Amazon ammontano a circa 11.000 €.
Il liquidatore della PIXELHOM accerterà che non esistevano nemmeno le scritture contabili, né Marco ASTESANA ha mai ottemperato all’ordine di produrle al curatore. Questa la società che l’ing. GUERRIIZIO aveva raccomandato all’ing. SCASSA, dando le sue personali migliori garanzie, approfittando anche dello stato di infortunio in cui si trovava il collega che cercava di truffare, che è ingegnere meccanico e non si occupava di Superbonus per l’edilizia.
Non era forse un artifizio fare credere al committente che era imminente l’ordine per i serramenti in legno – alluminio, triplo vetro, che avrebbe comportato un onere di maggiori 10.000 euro circa rispetto “all’agevolazione ammesse dal superbonus”, mentre questo ordine, nonostante le rassicurazioni, non verrà poi mai impartito, nonostante il serramentista sig. VOLUME si fosse effettivamente recato presso l’abitazione di Cambiano a rilevare le misure definitive e ci si fosse accordati di procedere? Non era forse un artifizio fra credere che sarebbe stata installata a brevissimo margine di tempo la pompa di calore, per la quale pure non si verificò mai nemmeno il previsto sopralluogo dell’impiantista sig. ORIGLIA, il cui nominativo appariva anche nella CILAS? Non era forse un raggiro scrivere che a Cambiano i lavori sarebbero partiti il 22 aprile 2022, quando la CILAS venne poi depositata in Comune a Cambiano soltanto il 20 maggio successivo e alla data del 31 maggio 2022 (blocco dei cantieri deciso dall’ASTESANA con contestuali dimissioni da tutti gli incarichi in ambito Superbonus 110 dell’ing. GUERRIZIO) i lavori non erano ancora iniziati? Come definire la promessa di iniziare i lavori a Dronero il 19 aprile, quando l’ASTESANA sapeva perfettamente che a quella data, per rappresentare una situazione falsa, aveva solo concordato la demolizione spregiudicata della struttura del cascinale con la ditta DARDANELLI, che egli aveva deciso di attuare per far credere che comunque avesse intenzione di portare avanti il cantiere, in anticipo addirittura sulla presentazione della SCIA – CILAS, perpetrando sia lui sia il GUERRIZIO, in quanto direttore dei lavori, un autentico reato, ovvero quello di abuso edilizio, ai sensi dell’art 22 del DPR 3802001 (T.U.E.)?
Senza considerare che la scelta della ditta DARDANELLI dipendeva dal fatto che l’ASTESANA cercava un demolitore che avrebbe eseguito i lavori senza richiedere acconti in anticipo, in quinato l’ASTESANA già sapeva che non ne avrebbe più pagato i lavori.
Dal tenore della lettera non può sussistere nessun dubbio sul fatto che l’ASTESANA fosse perfettamente a conoscenza della volontà del committente di subordinare i lavori alla concessione delle agevolazioni del superbonus 110 – cui l’amministratore fa espresso riferimento – che sarebbe stata automatica se la documentazione presentata sulla piattaforma DELOITTE dall’ASTESANA – che si era assunto questo onere nello stesso preventivo dei lavori ed effettivamente, malamente, lo aveva assolto – fosse stata corretta e se, in ogni caso, effettivamente i lavori fossero stati eseguiti, con le susseguenti tempestive asseverazioni dei lavori stesso (SAL) che il GUERRIZIO avrebbe dovuto inviare all’ENEA. Si noti inoltre come nell’email si parla espressamente in modo meticoloso della forma con cui devono essere redatti i bonifici parlanti, e in cui l’ASTESANA raccomanda il puntuale riferimento alle agevolazioni fiscali previste dall’art 119 del DL n° 34 del 19/5/2020, convertito in legge dal D.L n° 77/2020.
Che il GUERRIZIO fosse parte attiva nell’associazione a delinquere dissimulata dalle insegne della SILVERME srl, società costituita ad hoc per il Superbonus da cui sarebbe derivata, per l’appunto ,la PIXELHOM srl, con semplice mutamento della denominazione e della sede sociale, non sussiste nessun dubbio, sia per il suo ruolo di procacciatore di affari per l’impresa fittizia, sia per le garanzie che profondeva in presenza di testimoni sulla professionalità dell’ASTESANA; sia per il livello allucinantemente infimo delle sue relazioni ex lege 10/91 per i due immobili di proprietà dell’ing. SCASSA, oggetto di contratti con la PIXELHOM. Nemmeno un idiota patentato sarebbe stato capace di scrivere tante corbellerie. Ma il suo obiettivo era chiaro: implementare dati a casaccio nel programma per la redazione della relazione ex lege 10/91, allo scopo, come si suol dire, di fare carta, giocando sulla buona fede dei clienti cui forniva le massime rassicurazioni.
Quanto al CESANO, che si era presentato come figlio di un notabile di Cuneo, offriva telefonicamente rassicurazioni sul fatto che la società di cui era socio unico, – la SILVERME PIXELHOM srl – aveva un’oramai consolidata esperienza nel settore Superbonus. Il tipo che ha un’intima quotidiana frequentazione con l’amministratore ASTESANA (sono coetanei, pare abbiano frequentato assieme le scuole medie a Cuneo), interveniva nelle plurime telefonate quotidiana che il suo amministratore e compagno di merende intratteneva con l’ing. SCASSA per raggirarlo e indurlo a credere alle false prospettive prospettatigli. Del resto il CESANO, anche quando era stato informato da una cliente – Laura SAVIANO di Gorizia – che i lavori non procedevano, e che, secondo la versione dell’altro co-amministratore iniziale Christian LANZUTTI , ASTTESANA era scappato con la cassa, si era ben guardato dal denunciare quest’ultimo.
Si rilevi inoltre che proprio nel imminenza della firma del contratto fosse stata inviata al committente anche un’appendice al contratto di Cambiano che era stato perfezionato il 13-16/3/2022, essendo intervenuto il passaggio della ragione sociale da SILVERME a PIXELHOM: non solo un’autentica stranezza, ma verosimilmente un comportamento che configura un reato, anche perché la registrazione al Registro delle Imprese a Cuneo sarebbe avvenuta soltanto il successivo 17 marzo 2022.
E’ DI MACROSCPICA EVIDENZA IL FATTO CHE ASTESANA, CESANO E GUERRIZIO ABBIANO INDOTTO I COMMITTENTI DELLA SILVERME PIXELHOM A FIRMARE CONTRATTI ROVINOSI CON IL DOLO E PROFITTEVOLI AL MASSIMO PER LORO, METTENDO IN CAMPO ARTIFIZI E RAGGIRI (pronunciando frasi del tipo: ”TI FACCIO PRESENTE CHE IL TEMPO PER IL SUPERBONUS STA SCADENDO E MI DEVI SUBITO ANTICIPARE ROBUSTI ACCONTI, QUI ABBIAMO IL TECNICO DI PROVATA COMPETENZA – IL GUERRIZIO – CHE GARANTISCE ANCHE SULL’IMPRESA COSTRUTTRICE E SI OCCUPERA’ DI TUTTO, DALLA DIREZIONE GENERALE DEI LAVORI, ALL’ASSSEVERAZIONE, ALLA SICUREZZA, AL PROGETTO DELLA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA”, ovvero “TI FACCIO VEDERE DI QUALI PRIMARI FORNITORI MI SERVO” – E giù visIte alle showroom di ottimi artigiani, che però poi non ricevevano ordine alcuno dall’ASTESANA, che garantiva invece di averli tempestivamente effettuati.
E che dire della marea di telefonate effettuate dall’ASTESANA all’ing. SCASSA in data antecedente alla sottoscrizione del primo contratto per il cantiere di Cambiano e, dopo ancora, prima della sottoscrizione del secondo contratto per il cantiere di Dronero, che duravano ore intere, erano concentrate prevalentemente la sera tarda, ed in cui l’amministratore si prolungava in asfissianti descrizioni dei suoi problemi di vita privata e sulle sue ambizioni di acquisire in futuro altre società nel settore edile, dopo essersi sistematicamente vantato di avere oramai una ventina di dipendenti, circostanza assolutamente falsa, che aveva fatto credere anche ai fornitori sigg. ROVERE e DARDANELLI?
Il GUERRIZIO poi, non di rado, si riferiva all’ASTESANA, appellandolo addirittura “dottore”, quando costui non solo non è laureato, ma possiede al più un titolo di diploma di scuola media superiore
Si tratta di UNA MASCROSCOPICA TRUFFA SERIALE cui la magistratura non ha inteso porre fine con la necessaria tempestività per salvaguardare la collettività.
Non a caso la PIXELHOM si reclamizzava sulla cartellonistica affissa in cantiere e sulle portiere dei due automezzi nei seguenti bombastici termini per carpire con dolo la fiducia dei committenti ed estorcere loro robusti acconti:
PIXELHOM –
Costruttore edile – Superbonus 110% – Sismabonus – Ristrutturazioni – Progetti BIM – Pratiche agevolazioni fiscali – Ispezioni con droni – Realtà virtuale – 3D
Trattasi di un autentico artifizio e raggiro utilizzato per imbambolare i Committenti, ai quali venivano promessi mari e monti dalla >SILVERME- PIXELHOM srl chi si qualificava addirittura come “costruttore edile” in ambito “Superbonus 110% e sismabonus” per “ristrutturazioni”, in condizione di gestire “le pratiche per le agevolazioni fiscali” quando si trattava soltanto di una società fantoccio facente capo a tre delinquenti,
Nonostante i numerosi solleciti verbali e scritti, dunque, nulla è stato fatto per adempiere ai vincoli contrattuali in oggetto, ovvero per realizzare i lavori, ma anzi l’ing. SCASSA si è visto recapitare, dapprima, il 31/5/2022 una inconsistente, quanto priva di fondamento, comunicazione da parte dell’ASTESANA di sospensione dei lavori, rectius dell’INIZIO dei lavori, asseritamente motivata sulla scorta di una pretesa interruzione della collaborazione con l’Ing. GUERRIZIO, che aveva notificato le proprie dimissioni proprio il 31 maggio 2022 soltanto alla PIXELHOM , specificando che si dimetteva “da progettista incaricato di tutta la parte relativa all’ecobonus 110”. Si noti il linguaggio dell’ing. GUERRIZIO: “la parte relativa”, ulteriore brand del suo essere intrinsecamente null’altro che uno spietato truffatore, fumoso e generico anche nell’espressione.
Curiosamente il GUERRIZIO dimenticava di esplicitare per inciso le 4 funzioni con cui aveva sintetizzato la sua prestazione per il cantiere di Cambiano nel contratto sottoscritto con l’ing. SCASSA per le spese tecniche: progettista legge 10, direttore dei lavori, responsabile per la sicurezza in fase progettuale ed esecutiva, asseveratore. Non aveva predisposto un contratto per Dronero, ma sapeva benissimo di essere il progettista della legge 10 per entrambi i subalterni (come da CILAS – SCIA da lui sottoscritta), e di essere il direttore generale dei lavori (come da contratto predisposto dalla PIXELHOM, nella persona dell’amministratore ASTESANA, con l’ing. SCASSA, che lui possedeva, con ampio anticipo rispetto alla data della sottoscrizione.
E peccato che – davvero molto curiosamente – la stessa PIXELHOM, per il tramite dell’amministratore ASTESANA, in data 28/5/2022 scrivesse all’ing. SCASSA invitandolo a procacciarsi un nuovo direttore dei lavori, quando le dimissioni del GUERRIZIO non erano ancora intervenute.. Successivamente, in data 5 giugno 2022, la PIXELHOM inviava poi la fattura n. 22/2022, per l’importo di euro 61.000,00, IVA compresa, relativa alla richiesta di pagamento per lavori non eseguiti (fondazioni, pilastri, solaio controterra areato con igloo, solai del 1° piano, tetto della casa di Dronero) e ovviamente mai rendicontati in specifico Stato Avanzamento Lavori, posto che nessuna opera è stata realizzata, al di fuori della gravemente scorretta e disastrosa demolizione, avvenuta sempre con l’ing. GUERRIZIO direttore generale dei lavori il 18 e il 19 aprile 2022, prima ancora che venisse inviata la comunicazione SCIA al Comune di Dronero che è infatti del 21/4/2022.
Inoltre, come accennato, l’ing. SCASSA ha perso, per l’immobile di Cambiano, la possibilità di ottenere mediante la cessione del credito a Banca IntesaSanpaolo la cifra di 140.850 €, quale controvalore, scontato al 102% dell’ecobonus per i lavori di riqualificazione energetica (installazione di pompa di calore con impianto fotovoltaico e accumulatore di energia, isolazione dell’edificio, sostituzione degli infissi tutti e degli oscuranti, ecc), installazione di un servoscala per il superamento delle barriere architettoniche
Per la casa di Dronero l’ing. SCASSA ha perso la possibilità di ottenere mediante la cessione del credito a Banca IntesaSanpaolo la cifra di 221.027 € circa per quanto riguarda i due sismabonus relativi ai due subalterni (per le opera strutturali, ovvero fondazioni, pilastri, solai controterra e del primo piano, cerchiaggio ed integrazione murature portanti, costruzione di n° 2 scale interne, rifacimento ex novo del tetto, oltre che, per il sub. n° 2 per l’impianto fotovoltaico e l’accumulatore di energia, quali elementi trainati) e di circa 118.123 euro per quanto attiene all’ecobonus correlato al sub. n° 1 (impianto termico con radiatori alimentato da una pompa di calore con impianto fotovoltaico e accumulatore di energia, isolazione dell’edificio, sostituzione degli infissi tutti e degli oscuranti)
Complessivamente l’ing. SCASSA ha dunque perso altri 480.000 € di agevolazioni fiscali per i Sperbonus di cui avrebbe potuto beneficiare con la cessione del credito alla banca al 102% per i due immobili per i quali aveva stipulato contratti con la PIXELHOM e di cui ha perso la disponibilità per una serie plurima di motivi, uno dei quali è certamente quello che le banche a inizio giugno 2022 avevano bloccato la cessione del credito, avendo superato il plafond che si erano prefissate, ed inoltre la stessa ENEA aveva dichiarato a fine maggio 2022 che erano terminati i capitali messi a disposizione dal governo: per tali date il duo ASTESANA – GUERRIZIO, che si era fatto carico diii9implemntare i dati di costo e di richiesta agevolazioni fiscali sulla piattaforma Deloitte, vi aveva soltanto inserito dati casuali, per il forte ritardo del GUERRIZIO nel predisporre i computometrici, che erano peraltro non coerenti con le relazioni ex lege 10/91 cui erano correlati e che andavano inserite sulla piattaforma Deloitte. Inoltre nei due cantieri di Cambiano e Dronero, a causa dell’inerzia del duo ASTESANA – GUERRIZIO, non vi era stata la possibilità di asseverare alcun stato avanzamento dei lavori (SAL) perché nessuna opera era stata eseguita, salvo l’allucinante demolizione del cascinale di Dronero e il piccolo tratto di ponteggio a Cambiano per cui lo SPRESAL aveva ordinato lo smontaggio perché eretto in violazione di tutta la più elementare normativa di sicurezza. .
E’ pacifico che contro l’ing. SCASSA è stata posta in atto una strategia assai infida di truffa a base di artifizi e raggiri da parte dell’ASTESANA e del GUERRIZIO; con la partecipazione attiva anche del socio unico della PIXELHOM sig. Michele CESANO allo scopo di derubarlo di un ingente capitale con una truffa eclatante in primo luogo di 142.139 euro, reato che è oramai stato consumato e a seguito del quale, nonostante le iniziali promesse del GUERRIZIO (che a fine maggio 2022 garantiva con messaggi su WhatsApp un rimborso di 120.000 € da parte dell’ASTESANA) sono spariti i soldi versati dell’ing. SCASSA. Persino lo stesso ASTESANA scriveva il 28/5/2022 della possibilità di risoluzione dei contratti con restituzione di un’imprecisata cifra di denaro. Non pago, l’ASTESANA ha cercato di estorcerne altri 61000 euro con quattro diverse richieste nel mese di giugno 2022. Della grave truffa perpetrata ai suoi danni l’ing. SCASSA aveva cominciato a sospettare all’inizio del maggio 2022, per poi averne la certezza alla fine del mese stesso
Nella truffa è sempre stato parte diligente ed attiva l’ing. GUERRIZIO, il quale, non solo, in quanto direttore generale dei lavori, copriva l’inattività ed eventuali porcherie realizzate dell’ASTESANA, ma redigeva egli stesso relazioni ex lege 10/91 farlocche ed era pronto ad asseverare che gli interventi sugli elementi trainanti (isolazione, impianto di riscaldamento, ecc) e quelli trainati (ovvero serramenti, oscuranti, ecc) erano conformi ai dati farlocchi di progetto da lui stesso stabiliti, ed all’evidenza – in quanto direttore lavori Superbonus – a dichiarare porcherie di opere eventualmente realizzate dall’ASTESANA come conformi alla regola dell’arte.
Qui siamo in presenza anche di autentici truffatori anche ai danni dello Stato.
E siamo in presenza di una criminale associazione a delinquere che si muoveva con estrema arroganza.
Il direttore dei lavori, Rocco GUERRIZIO, non era al servizio del committente ma si muoveva in combutta con l’appaltatore. Nella raccomandata che l’ASTESANA invia all’ing. SCASSA il 28 maggio 2022 era scritto, tra l’altro, che egli avrebbe dovuto cercarsi un altro direttore dei lavori, sebbene le dimissioni del direttore dei lavori fossero datate 31 maggio 2022 ed inviate dal GUERRIZIO solo ed esclusivamente alla PIXELHOM srl , nei confronti della quale egli agisce come socio: esse furono rassegnate subito dopo il sopralluogo dello SPRESAL ASL TO5 presso il cantiere di Cambiano, che accertava violazioni penali al d.lgs. 81/2008, avvenute proprio mentre il GUERRIZIO, da autentico delinquente qual è, svolgeva le funzioni anche di responsabile per la sicurezza per cui non è abilitato, ma egli si era già accordato con l’ASTESANA per fuggire dalle proprie responsabilità e spartirsi verosimilmente con lui e l’altro complice CESANO la torta dei 142139 euro versati dall’ing. SCASSA per i due cantieri.
Era troppo tardi per cercare di fare delle asseverazioni a seguito magari dell’eventuale esecuzione di qualche straccio di lavoro, e in ogni caso, l’ing. SCASSA chiedendo con fermezza al GUERRIZIO di fornirgli gli identificativi delle proprie polizze assicurative aveva fatto saltare il banco: quest’ultimo aveva riferito ai complici e tutti insieme si erano resi irreperibili telefonicamente a far data dal 28 maggio 2022, data n cui l’ASTESANA scriveva al Committente di cercarsi un nuovo direttore dei lavori.
Il 31 maggio 2022, come si è scritto, arriverà poi la comunicazione ufficiale da parte della PIXELHOM che, per bocca del suo amministratore Marco ASTESANA, che i lavori per i due cantieri non potevano avere INIZIO, a causa delle appena intervenute dimissioni del direttore generale dei lavori ing. GUERRIZIO, il tutto sebbene i lavori sarebbero dovuti iniziare 68 giorni prima per il cantiere di Cambiano e 47 giorni prima per quello di Dronero.
Il GUERRIZIO era solito garantire personalmente per la serietà dei sigg. ASTESANA (amministratore PIXELHOM) e CESANO (socio unico), salvo poi o scappare dimettendosi da ogni incarico come nel caso dell’ing. SCASSA, che a fine maggio 2022 gli chiedeva i numeri delle polizze per porsi al riparo dal disastro dovuto al fatto che i lavori in entrambi i cantieri non erano nemmeno iniziati, o fare pesci in barile come nelle riunioni sterili con il suo compare ASTESANA e i sigg. ROVERI e MERCANTI, entrambi acquirenti raggirati: il GUERRZIO, in particolare, ha assistito inerte nei confronti delle richieste estorsive di nuovi acconti da parte dell’ASTESANA nei confronti dei due committenti predetti che, pur non avendo eseguito, o eseguito malamente, piccola parte dei lavori per cui aveva ricevuto robusti acconti, richiedeva altro denaro per proseguire.
Questa vicenda ha arrecato gravi e documentati danni anche in termini di salute, posto che nel periodo di firma dei contratti l’ing. SCASSA soffriva di una recrudescenza del disturbo di attacchi di panico e di ansia generalizzata, circostanza di cui erano a conoscenza il GUERRIZIO e l’ASTESANA: essi, hanno agito congiuntamente per approfittare di questo stato di debolezza e di fragilità del Committente, con il preciso intento di truffarlo, ben consapevoli della fiducia che egli riponeva nell’operato del collega ingegnere. L’ASTESANA ha dunque operato e tentato autentiche estorsioni: il CESANO ha agito più nell’ombra, ma perfettamente al corrente di tutto, avendo pure lui interlocuzioni telefoniche con l’ing. SCASSA, con cui lo rassicurava circa la serietà dell’impresa di cui era socio unico.
Il LANZUTTI era perfettamente al corrente del fatto che quelli che lui definiva i suoi due soci, ovvero ASTESANA e CESANO; stavano cercando di raggirare l’ing. SCASSA, segno che i contatti tra i tre sono sempre rimasti molto vivi, anche dopo l’apparente rottura dei rapporti, che si sarebbe verificata nel marzo 2023, posto che il LANZUTTI non figurava più nell’organigramma della PIXELHOM, iscritta nel Registro delle Imprese di Cuneo il 23/3/2023. Infatti, mentre era in corso il ricorso ex art 671 cpc dell’ing. SCASSA contro la PIXELHOM per ottenere il sequestro preventivo di tutti i beni mobili ed immobili della società per un importo di 142139 €, pari al valore dei bonifici da lui versati all’impresa per lavori che, come accertato, non erano mais stati eseguiti, l’ASTESANA vendeva nell’agosto 2022 un autocarro della PIXELHOM al LANZUTTI sottraendolo ai beni che sarebbero dovuti essere pignorati a seguito dell’ordinanza dell’8/3/2023 che chiudeva il ricorso stesso con cui la giudice dr.ssa BOSCO accoglieva in pieno la richiesta d sequestro, mentre le casse della PIXELHOM erano state però svuotate. Il LANZUTTI che è ad oggi intimo sodale del GUERRIZIO, il quale esegue per suo conto false asseverazioni in ambito Superbonus, all’epoca dialogava telefonicamente con l’ing. SCASSA e sapeva del ricorso cautelare che era in fase di svolgimento.
E si tratta di un fatto piuttosto clamoroso. L’Autocarro targato FF258PJ acquistato in data 20/10/202’1 dalla SILVERME PIXELHOM per un valore dichiarato in atti di € 8.800,00 risulta essere stato venduto il 23/8/2022 al prezzo di 2500 € alla ditta OTTANTACOSTRUZIONI srls appartenente all’ex co-amministratore della PIXELHOM SILVERME Christian LANZUTTI, che attualmente è stato processato per truffa in concorso avanti al Tribunale di Udine come da citazione diretta del pm dr. OLIVOTTO. Oltre all’incredibile circostanza che il mezzo veniva venduto ad un prezzo dichiarato pari al 28% di quello al quale venne acquistato un anno prima, si rileva la singolare circostanza che esso viene ceduto dall’ASTESANA proprio al LANZUTTI, fatto che definire inquietante è davvero poco, e che, unito alla circostanza che l’ing. GUERRIZIO sta svolgendo attualmente relazioni ex lege 10/91 ed asseverazioni false in ambito Superbonus, pare segno patognomonico per un funzionamento sempre attivo, a tutt’oggi, dell’associazione a delinquere costituita dai sigg. ASTESANA, GUERRIZIO, CESANO e, a quanto pare, anche dal LANZUTTI..
E del resto quando il sig. MERCANTI, rescinde il contratto con la PIXELHOM nel luglio 2022, per l’appalto del cantiere di Rivalta Torinese è proprio l’ing. GUERRIZIO a consigliargli di affidarsi all’impresa OTTANTACOSTRUZIONI di LANZUTTI per dare il via ai lavori in ambito Superbonus , dopo che il MERCANTI ha ormai perso i 59.000 euro versati in acconto all’ASTESANA.
Il geom, OCCELLI ha poi conosciuto ed incontrato personalmente in almeno due occasioni il LANZUTTI che si è recato con l’ASTESANA presso il suo studio professionale di Bernezzo (CN) e ricorda bene che il LANZUTTI spingesse sull’acceleratore per pervenire alla sottoscrizione del contratto per il cantiere di Borgiallo con l’ing. ROVERI.
Inoltre il LANZUTTI era informatissimo delle trattative in atto tra il coammministratore ASTESANA e l’ing. SCASSA dal mese di febbraio 2022 e del ruolo attivissimo giocato in tal senso dal GUERRIZIO.
Il consenso alla sottoscrizione dei contratti è stato palesemente ottenuto con dolo e con errore, prospettando all’ing. SCASSA la certezza di accesso alle agevolazioni di cui al cosiddetto Decreto Rilancio n° 34 del 19 maggio 2020, come ben documentato anche dalla meraviglia che finsero di provare il GUERRIZIO e l’ASTESANA quando a metà maggio 2022 l’ing. SCASSA fece loro presente che IntesaSanpaolo non aveva nessuna intenzione di acquisire il credito ed inoltre era palese che la PIXELHOM non aveva sin dall’inizio alcuna capacità tecnica realizzativa di opere pure non particolarmente complesse e proponeva come direttore dei lavori, oltre che come progettista della legge 10 (dove il termine di progettista è sicuramente enfatico, posto che anche un geometra può redigere la relazione ex lege 10/91) un signore, l’ing. GUERRIZIO; che non era certo un tecnico, ma un accattone della tecnica edilizia, tanto sono clamorosi i suoi errori nella redazione delle relazioni della legge 10, in cui peraltro tutta la parte di calcolo è svolta da un sw dedicato, e dove, ovviamente, da input schifosi non possono che uscire output altrettanto schifosi. I contratti sottoscritti dall’ing. SCASSA sono dunque annullabili ai sensi dell’art 1427 cc per vizio del consenso.
In una prospettiva penale i contratti sono stati ottenuti con autentiche truffe con fior di artifizi e raggiri posti in atto dall’associazione a delinquere costituita dai tre signori di cui si è detto.
Le indagini penali hanno accertato che il c/c presso Banca Alpi Marittime Credito Cooperativo di Carrù, intestato a PIXELHOM srl con IBAN IT27I0845010201000000023840 sul quale sono confluiti tutti i bonifici versati dall’ing. SCASSA per un totale di 142139 € è stato completamente prosciugato da Marco ASTESANA: infatti alla data del 31 luglio 2022 vi residuavano 3,26 euro, senza che nessuna opera edile od impianto fosse mai stato realizzato dall’appaltatore, ed oltretutto senza che nessun ordine relativo a serramenti, oscuranti, pompe di calore, pannelli fotovoltaici, accumulatori, ecc fosse mai stato emesso.
I capitali versati dall’ing. SCASSA venivano prosciugati dall’ASTESANA non appena versati mediante bonifici: costui prelevava ingenti cifre, compiendo un autentico autoriciclaggio sia sotto forma di pagamenti di compensi da urlo che l’amministratore si attoattribuiva, mediante uno stillicidio di bonifici in uscita verso il proprio c/c privato, sia per ricariche della propria carta di credito prepagata, sia per svariati prelievi bancomat, sia per l’acquisto di giochi e pc su Amazon in modo veramente compulsivo, sia per pagare il padre Claudio (operaio frutticultore in passato), assunto fittiziamente come dipendente. Senza considerare che nella refurtiva dell’ASTESANA si trovano anche voli aerei, ennesimo sfregio alle regole di buona amministrazione di una società. Per tacere del pezzo pregiato della refurtiva oggettistica, ovvero l’acquisto di un furgone per 17.000 €, peraltro successivamente gravato da un pignoramento per progettazioni ottenute e non pagate ad un ingegnere di Udine, segnatamente dalla società EUROPROGETTI, di cui infra.
Pacifica l’appropriazione indebita, l’autoriciclaggio, e, considerato il dissesto dei conti, la bancarotta fraudolenta.
L’ing. SCASSA si era fidato dell’ing. GUERRIZIO; intanto perché era comunque un collega e poi, in secondo luogo perché lo aveva aiutato per pratiche che riguardavano i suoi genitori a Somma Vesuviana nel 2014. Inoltre l’ing. SCASSA, nel luglio del 2017, si era recato all’Ospedale Martini di Torino dove stava morendo il padre del GUERRIZIO allo scopo di essergli utile e cercare di confortarlo, come quest’ultimo ricorda nel messaggio whatsapp che è di fine maggio 2022, quando il committente, accortosi della truffa subita, chiedeva all’ing. GUERRIZIO gli identificativi delle sue polizze assicurative. Scriveva il GUERRIZIO:
“Angelo mi dispiace per quanto scritto. Se vuoi e hai tempo possiamo vederci e chiarire tutto. Non mi va di perdere la tua amicizia anche perché mi hai sempre aiutato nei momenti di bisogno e sei venuto a trovarmi in ospedale con Anna quando mio padre purtroppo mi stava lasciando”
Peraltro il GUERRIZIO era perfettamente a conoscenza delle lamentele vibrate di committenti della SILVERME PIXELHOM, del Friuli già dai mesi di dicembre 2021, gennaio e febbraio 2022 che gli avevano telefonato per segnalargli che, dopo aver versato robusti acconti i lavori non erano mai iniziati e del fatto che lo stesso co-amministratore della SILVERME, sig. Christian LANZUTTI, accusava ASTESANA di aver svuotato le casse scappando in Piemonte. Ciononostante Il GUERRIZIO garantiva per le capacità professionali e la serietà di Marco ASTESANA e dei suoi genitori che diceva di conoscere da lungo data: e lo fece anche a Cuneo in presenza dell’ing. Michele VAIRO, oltre che dell’ing. SCASSA, durante il sopralluogo a Monastero di Dronero per rilevare le misure essenziali del rustico, da lui ritenute sufficienti per redigere la relazione ex lege 10/91
Anche l’ASTESANA, come si è scritto, offriva massime garanzie di proseguire i lavori con la lettera del 10/4/2022, in cui si scusava per l’accumulato ritardo per il cantiere di Cambiano ed in cui garantiva l’imminente partenza dei lavori a far data dal 22 aprile 2022 (28 giorni dopo il concordato inizio) a Cambiano e per il 19 aprile a Dronero, avvii poi mai avvenuti.
Incredibile davvero il voltafaccia dell’ASTESANA che, dopo aver scritto il 28/5/2022 una raccomandata al committente in cui si diceva disponibile a restituirgli una parte del denaro versato, e dopo aver precisato per il tramite del GUERRIZIO, sempre a fine maggio 2022, che era pronto a restituire 120.000 €, dopo pochi giorni richiedeva invece ulteriori 61.000 € all’ing. SCASSA per lavori a Dronero che non erano mai stati eseguiti. Si elencava infatti uno stato avanzamento lavori che non era mai stato realizzato, la cui causale recita:
“SAL [stato avanzamento lavori, ndr] riferito all’acquisto di isolamento edile certificato e alla messa in opera di ponteggio di tipo a boccole o perni. Spese di messa in sicurezza di area di cantiere. Noleggio di mezzi meccanici movimento terra, Spese di messa in sicurezza di area di cantiere. Noleggio di WC chimico, Nolo di ufficio da cantiere e di reti di sicurezza. Costruzione di cordoli in CA [cemento armato, ndr] e platea in magrone; Costruzione di soletta controterra con vespaio aerato con igloo in PVC; Costruzione di Solette in Ferro – Legno – Cemento; Costruzione di copertura con orditura principale e secondaria in Legno lamellare; Costruzione di copertura inclinata di tipo “caldo” con isolazione e doppia impermeabilizzazione Spese tecniche. Noli di attrezzi e macchinari”
Immobile censito al catasto fabbricati del comune di Dronero al Fog. 6, Part. 465, Sub. 1 – Sub. 2
art. 119 del D.L. n. 34/2020 convertito dalla legge n. 77/2020
Per la precisione, l’ing. SCASSA restava vittima di continui tentavi di estorsione da parte dell’ASTESANA che, per ben tre volte, dal 5 giugno 2022, in rapida sequenza, continuava a richiedergli il pagamento della predetta fattura di 61.000 euro per lavori strutturali mai eseguiti (tali tentativi estorsivi proseguivano ininterrottamente con emailpec dell’8 giugno 2022 e con raccomandata del 14/6/2022), in verosimile concorso con il CESANO, socio unico di PIXELHOM, con il quale l’amministratore era in contatti quotidiani, e che in ogni caso non poteva non essere a conoscenza dell’imponente auto-riciclaggio quale emerge in modo abbagliante dall’esame del c/c PIXELHOM e dello stato di dissesto dei conti.
Addirittura in conversazioni telefoniche – registrate – di fine maggio 2022 l’ASTESANA affermava che era disponibile a restituire l’intera cifra percepita per il cantiere di Cambiano, recuperando i pannelli di polistirene espanso bianco e di poliuretano che aveva depositato nel giardino della casa dell’ing. SCASSA facendo uno “switch” su altri cantieri, come da sue testuali parole, materiale che,, peraltro, era in larga parte non idoneo rispetto a quanto previsto nelle relazioni ex lege 10/91 del GUERRIZIO.
Né mai l’ASTESANA ed il GUERRIZIO hanno risposto in merito alle richieste di restituzione della somma di 142.139 € che l’ing. SCASSA ha versato per lavori che non sono mai stati eseguiti, contenute nel’emailpec del committente del 17/6/2022, e in quelle scritte dai suoi avvocati del 21/6/2022 e del 22/7/2022.
Peraltro, non solo con l’’emailpec che il committente spedisce il 17/6/2022, ma anche con la lettera del suo legale del 21/6/2022 veniva formalmente richiesta anche la risoluzione alla PIXELHOM dei due contratti per i cantieri di Cambiano e di Dronero.
E’ evidente che ASTESANA, GUERRIZIO e CESANO hanno costituito un’associazione a delinquere, come meglio si andrà a precisare.
LA SCOPERTA DELL’ASSOCIAZIONE A DELINQUERE ASTESANA- GUERRIZIO – CESANO – LANZUTTI A INIZIO 2023
Emergeva poi a fine 2022, dalle indagini condotte dall’ing. SCASSA in proprio, attraverso la fattiva collaborazione di alcune delle altre persone truffate, che erano stati colpite patrimonialmente dall’associazione a delinquere de qua che vi erano almeno 10 Committenti di appalti in ambito Superbonus 110 e e 12 Fornitori (tra cui grossisti di materiali edilizi, demolitori di strutture, serramentisti, tecnici liberi professionisti, dipendenti), di cui in altre pagine dl blog si riferiscono nel dettaglio i reati che hanno subito.
Secondo un importante e credibile testimone, T.V. con doppia cittadinanza italiana e slovena, che ha depositato una querela da cui è originato un proc. pen. che afferma e fornisce documentazione relativa a truffe che avrebbe subito dai parte dei sigg. ASTESANA, CESANO e LANZUTTI – quando costoro operavano in Slovenia nel periodo 2019-2020 costituendo società esterovestite – addirittura alla base dell’associazione a delinquere sotto i labari della PIXELHOM SILVERME srl: vi sarebbero ulteriori altri soggetti che hanno operato con l’ASTESANA, il CESANO e il LANZUTTI, già in Slovenia , ovvero i sigg. Christian Fabio GARLANDO e Sabina HOMJAK
A tali soggetti si è poi aggiunto l’ing. GUERRIZIO, presente sin dall’inizio dell’attività della SILVERME srl (poi denominata PIXELHOM), costituita nel dicembre 2020 a Treppo Grande (UD). Da alcune affermazioni del GUERRIZIO, sembrerebbe che la persona che l’avrebbe messo in contatto con ASTESANA sarebbe stato proprio il predetto GARLANDO, che ha attività immobiliari anche a Milano, dove il GUERRIZIO fa asseverazioni in ambio Superbonus 110. Del resto è pacificò che un’impresa di Udine non va normalmente a cercarsi un professionista a Torino, ovvero a 500 km di distanza, quando costui si occupa di relazioni ex lege 10/91 per l’Ecobonus e relative asseverazioni senza peraltro mai mettere piede in Friuli. Infatti la figura professionale necessaria alla produzione di queste relazioni è alla portata anche di un semplice geometra, categoria che in Friuli non difetta sicuramente di iscritti. Vero è invece che è quasi impossibile rinvenire sul mercato un ingegnere che si assuma la responsabilità di direttore di tutti i lavori come l’ing. GUERRIZIO, senza svolgere alcuna attività di controllo e svolgenedo attività progettuale tecnicamente inguardabile, per il banale motivo che è lui stesso un individuo partecipe all’associazione a delinquere: il GUERRIZIO per quello che ha fatto dovrebbe essere stato da un pezzo condannato perlomeno per associazione a delinquere (art. 416 cp) finalizzata alla truffa (640 cp),, reato commesso in associazione e con continuazione del reato, olte che ai sensi dell’art. 434 cp, per avere criminalmente autorizzato la demolizione del cascinale di Dronero.
A ben vedere a carico dei membri dell’associazione a delinquere che era dissimulata dalla SILVERME – PIXELHOM srl emergono anche ulteriori reati, quali la truffa aggravata ai danni dello Stato, ed è evidente che la truffa che io ho subito è connotata dalle le aggravanti di cui all’art 61 cp comma 5-7, per la duplice circostanza della particolare entità del danno subito, oltre che per un pacifico abuso della precarietà delle mie condizioni di salute mia nel momento in cui la truffa è stata perpetrata (ero reduce da un serio infortunio ed in condizione di dover assistere mia madre quasi centenaria, motivo che mi aveva indotto a porre fiducia nell’operato dell’ing. GUERRIZIO, sul quale non avevo esercitato alcuna azione di controllo
A carico dell’ASTESANA vi è poi anche l’appropriazione indebita (art. 646 cp), con pratica dell’estorsione (art. 629 cp) dell’autoriciclaggio (art. 648 ter 1 c.p.) e la bancarotta fraudolenta (art. 330-329, 323-322 del DL 14/2019, Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza) per il dissesto dei conti societari gravissimo che è stato perpetrato (vedasi sentenza del Tribunale civile di Udine n° 23/2023 del 20/4/2023 e rendiconto del curatore fallimentare approvato definitivamente dal giudice dr. CALIENNO con la chiusura della liquidazione giudiziale il 1°/2/2024
Attualmente i tre delinquenti ASTESANA, CESANO e GUERRIZIO sono indagati per associazione a delinquere finalizzata alla truffa, mentre ASTTESANA, che ha già riportato una condanna in 1° grado presso il Tribunale di Udine per truffa in concorso, è indagato anche per bancarotta fraudolenta presso la Procura di Udine come si è scritto.
Nel frattempo gli INQUIRENTI DI CUNEO – I PM PESUCCI e STEA – SI SONO SCHIERATI COMPATTI PER BLOCCARE LE INDAGINI.
Il GIP EDMONDO PIO ha archiviato due mie querele,
La prima querela è stata archiviata dal GIP dr. PIO il 7 dicembre 2023 (proc. pen. n° RG 2612/22) con motivazioni deliranti, di cui si riferisce in altra pagina di questo blog, accogliendo per filo e per segno le del pari deliranti motivazioni della richiesta di archiviazione formulata per ben due volte dal pm dr. Mario PESUCCI,, un personaggio davvero surreale ed allucinante lui pure, che ha chiesto l’archiviazione del proc. pen, sostenendo che la PIXELHOM srl svolgeva regolare attività imprenditoriale il 4/4/2023, quando il Tribunale di Udine, appena due settimane dopo, il 20/4/2023 pronunciava contro la PIXELHOM la sentenza di fallimento n° 23/2023 (liquidazione giudiziale). La richiesta di archiviazione del pm – cui il GIP dr. PIO è stato integralmente adesivo – si basava sull’assunto che l’ing. SCASSA, essendo ingegnere, non poteva non essersi accorto che veniva truffato. Certo per l’incapace e inetto pm un ingegnare meccanico come lo scrivente, ha le stesse competenze di un ingegnere elettronico, per lui un oculista e un ortopedico sono interscambiabili. E poi, ma stiamo scherzando: quindi l’ing. SCASSA avrebbe concordato di farsi truffare con il GUERRIZIO? Soltanto un malato mentale potrebbe sposare una tesi di questo tipo, quando è di abbagliante evidenza che l’unica colpa del sottoscritto è stata quella di essersi fidato di un criminale come il GUERRIZIO. Per dare un’immagine dei livelli infimi raggiunti dal pm dr. PESUCCI, si consideri che questo inquirente precisa ancora che non ci sono stati artifizi e raggiri, ed altrettanto sostiene il GIP dr. PIO: come se nulla indicassero gli altri 9 committenti truffati che hanno versato robusti acconti alla SILVERME – PIXELHOM per lavori che sistematicamente non venivano eseguiti, le continue telefonate ed incontri tra l’ing. SCASSA con l’ASTESANA ed il GUERRIZIO, in fase precontrattuale, nonché le telefonate tranquillizzanti del CESANO che si sovrapponeva all’ASTESANA quando era quest’ultimo a telefonare all”ing. SCASSA; la famosa lettera del 10 aprile 2020 dell’ASTESANA che è stata qui riportata, tutta l’accattivante pubblicità della PIXELHOM; le continue rassicurazioni del GUERRIZIO sulle capacità professionali dell’ASTESANA in particolare, non erano forse strumenti per simulare una realtà inesistente e per far vedere che era vero ciò che invece, pacificamente, era falso. Siamo alla più, clamorosa negazione dell’evidente
Con esplicita azione di favoreggiamento oggettivo dei tre imputati. anche il dr. PIO ha scritto nell’ordinanza del 7/12/2023 che non siamo in presenza di reati, bensì di una semplice inadempienza contrattuale, ex art 1354 cc e che egli altri casi fotocopia dei 9 ulteriori concomitanti truffati non vanno considerati, in quanto si tratta di vicende estranee a quella dell”ing. SCASSA. Qui al di fuori dell’ipomentalismo, della corruzione i atti giudiziari e della franca malattia mentale non si rinvengono spiegazioni per un simile giudizio
Ben diversamente nella citata sentenza del Tribunale di Udine che condanna Marca ASTESANA (qui prodotta) con rito abbreviato a 10 mesi di reclusione senza condizionale ed alla rifusione di 9000 euro a favore di ciascuna delle p.o., oltre a multa penale , i sigg. Laura e Giuseppe SAVIANO, si legge:
Ma la stipula di contratti e l’incasso di caparre o anticipi risulta sufficiente a configurare il reato di truffa ove sostenuta dal precostituito proposito di non adempiervi (Sez. 2, sentenza n. 14674 del 26/2/2010 Ud. . (dep 16//4/2010) Rv. 246921 -01).
E questo dolo nel nostro caso emerge dall’atteggiamento complessivo dell’Astesana che dopo aver ottenuto bonifici dai vari clienti ed essersi appropriato ingiustificatamente di fondi si è reso irreperibile ai due querelanti (e anche al socio) e pretende, a posteriori, di ricondurre il tutto a una questione di rilievo meramente civilistico.
A fronte di significativi versamenti e di un inizio del tutto “pro forma” degli importanti lavori appaltati, e con uno scaricabarile che induce inevitabilmente a ritenere il tutto un teatrino premeditato, ci si limita a richiamare “dissidi interni” non meglio specificati.
Senza però fornire alcun dato concreto o riscontro, neppure sulle pretese forniture a favore di Saviano Laura e di cui la stessa non fa cenno in querela o sulle trattative conciliari che assume di avere intrapreso e che invece i committenti assumono di un’assoluta irreperibilità dell’Astesana dopo il blocco dei lavori.
Qui si seguito trovate i link all’ordinanza del GIP dr. PIO e alle due richieste di archiviazione del pm dr. PESUCCI
64 – Ordinanza dr. PIO_compressed
49 – pesucci seconda richiesta_compressed_compressed
33 . prima richiesta archiviazione pm PESUCCI
Regolarmente querelati dallo scrivente i tre magistrati continuano a far danno a piede libero in nome del popolo italiano
Accortosi di averla combinata grossa il GIP dr. PIO, ha invece archiviato il secondo proc. pen. contro il trio criminale degli appartenenti all’associazione a delinquere de qua finalizzata alla truffa – e segnatamente il proc. pen. n° 2519/23 – in cui i tre erano formalmente indagati per truffa in concorso com pm il Procuratore Capo di Cuneo – invocando sostanzialmente una non competenza territoriale della Procura di Cuneo, e disponendo che gli atti venissero trasmessi ad altra Procura, utilizzando un oscuro giro di parole. E tutto questo sebbene l’ing. SCASSA avesse chiesto al GIP dr. PIO di astenersi, per i motivi di cui si parla in un’altra pagina del blog, ed avesse invitato il Presidente del Tribunale di Cuneo a disporre perizia psichiatrica a carico del magistrato, istanza che però è stata rigettata in quanto la presidenza afferma di non avere le competenze necessarie per accertare lo stato di malattia psichica di un giudice.
qui di seguito si riportano ordinanza del GIP dr. PIO che dispone l’archiviazione e la richiesta di archiviazione, che in realtà è incentrata su una presunta incompetenza territoriale, come potete leggere.
Per la serie che, nulla di meglio a quanto riferito sa opporre un presidente di Tribunale a un cittadino pesantemente truffato da un’autentica associazione a delinquere che gli segnala che un giudice su cui egli dovrebbe esercitare un’azione di controllo, sembra dare palesi segnali di squilibrio mentale. Forse avrei dovuto rivolgermi al 118 o al 112, o direttamente all’ASL, sotto la cui competenza ricade il Tribunale di Cuneo.
A distanza di due anni e mezzo dal deposito delle mia prima querela del 7/6/2022 le prove sono diventate schiaccianti – anzi sono certezze – e si sperava che anche la galera per i tre criminali fosse sempre più vicina. Il redde rationem però si è allontanato. Questi tre delinquenti continuano a truffare i cittadini e lo Stato. Sono stati svuotati i conti correnti della società PIXELHOM srl senza che alcuna opera ed impianto fossero stata eseguiti nei miei due cantieri, a fronte dei 142.139 euro versati.
La magistratura italiana non si è minimamente preoccupata di recuperare i miei soldi, o perlomeno una parte di essi, operazione che si presentava invero piuttosto facile, se fosse stata realizzata tempestivamente, ma la Procura di Cuneo, con evidentemente favoreggiamento nei confronti degli indagati, ha espresso per bocca del pm dr. PESUCCI parere negativo alle misure cautelari richieste ex art 274 cpp, ovvero l’arresto, le perequazioni, il sequestro dei c/c privati delle tre persone indagate.
Nel frattempo, li ministro dell’Economia GIORGETTI ci ha comunicato che anche lo Stato ci ha rimesso 17 miliardi di euro in truffe legate al Superbonus 110. Ma i magistrati, come le stelle di Cronin, tranne alcune eccezioni, sono rimasti a guardare.
il sospetto di una corruzione dei pm e dei giudici è forte, anche se non sono certo in condizioni di dimostrarlo. L’alternativa, anche verosimile, è che questi magistrati siano degli ipomentali, circostanza non meno inquietante
La mia vicenda che vi ho raccontato è davvero raccapricciante. Sono stato truffato per 142.139 € I miei soldi sono stati versati su un conto corrente sul quale sono rimasti 3,26 euro, senza che – lo si ribadisce – alcuna opera od impianto fossero stati eseguiti per i due immobili di mia proprietà, per cui avrei dovuto beneficiare delle agevolazioni del decreto Rilancio.
Qui di seguito trovate un estratto del c/c della PIXELHOM accesso estratto conto corrente il c/c presso Banca Alpi Marittime Credito Cooperativo di Carrù con IBAN IT27I0845010201000000023840
12- conto corr pixelhom_compressed
Si tratta di fatti che sono stati accertati dai Magistrati del Tribunale di Torino nel ricorso n° RG 15418/2022.
Invece In modo un stupefacente la Procura di Torino dopo 100 giorni dal deposito della mia querela del 7/6/2022 ha dichiarato la sua incompetenza territoriale – tempo che ha impiegato per accorgersi che i tre bonifici da me effettuati a favore della SILVERME – PIXELHOM srl sono stati versati su un c/c della filiale di Cuneo della Banca di Carrù e delle Alpi Marittime , ed ha trasferito gli atti a quella di Cuneo nel settembre 2022. A seguito di questo trasferimento del fascicolo, alla procura di Cuneo è stato aperto il proc. pen. n° RG 3701/2022, per cui è stato incaricato il pm dr. Pier Attilio STEA.
Ma nel frattempo l’altro pm di Cuneo, il dr. PESUCCI, si è superato sostenendo che non vi sono stati reati: lo svuotamento delle casse della società PIXELHOM non è stato truffa aggravata, appropriazione indebita, autoriciclaggio, bancarotta fraudolenta, ma semplice inadempienza contrattuale, da valutarsi in sede civile. Pazzesco: ho immediatamente denunciato il pm dr PESUCCI per abuso di ufficio (art 323 cp), corruzione in atti giudiziari (art 319 ter cp), rifiuto d’atti d’Ufficio (art 328 cp). Mi devo fare giustizia da solo? O aspettare che i tre che mi hanno truffato scappino con il bottino, posto che i conti correnti societari sono già ripuliti, ed i soldi sono stati da loro dirottati su conti correnti privati?
Ora è stato anche cancellato il reato di abuso di ufficio e così i magistrali hanno aumentato lo spessore abnorme del loro scudo di impunibilità.
I cittadini sembrano davvero dei quidam de populo (cazzoni che non contano nulla) in balìa di tre criminali. I magistrati hanno compiuto una rivittimizzazione ai miei danni e di tutti gli altri truffati e vittime di numerosi reati da parte dell’associazione a delinquere de qua. Il tutto, nonostante io abbia condotto in proprio indagini eccellenti individuando 25 soggetti truffati, le cui vicende racconto in altre pagine del blog
In tal modo, i truffatori ridono e ci stanno provando tuttora!!!
Con queste comunicazioni rendo un servizio di salvaguardia nei confronti di potenziali future vittime, esercitando il diritto costituzionale ex art 21. I pm che ho denunciato – il dr. PESUCCI ed il dr. STEA – se ne sono fregati di irridere l’art 112 della Costituzione, sull’obbligo dell’azione penale. Io sto semplicemente raccontando la verità. Non sto calunniando nessuno, e non temo processi per diffamazione, in quanto sto raccontando fatti ssolutamente veri, nell’interesse della Collettività, cosa che non è mai stata fatta dalle Istituzioni. ASTESANA Marco, GUERRIZIO ing. Rocco e CESANO Michele sono tre delinquenti che hanno costituito un’associazione a delinquere per truffare cittadini e Stato Italiano (attraverso false asseverazioni, redigendo fale relazioni ex lege 10/91 e depredando i cittadini di ingenti capitali versati a titolo di acconto per lavori urgenti che non venivano mai eseguiti in ambito Superbonus. Spero comunque che qualcuno mi denunci per diffamazione in modo tale che i pm mi possano rinviare a giudizio: visto che non fanno fare i processi per i truffatori, almeno li chiedano per i truffati.
Per ora mi hanno querelato per diffamazione aggravata i tre delinquenti che ho denunciato, ovvero Marco ASTESANA, l’ing, Rocco GUERRIZIO e Michele CESANO:, ,ma su conforme richiesta del pm della Procura di Torino, dr.ssa GHI, il GIP ha archiviato le tre querele confluite in un unico proc. proc. pen.
Il pm dr.ssa GHI aveva anche chiesto l’oscuramento di questo blog con un’ordinanza del maggio 2023, ma poi a settembre 2023 aveva revocato la precedette ordinanza, dopo aver accertato che l’ing. SCASSA aveva detto la veritò,.
A distanza di due anni e mezzo dalle alle due iniziali querele che ho presentato nel giugno 2022 contro un’associazione a delinquere che è stata costituita per truffare i cittadini e i fornitori in ambito Superbonus 110 (Ecobonus e Sismabonus), la Procura della Repubblica di Cuneo ha deciso dunque di non fare indagini, per favorire all”evidenza questi delinquenti
Si tratta di tre persone, Marco ASTESANA di Cuneo, l’ing. Rocco GUERRIZIO di Torino e Michele CESANO di Cuneo, che hanno agito in associazione a delinquere, ben sapendo di avere le spalle coperte dall’Autorità giudiziaria. Mi hanno derubato di 142139 € pet lavori ed impianti in ambito Superbon us 110che non hanno mai eseguito nei miei due immobili di Cambiano (TO) e Dronero (CN), il quale ultimo è un rustico che mi hanno demolito e che doveva essere ristrutturato e riqualificato energeticamente (ecobonus e sismabonus), senza peraltro pagare nemmeno il demolitore, che ha agito abbondanato a se stesso dal direttore generale dei lavori (GUERRIZIO) e dal responsabile di cantiere (ASTESANA): prima della sua massiccia demolizione, andata ben oltre le previsioni del disegno architettonico del progetto. Tale rustico valeva almeno 80.000 € commercialmente, allo stato in cui si trovava, essendo una robusta costruzione senza segni di cedimento strutturale. Essi hanno truffato altri 10 committenti – per quanto da me personalmente accertato ed almeno 15 fornitori. Ho perso inoltre agevolazioni fiscali a Cambiano per 140.000 € (un ecobonus) e a Dronero per 110.000 € (un altro ecobonus) e 230.000 € per due sismabonus, uno per ciascuno dei due sismabonus . Inoltre il CTU del ricorso n° RG 15418 ha calcolato un ulteriore danno di 56.000 euro per le opere provvisionali necessarie per puntellare quel poco che rimane, a livello di mura perimetrali, della cascina, fermo restando che essa è stata totalmente sventrata, con l’abbattimento inaudito di tutti gli orizzontamenti, divenendo pericolante
Il danno economico che mi è stato arrecato dall’associazione de qua, dedita alla truffa, all’appropriazione indebita, all’estorsione, all’autoriciclaggio ed alla bancarotta fraudolenta, ammonta dunque a 758.139 €, risultato cui si perviene sommando i 142139 € versati dall’ing. SCASSA quali acconti per le opere che dovevano essere eseguite in ambito Superbonus 110, 80.000 € persi per l’azzeramento del valore commerciale del cascinale di Dronero, 480. 000 € peri i agevolazioni fiscali che al 102% potevano essere ceduti alla banca, ed infine 56.000 di costo delle opere provvisionali da realizzarsi per puntellare un fabbricato divenuto collabente.
La PIXELHOM srl appartenente al tabaccaio Michele CESANO, 30 anni, (capitale sociale 500 euro), sotto i cui labari si celava un’associazione a delinquere, era pronta all’occorrenza, se fosse riuscito a mettere insieme qualche opera edilizia in ambito Superbonus, a truffare anche lo stesso Stato direttamente , grazie alle false asseverazioni dell’ing. GUERRIZIO; che si ritrova protetto da una magistratura indolente e menefreghista. Del resto, secondo le testimonianze raccolte e la documentazione compulsata, il giovanotto Marco ASTESANA, 30 anni, lo Stato Italiano lo aveva già truffato durante il suo soggiorno in Slovenia nel 2019 quando aveva costituito società esterovestite (in primis la PARADEYES d.o.o. a PORTOROSE), ovvero società che avevano una fittizia sede all’etero per evadere le tasse che dovevano essere versate al fisco italiano.
il 7/6/2022 l’ing. SCASSA aveva denunciato e querelato Marco ASTESANA, Michele CESANO e Rocco GUERRIZIO presso la Procura della Repubblica di Torino. Sebbene sia notorio che la competenza per territorio è determinata dal luogo in cui il reato è stato consumato – e senza dubbio gli artifizi e raggiri furono posti in atto presso la mia residenza, presso cui è competente territorialmente la sede giudiziaria di Torino – il PM dr.ssa D’ERRICO, dopo oltre 100 giorni, spediva gli atti da Torino ad una svogliata e disattenta Procura di Cuneo perché i bonifici degli acconti che avevo versato erano finiti su una banca di Cuneo.
Io stesso, nel dubbio, sembrandomi non sicura la pm, ed essendo a Cuneo la sede sociale della PIXELHOM srl (dopo il trasferimento della medesimo da Treppo Grande, in provincia di Udine) avevo sporto querela il 27/6/2022 presso la Procura di Cuneo. Ma gli artifizi e i raggiri sono stati consumati dall’ASTESANA e dal GUERRIZIO soprattutto presso la residenza dell’ing. SCASSA, con la co-regia di Michele CESANO, che, via telefono, al committente, che rispondeva dalla propria abitazione, contribuiva a fargli intravedere il falso per il vero e a simulargli o dissimulargli realtà ben precise, offrendo lui stesso le massime garanzie in quanto socio unico della PIXELHOM.
Alla procura di Cuneo, il PM dott. Mario PESUCCI, che era entrato in magistratura appena l’anno precedente, e che sin dall’inizio ha manifestato una forte ostilità nei confronti del querelante che lo invitava, nell’unico colloquio avuto di persona a fine luglio 2022, a rompere gli indugi e a dare finalmente avvio alle indagini e ad arrestare le tre persone querelate, alla luce anche di memorie esplosive depositate ex art 121 cpp, in cui si evidenziava la storia di truffatori del trio che era risalente ad epoca ben antecedente a quella in cui era stato truffato l’ing. SCASSA. Per motivi che sfuggono ad ogni possibilità di comprensione sin dall’inizio il dr. PESUCCI si era detto subito contrario ad ogni ipotesi di reato, e non solo della truffa, lasciando esterrefatto l’interlocutore truffato, che gli evidenziava in modo inoppugnabile la panoplia dei reati commessi dalla “banda ASTESANA” , una clamorosa associazione a delinquere che vanno dalla truffa con le aggravanti di cui all’art 61 comma 5-7, all’appropriazione indebita, al tentativo di estorsione, all’autoriciclaggio e, visto il dissesto dei conti, alla bancarotta fraudolenta, al procurato crollo di edifici, alla violazione di tutta la normativa in materia di sicurezza. E del resto, come si vede nell’articolo dedicato, al di fuori delle ipotesi di grave mancanza dei requisiti professionali minimi o e di corruzione in atti giudiziari, nessuna altra spiegazione si può trovare per qualificare il comportamento del pm, che manifestava pure inequivoci segni di squilibrio mentale, ben documentabili, di stampo addirittura fantozziano, come quando correva a lamentarsi con un avvocato dello scrivente perché aveva ricevuto al suo indirizzo mario.pesucci@giustizia.it una memoria ex rt 121 cpc, quando era stato lui stesso a dire allo scrivente di spedirgliela a quell’indirizzo PEO.
Qui di seguito trovate l’audio della telefonata intercorsa tra l’ing. SCASSA e il pm dr. PESUCCI e l’incredibile pantomima messa in scena dal pm che scriveva all’ing. SCASSA, lamentandosi di aver ricevuto una memoria ex art 121 cpc proprio al preciso indirizzo di posta elettronica ordinaria che egli stesso gli aveva indicato come idoneo allo scopo. Ho aggiunto anche il l’email del dr. PESUCCI che si lamenta con me. Se non si tratta di problemi psichici…. qualcuno mi dovrebbe spiegare la genesi di questi comportamenti fantozziani oltre che bambineschi da parte del pm.
Anche dopo aver preso contezza che i 142139 € versati sotto la forma di tre diversi acconti dall’ing, Angelo SCASSA alla PIXELHOM ,si erano letteralmente polverizzati – residuando su quel conto 3,26 € al 26 luglio 2022 – senza che nessuna opera fosse stata realizzata nei due cantieri relativi ai due immobili di proprietà del Committente, salvo la gravemente negligente demolizione del cascinale di Dronero, immobili che avrebbero oltretutto dovuto beneficiare delle agevolazioni previste dal DL n° 34 del 19/5/2020 (il cosiddetto decreto Rilancio), il PM dr. PESUCCI è rimasto indifferente, affermando che, semmai si trattava di una questione meramente di interesse civilistico: lui il dolo proprio non lo vedeva, forse perché aveva gli occhi foderati di pelle si salame o forse perché non voleva vederlo. Le sue tesi allucinanti contemplavano anche il rilievo della circostanza che l’ing. SCASSA (ingegnere meccanico peraltro e non edile) non poteva non essersi reso conto del fatto che veniva truffato, e quindi che in un certo qual senso si era accordato per essere truffato. Queste tesi deliranti come si è scritto, verranno fatte proprie anche dal GIP dr. PIO, di cui riferisco in una pagina del blog, che con ordinanza del 7/12/2023 archiviava il proc. pen. n° RG 2612/2022.
Il dr. PESUCCI per oltre 80 giorni è stato a sua volta sostanzialmente inerte, ed anzi sin dall’inizio nell’unico colloquio concesso, a fine luglio 2022, al difensore del querelante – egli pure presente – affermava di non vedere alcuna ipotesi di truffa, contro le macroscopiche evidenze che con il passare del tempo emergevano con sempre maggiore forza, e sebbene le ipotesi di reato del proc. pen. de quo fossero appunto quelle legate agli artt. 640, 110 cp Anzi all’osservazione dello scrivente che vi era una quantità di fatti inoppugnabili che deponevano in modo macroscopico per la truffa, il PM lo diffidava arrogantemente dall’intervenire ancora con affermazioni in contrasto con i suoi convincimenti.
Il pm ha compiuto due soli atti d’indagine: ha ordinato alla GdF di verificare i movimenti sul c/c della PIXELHOM presso il quale erano stai versati i tre acconti mediante bonifici bancari dell’ing. SCASSA per un totale di 142.139 euro ed ha fatto richiedere dalla GdF mediante email al grossista di materiale edilizio, sig. Paolo ROVERE, se avesse crediti nei confronti della PIXELHOM. Dopo aver appreso che sul c/c in questione i capitali dell’ing. SCASSA si erano volatilizzati mediante uno stillicidio di prelievi bancomat, ricariche della propria carta di credito prepagata e soprattutto di accreditamenti di maxi-stipendi dell’ASTESANA sul proprio c/c ed in vari pagamenti a favore di misteriosi soggetti – che comunque nulla avevano a che fare con i due cantieri dell’ing, SCASSA presso i quali non è mai stata realizzata alcuna opera, salvo la demolizione non pagata alla ditta DARDANELLI, il cui titolare non è mai stato ascoltato – e dopo che il grossista ROVERE di Cuneo aveva comunicato che vantava fatture insolute per 44803 € nei confronti della PIXELHOM, il PM, superando ogni più improbabile decisione, chiedeva l’archiviazione del proc. pen n° RG 2612/22 che vedeva indagati i tre delinquenti de quibus, sostenendo che la società svolgeva regolare attività commerciale e non c’erano i presupposti per l’apertura della liquidazione giudiziale (un tempo detta fallimento). ,
Nonostante i 142139 € pagati dal committente si fossero ridotti a 3,26 € – tale il residuo al 26 luglio 2022 , dopo il prosciugamento del conto da parte dell’ASTESANA – il dr. PESUCCI non ha avuto alcun dubbio sull’inesistenza di qualsivoglia reato.
A tal punto è ridotto il senso della Giustizia di questo PM.
Allo scrivente sono venute subito in mente le parole del prof. Carlo TAORMINA che recentemente ha pubblicamente commentato:
“La magistratura è marcia dentro perché la selezione per concorso è schifosa. Accadono cose incredibili e non vincono il concorso i giuristi ma le persone ignoranti sostenute dai faccendieri ministeriali”.
I cittadini sembrano davvero dei quidam de populo (cazzoni che non contano nulla) e lo Stato res nullius (cosa di nessuno). Mentre i magistrati meditano, i truffatori ridono e ci stanno provando tuttora!!! Con queste comunicazioni rendo un servizio di salvaguardia nei confronti di potenziali future vittime, esercitando un diritto costituzionale, che, vista la latitanza delle cosiddette istituzioni, dovrebbe essere un dovere civico.
Quando sono stato truffato nel marzo 2022, in particolar modo dal GUERRIXIO che mi aveva messo in contato con l’ASTESANA e spingeva perché sottoscrivessi i contratti con la PIXELHOM, erano già agli atti tre querele contro gli amministratori della PIXELHOM; ma nessuno mi aveva avvertito
Esponenti della maggioranza governativa si sono chiesti come sia possibile che a truffa per i Superbonus ammonti a oltre 17 Miliardi, solo per quanto riguarda la quota Stato: chiedetelo ai magistrati!
In conclusione lo scopo di questo blog è quello di mettere in guardia la popolazione contro questi tre pericolosi delinquenti che mi hanno pesantemente truffato ed oltre a me hanno derubato con artifizi e raggiri altre 24 persone. Ho esercitato il mio diritto di critica previso dall’art 21 della Costituzione.

SINTESI DEI FATTI
In breve sintesi l’ing. Angelo SCASSA, nato a Torino il 1°/2/1963, ingegnere meccanico
ha DENUNCIATO e QUERELATO
Il sig. Marco ASTESANA, nato a Savigliano (CN) il 29/1/1994 e residente in Cuneo via Michele Coppino 5, delinquente seriale ed amministratore truffatore della PIXELHOM srl, con sede in via Fratelli Ramorino 12 a Cuneo, ora fallita. Condannato in 1° grado per truffa in concorso per altra vicenda dal tribunale di Udine è ancora libero, nonostante abbia continuato imperterrito a porre in atto ulteriori gravissime truffe con la VASARI Costruzioni srl con sede a Firenze e perseguiti tuttora a truffare la gente con la Marco ASTESANA Costruzioni e Restauri con sede a Cuneo, presso l’abitazione dell’ASTESASA stesso, a 200 metri dalla Procura della Repubblica di Cuneo, palesemente complice
Marco ASTESANA, amministratore PIXELHOM, srl truffatore 
L’ing. Rocco GUERRIZIO, nato a Pomigliano d’Arco (NA) il 24/01/1974 e residente in Corso Telesio n° 87 in Torino, un ingegnere delinquente, falsario ed incompetente, tecnicamente indegno, progettista e asseveratore falsario dei Superbonus 110 ex decreto–legge “Rilancio” n° 34 del 19 maggio 2020. Il delinquente è ancora a piede libero
Rocco GUERRIZIO, ingegnere, truffatore 
Il sig. Michele CESANO, nato a Torino l’8/2/1994 e residente in via Carlo Emanuele III 33 a Cuneo, già socio unico della PIXELHOM srl, che era di fatto una srls , ovvero una srl semplificata, con capitale sociale di 500 €, circostanza che veniva sempre taciuta nei contratti e nei documenti. Nonostante i fallimenti, continua ad esercitare la professione di tabaccaio, truffatore full time da lunga data, pur essendo ancora molto giovane. Di origine marocchina, è figlio adottivo di un notabile di Cuneo, già presidente di ASL. Michele CESANO, da sempre compagno di merende con Marco ASTESANA, assieme al quale ha aperto e chiuso a raffica società esterovestite in Slovenia a PORTOROSE. Informato nel 2021 che l’amministratore della sua società era scappato svuotando le casse sociali, si è ben guardato dal denunciarlo, ed anzi ha condiviso con lui l’avvocato difensore. Anche questo delinquente è a tutt’oggi a piede libero, grazie anche – pare – alle influenti amicizie che suo padre eserciterebbe sulla Procura.
Michele CESANO, socio unico PIXELHOM, srl, truffatore 
Sono rimasto vittima di truffa da parte di un’associazione a delinquere con le aggravanti di cui all’art 61 cp, comma 5-7, da parte del sig. ASTESANA, del sig. CESANO e del sig. GUERRIZIO, i quali hanno costituito un’associazione a delinquere per truffare malcapitati cittadini e anche, eventualmente, per sfruttare le opportunità di accedere ai cospicui fondi concessi dal decreto legge “Rilancio” del 19 maggio 2020, utilizzando allo scopo la SILVERME -PIXELHOM srl, ora fallita su mia iniziativa e non certo per iniziativa della Procura di Cuneo, dove il pm dr. PESUCCI ha tenacemente non voluto avviare la procedura concorsuale, come era invece nel suo potere e dovere, di cui era socio unico il sig. CESANO, e che di fatto era una scatola vuota con capitale sociale di 500 €. Sono rimasto vittima di un’ingente appropriazione indebita formalmente da parte dell’ASTESANA, ma è evidente che i tre soggetti hannoo agito all’unisono, posto che i loro ruoli all’interno della PIXELHOM ed in relazione ad essa erano puramente formali, trattandosi effettivamente di tre soci in loschi affari. Ho inoltre subito un tentativo di estorsione da parte dell’ASTESANA (che nel giugno 2022 mi ha insistentemente richiesto di versargli ulteriori 61.000 € con 4 distinte raccomandate ed emailpec – ed inoltre l’ing. GUERRIZIO e l’ASTESANA hanno commesso il reato di cui all’art 434 c.c., per aver reso pericolante il mio cascinale di Dronero (CN), dirigendo le operazioni di una gravemente negligente demolizione, nei rispettivi ruoli di direttore generale dei lavori e di responsabile di cantiere.
Inoltre è emerso all’evidenza che l’ASTESANA, dilapidando in quattro mesi i 142139 € versati con tre bonifici dall’ing. SCASSA sul c/c della PIXELHOM, in larga parte con operazioni di autoriciclaggio sotto forma di stipendi per se stesso dirottati sui propri personali conto correnti,, per autoricariche della propria carta pregata, in prelievi con il bancomat in stipendi versati a suo padre, flori e frutticultore, fittiziamente assunto come dipendente, ha dissestato i conti della PIXELHOM provocando di fatto un’autentica bancarotta fraudolenta.
Essendo pacifica – per il quadro pregno di pesanti emergenze e indizi – la coesistenza delle quattro circostanze della presenza di gravi elementi di colpevolezza, rischio concreto – tendente alla certezza – di reiterazione del reato, pericolo di fuga e già intervenuto massiccio inquinamento delle prove, l’ing. SCASSA, che è parte gravemente lesa, auspicava che le Procure adite agissero assumendo i consequenziali provvedimenti cautelari a carico dei querelati, ovvero sbattessero questo infame terzetto di delinquenti nell’unico posto in cui dovrebbero risiedere, ossia la galera. Inoltre che venissero disposte perquisizioni presso i loro uffici, il sequestro dei conti correnti nella loro diponibilità, ed interrogatori investigativi.
Ma nulla di tutto questo le Procure hanno volute richiedere ai GIP, dimostrando il loro assoluto menefreghismo. Ma, mentre la dr.ssa D’ERRICO di Torino ha chiesto al GIP del Tribunale di Torino di pronunciarsi in merito per sentirsi dire che occorreva prima fare delle indagini, il pm dr. PESUCCI ha dato un suo parere espressamente negativo alle misure cautelari invocate dalla p.o. , in quanto, all’evidenza, di fatto – e non esattamente con il significato giuridico del termine ovviamente -, propenso ad un’azione di favoreggiamento nei confronti dell’associazione a delinquere in questione.
E si noti bene che in data ben successiva alla presentazione delle querele, ed esattamente il 1° agosto 2022, l’ASTESANA, cercava ancora di portare a termine l’ennesima truffa, forzando la mano al sig. Pietro DELFINO di La Cassa (TO) perché firmasse un contratto con lui per la riqualificazione energetica della sua casa a La Cassa (TO). Soltanto l’intervento di un altro committente truffato, il sig. MERCANTI, impediva al sigg. DELFIN nella trappola che gli era stata tesa dall’ASTESANA
Certamente poi, in relazione a fatti gravi, ovvero alla violazione della normativa in materia di sicurezza (D. lgs. 81/2008), hanno anche commesso falsi ideologici sia l’ASTESANA sia il GUERRIZIO, nelle rispettive vesti di amministratore unico il primo e di responsabile per la sicurezza in fase progettuale ed esecutiva l’ing. GUERRIZIO, che non aveva alcun titolo per rivestire tale incarico e che posto dinnanzi alle proprie responsabilità dall’ASLTO 5 negava tutto quello che poteva, nonostante i documenti lo inchiodassero alle sue responsabilità.
A essere truffati non sono stati solo i Committenti e lo Stato Italiano , ma tante altre persone che, a vario titolo, hanno prestato forniture e servizi per la PIXELHOM, almeno 13 note, mail numerò è sicuramente molto maggiore
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L’ing. SCASSA è stato dunque letteralmente depredato dei 142.139,00 euro che ha corrisposto alla PIXELHOM srl, oltre ad avere perso i finanziamenti derivanti dai superbonus (due Ecobonus e due Sismabonus). L’ASTESANA si è limitato a far eseguire la demolizione del tetto, del solaio del 1° piano, di pilastri e della scala interna del rustico di Dronero, oltre che di tutti i tramezzi, andando ben al di là delle previsioni del disegno architettonico, facendo peraltro eseguire i lavori da una ditta esterna, l’impresa DARDANELLI dii Borgo San Dalmazzo (CN), che è stata lasciata abbandonata a se stessa durante i lavori (durati 2 giorni, il 18 e il 19 aprile 2022, quando non erano ancora stati presentati in Comune né la SCIA, nè la CILAS, fatto che implica la commissione del reato di abuso edilizio in quanto la SCIA CILAS sarà depositata da un geometra presso il Comune di Dronero soltanto il 21/4/2022.
Inoltre, come se non bastasse, la stessa impresa DARDANELLI, che ha eseguito la negligente demolizione, senza che fosse presente un POS (piano operativo di sicurezza) o fosse stato predisposto dal GUERRIZIO un piano di demolizione, ha certamente agito in maniera gravemente incauta e ha le sue responsabilità, ma è stata truffata a sua volta dall’ASTESANA che, dopo aver garantito della serietà professionale della PIXELHOM srl, non ha invece mai saldato la fattura di 14500 € emessa dalla ditta demolitrice. sostenendo che l’ing. SCASSA non gli aveva ancora corrisposto alcun fondo, laddove invece egli solo per il cantiere di Dronero, aveva incassato 80.000 euro di acconti.
Infatti, al quadro sin qui delineato, poi, si aggiunge la ancor più significativa circostanza per la quale, a distanza di 77 giorni dal previsto inizio dei lavori in base al primo contratto di appalto (Cambiano) e di 45 giorni per il secondo (Dronero), ovvero alla data del 31 maggio 2022, (giorno in cui improvvisamente il GUERRIZIO scappò letteralmente via, rassegnando le dimissioni e l’ASTESANA bloccò l’INIZIO dei lavori), nonostante le numerose quanto inconsistenti rassicurazioni sull’imminente avvio dei medesimi da parte di PIXELHOM, non era stata ancora intrapresa alcuna delle opere oggetto di appalto, con un oneroso ulteriore pregiudizio per l’ing. SCASSA, consistente nella perdita della possibilità di poter usufruire delle agevolazioni ex DL “Rilancio” e della conseguente opportunità di cedere alla banca il credito maturabile con i Superbonus 110 (Ecobonus e Sismabonus) che ammontava ad ulteriori 480.000,00 euro. Infatti, a causa dei ritardi nell’inserimento dei dati sulla piattaforma DELOITTE da parte dell’ASTESANA e del GUERRIZIO, dei macroscopici ritardi nell’elaborazione dei folli computometrici correlati alla redazione della legge 10/91 da parte del GUERRIZIO, della discrepanza tra i predetti computometrici e gli elaborati ex lege 10/91 cui si riferivano (firmati dal medesimo “ingegnere”) non solo non è maturata alcuna potenziale cessione del credito a favore della banca, o alcun credito per il Committente entro le date previste (scadenza del 30 giugno 2022, limite entro cui doveva essere realizzato il 30% dei lavori per la fruizione degli importi dei Superbonus), ma l’ing. SCASSA si ritrova ora con un cascinale distrutto, la cui solida struttura era in buone condizioni da oltre 100 anni, posto che il fabbricato, certamente necessitante di riqualificazione energetica e di miglioramento strutturale, anche per il cambio d’uso del subalterno 2, non presentava tuttavia problemi di staticità.
Nonostante i numerosi solleciti verbali e scritti, dunque, nulla è stato fatto per adempiere ai vincoli contrattuali in oggetto, ma anzi l’ing. SCASSA si è visto recapitare, dapprima, il 31 maggio 2022, la suddetta inconsistente, quanto priva di fondamento, comunicazione da parte dell’ASTESANA di sospensione dell’INIZIO dei lavori, asseritamente motivata sulla scorta delle dimissioni dell’ing. GUERRIZIO nella medesima mattinata (guarda caso subito dopo l’intervento dello SPRESAL per violazione penale della normativa di sicurezza nel cantiere di Cambiano) e, successivamente, in data 5 giugno 2022, l’ASTESANA ha inviato la fattura n. 22/2022, per l’importo di euro 61.000,00, IVA compresa, afferente la richiesta di pagamento per lavori non eseguiti (fondazioni, cordoli, pilastri, solai, tetto della casa di Dronero) e ovviamente mai rendicontati in specifico Stato Avanzamento Lavori, posto, lo si ribadisce, che nessun lavoro è stata realizzato, al di fuori della drammatica demolizione, avvenuta con modalità decise da uno scriteriato sig. ASTESANA e dall’ing. GUERRIZIO, direttore generale dei lavori.
Come già precisato, l’ing. SCASSA ha perso la possibilità di ottenere per la propria abitazione di Cambiano, mediante la cessione del credito a Banca IntesaSanpaolo, la cifra di 140.000 €, quale controvalore, scontato al 102% dell’Ecobonus per i lavori di riqualificazione energetica (installazione di pompa di calore con impianto fotovoltaico e accumulatore di energia, isolazione dell’edificio, sostituzione degli infissi tutti e degli oscuranti) ; mentre per il cascinale di Dronero l’ing. SCASSA ha perso la possibilità di ottenere, mediante la cessione del credito a BancaIntesasanpaolo, la cifra di 230.000 € circa per quanto riguarda i due Sismabonus relativi ai due subalterni (per le opera strutturali, ovvero fondazioni, pilastri, solai, cerchiaggio ed integrazione murature portanti, costruzione di n° 2 scale interne, rifacimento del tetto, oltre che, per il sub. n° 2 anche per l’impianto fotovoltaico e l’accumulatore di energia, quali elementi trainati) e la cifra di circa 110.000 euro per quanto attiene all’Ecobonus correlato al sub. n° 1 (installazione di pompa di calore con impianto fotovoltaico e accumulatore di energia, isolazione dell’edificio, sostituzione degli infissi tutti e degli oscuranti).
Complessivamente l’ing. SCASSA ha dunque perso ulteriori 480.000 € per le agevolazioni fiscali legate al Superbonus di cui avrebbe potuto beneficiare per i due immobili per i quali aveva stipulato contratti con la PIXELHOM e che non sono state nella sua disponibilità per una serie varia di motivi, il primo dei quali è certamente il fatto che nessuna opera od impianto è stato realizzato ed il GUERRIZIO in particolare – in pacifico preclaro accordo con l’ASTESANA – se ne è completamente infischiato di svolgere il suo ruolo di direttore dei lavori, non facendo mai alcun sopralluogo, ed, anzi, spingendo l’ing. SCASSA a sottoscrivere anche il secondo contratto per il cascinale di Dronero il 13 aprile 2022, dopo che un mese prima aveva firmato il primo per il cantiere di Cambiano.
Inoltre a fine maggio 2022 l’ENEA comunicava di aver superato il tetto di 32 miliardi per la concessione delle agevolazioni ex Superbonus 110, e qualche giorno dopo anche le poche banche che ancora concedevano la cessione del credito, tra cui IntesaSanpaolo, hanno bloccato tale operazione, avendo esse pure raggiunto il plafond che si erano prefisse e che era ovviamente correlato al loro debito fiscale verso lo Stato.
Né del resto alcuna agevolazione poteva essere concessa non avendo, per l’appunto mai asseverato l’ing. GUERRIZIO alcuno stato di avanzamento dei lavori (SAL).
E’ pacifico che contro l’ing. SCASSA è stata posta in atto una strategia assai infida di truffa a base di artifizi e raggiri da parte dell’ASTESANA e del GUERRIZIO, con la partecipazione attiva anche del socio unico della PIXELHOM sig. CESANO che, allo scopo, che forniva ampie assicurazioni lui pure nei contatti telefonici. Il committente è stato depurato in primo luogo di 142139 euro – reato che è oramai stato consumato con il compiacimento della Procura di Cuneo- e a seguito del quale sono “spariti” i soldi versati dall’ing. SCASSA, posto oltretutto che quel delinquente di Marco ASTESANA ha lasciato sul c/c della PIXELHOM 3,26 euro, dopo aver cercato di estorcere al committente altri 61000 € con quattro reiterati tentativi nel mese di giugno 2022, con invio di una fattura per quella cifra per inesistenti lavori nel cantiere di Dronero.
Della grave truffa operata ai suoi danni l’ing. SCASSA ha cominciato a sospettare all’inizio del maggio 2022, per poi averne la certezza a fine maggio, quando ha iniziato a pretendere chiarimenti precisi dall’ASTESANA e dal GUERRIZIO, con il primo che menava il can per l’aia ed il secondo che tendeva a negarsi .
Curiosamente il 10 aprile 2022 con un’email l’ASTESANA ringraziava il committente per la pazienza che dimostrava circa il mancato inizio dei lavori, in considerazione che i lavori a Cambiano erano in ritardo di circa un mese, ma garantiva che sarebbero presto partiti, e lo rassicurava anzi che egli era “in buone mani”, con ciò mettendo in atto un clima di blandizie e di rassicurazioni che è tipico dei truffatori incalliti. Infatti il truffatore Marco ASTESANA garantiva che i lavori a Cambiano sarebbero partiti il 22 aprile 2022 ed a Dronero il 19 aprile, laddove essi non sono mai incominciati. Si osservi che l’email era antecedente alla firma del contratto per la ristrutturazione e riqualificazione energetica del rustico di Dronero ed anzi , unitamente alle insistenti rassicurazioni del GUERRIZIO; aveva il preciso scopo di indurre il committente a sottoscriverlo: la citata email è un classico esempio di truffa con artifizi e raggiri posti in atto nella fase precontrattuale, secondo le previsioni dell’art 640 cp, con l’aggravante del comma 7 dell’art 61 cp per l’ingente somma in gioco carpita al committente.
Pacifico che i tre dell’associazione a delinquere de qua hanno agito con l’ing. SCASSA e con gli atri committenti e formatori truffati, sempre mettendo in atto artifizi e raggiri micidiali, ovvero facendo uso di affermazioni che offrivano una rappresentazione della PIXELHOM come di un’azienda ben amministrata, del tipo “siete in ottime mani” quando l’amministratore sapeva perfettamente che il 17 marzo 2022, non appena era stato accreditato il primo bonifico dell’ing. SCASSA (per il cantiere di Cambiano) aveva immediatamente incominciato a saccheggiare il conto, con autoriciclaggio dei capitali a suo favore, accreditandosi sul proprio personale c/c con stillicidi di bonifici importanti quote di “compensi per l’amministratore” e fondi per ricariche della carta prepagata in suo possesso esclusivo, oltre che compiendo parecchi prelievi bancomat: in tutto, il capitale distratto in queste tre diverse forme ammonterà a circa 48600 € in tre mesi. Inoltre si era subito dato alla pazza gioia con una serie impressionante di acquisti compulsivi su Amazon, avvenuti certamente non nell’interesse della società, ma del tutto verosimilmente per soddisfare i propri interessi di appassionato di informatica oltre che di truffatore seriale (si definiva un nerd), spendendo in pochissimo tempo altri 11000 euro circa in questo modo . E si era inventato la furbata di assumere il padre quale muratore, mentre costui era un operaio flori e frutticultore.
In compenso ASTESANA aveva evitato di pagare i dipendenti che egli aveva assunto in modo fittizio, come specchietto delle allodole, che mostrava alla clientela appunto per screditarsi come costruttore edile, con il GUERRIZIO che garantiva per lui, decantando la capacità realizzative della PIXELHOM
Poi, cosa davvero incredibile, si era comprato pure un furgone di 17.000 €, utilizzando dunque i capitali ricevuti per le commessa dell’ing. SCASSA come passività permanenti di derivazione bancaria atte al finanziamento delle attività fisse: scandaloso, inaudito. Vero marchio inconfondibile del truffatore. Tale furgone verrà poi da lui medesimo rivenduto mentre era in corso la CTU per il sequestro conservativo richiesto dall’ing. SCASSA al Tribunale di Torino con n° RG 15418/2022. Un altro furgone verrà sempre dall’ASTESANA rivenduto durante lo svolgimento del medesimo ricorso all’ex co-amministratore della SILVERME – PIXELHOM Christian LANZUTTI, fuoriuscito dall’incarico nel marzo 2022, prima del trasferimento della sede sociale dal Friuli a Cuneo, e per il quale continua a lavorare a tutt’oggi, con false asseverazioni l’ing. GUERRIZIO
Questa vicenda mi ha arrecato gravi e documentati danni anche in termini di salute, posto che nel periodo di firma dei contratti soffrivo di una recrudescenza del disturbo di attacchi di panico e di ansia generalizzata, circostanza di cui erano a conoscenza il GUERRIZIO e l’ASTESANA: essi hanno agito congiuntamente per approfittare di questo stato di debolezza del Committente, con il preciso intento di truffarmi, ben consapevoli della fiducia che riponevo nell’operato del collega ingegnere. L’ASTESANA ha poi tentato autentici tentativi di estorsione.
Che il GUERRIZIO fosse un truffatore lo testimonia il fatto che egli ha redatto le cosiddette relazioni ex lege 10/91 per gli immobili dei Committenti, che erano il documento prodromico per beneficiare delle agevolazioni fiscali in ambito Superbonus 110, in modo assolutamente schifoso, configurando stratigrafie delle murature, dei tetti e degli altri elementi strutturali assolutamente false – rectius clamorosamente false – otre a proporre stratigrafie nel nuovo progetto assurde. Nel mio caso il GUERRIZIO proponeva la posa delle pavimentazioni nuove del rustico di Dronero direttamente sopra un pannello di poliuretano (scambiando forse un pavimento per un materasso di gommapiuma), individuava un materiale non consentito per i cappotti dei due immobili oggetto di appalto, ovvero l’xps, sceglieva porte di ingresso dei due immobili spesse 12 cm e con blindatura di 20 mm – quali manco si ritrovano nei caveau delle banche- ,progettava impianti di riscaldamento con acqua calda nei radiatori a 35 gradi (in tal modo erano gli esseri umani a dover scaldare i termosifoni!), sceglieva tegole dallo spessore iperbolico di 8 cm, in immobili monofamiliari disponeva la posa di valvole contabilizzatrici del calore per ogni stanza in modo straordinariamente inutile e folle, da perfetto idiota riteneva che i solai di casa mia a Cambiano fossero costituiti da lastre predalles!!!!!! ed il tetto fosse invece costituito da mattoni pieni!!!!!!!
In realtà l’ing. GUERRIZIO era totale incompetente e le sue relazioni ex lege 1091 autentici falsi ideologici e quindi autentici artifizi per far credere che la PIXELHOM era una società attrezzata per il Superbonus 110, mentre le sue relazioni erano soltanto carta*sporca da cesso.
Del pari l’ing. SCASSA ricordava al GUERRIZIO la necessità di inserire con urgenza anche il montascale per la madre di 98 anni , intervento divenuto ormai indifferibile. E che era finanziabile al 110% per le persone in condizioni gravi di handicap ultrasettanticinquenni, come nel caso di sua madre.
In realtà, soltanto dopo infinite sollecitazioni, il GUERRIZIO si decideva non già a modificare la redazione ex Lege 10/91, operazione che rinviava ancora alle calende greche, ma perlomeno ad apportare modifiche al computometrico in data 12 maggio 2022, ovvero 3 mesi dopo la redazione del computometrico iniziale datato 17/2/2022. Con email precisava anzi che tutte le spese sarebbero perfettamente rientrate nei massimali di legge, e pertanto l’ing. SCASSA non avrebbe dovuto tirare fuori un solo centesimo, salvo che spendere una cifra intorno ai 7.000 euro per l’impermeabilizzazione (inutile) del tetto, che è in latero-cemento armato, con listelli inchiodati sull’estradosso, cui si agganciano e le tegole e dove dopo 40 anni non si è mai infiltrata una sola goccia d’acqua. Taceva invece sul pagamento delle spese tecniche (ovverosia sulle proprie spettanze), che egli aveva indicato in circa 16.000 euro nel contratto e che, contrariamente a quanto aveva affermato inizialmente, non beneficiavano di un proprio massimale, ma andavano distribuite all’interno dei vari massimali, per non essere poste a carico del Committente
Finalmente il GUERRIZIO inseriva nel computometrico il montascale a poltroncina per la sig.a BORELLO Rosa, madre dell’ing. SCASSA, 98 anni all’epoca, ma pure qui, secondo la più classica sceneggiata meroliana, indicava nel computo la bellezza di ben 3 – dicasi tre – montascale per un costo totale spaventoso di 49572 €, per superare con una poltroncina il dislivello di tre metri tra il piano terreno ed il primo dell’immobile de quo: all’obiezione: che si trattava di una fesseria, egli aveva l’ardire di ribattere che in ogni caso poteva essere utile averne tre, uno per l’anziana sig.a BORELLO, uno per l’ing. SCASSA (che aveva avuto un infortunio alla gamba) ed uno per un’eventuale terza persona.
L’ing. SCASSA segnalava nell’agosto del 2022 l’attività di truffatore patentato del GUERRIZIO, che redige non solo false relazioni ex lege 10/91, ma produce pure asseverazioni false, all’ENEA, l’ente che è destinatario di queste false asseverazioni, ma riceveva una risposta sconcertante, ovvero gli veniva consigliato di sporgere formale querela nei confronti del professionista – si f per dire – truffatore: quale barzelletta!!! Soltanto in Italia può accadere che un Ente pubblico, informato di una grave truffa in atto nei confronti delle Stato, oltre di se stesso, se ne freghi letteralmente, senza svolgere in proprio alcuna azione di controllo. Non dissimilmente sarebbe accaduto quando l”ing. SCASSA segnalerà nel gennaio 2024 al presidente del Tribunale di Cuneo uno stato di sospetta patologia psichica a carico del GIp dr. PIO, ricevendo come risposta l’affermazione che non era nelle competenza del più alto magistrato del Tribunale di Cuneo disporre accertamenti sulle condizioni mentali di un giudice.
E’ L’Italia, belpaese inutile, come dice il professore del film di Giordana “La meglio gioventù”.
E Il GUERRIZIO si sente forte di queste protezioni al puntò che, recentemente, dopo due anni e mezzo dai fatti, nel novembre 2022 ha notificato al sottoscritto un decreto ingiuntivo per ottenere il pagamento di 6.600 euro per le due relazioni ex lege 10/91 ed i relativi computometrici redatti per conto dell’ing. SCASSA, compreso quello in cui calcola un impegno di spesa per il montascale destinato alla mamma di quest’ultimo pari a 49572 €, quando a mercato il prezzò d’acquisto del montascale comprensivo di relativa installazione è di 7.700 euro. Ovviamente mi sono tempestivamente opposto a questa autentico tentativo di estorsione. Ma la domanda é: come è possibile che un simile delinquente arrivi ad osare tanto? Evidentemente ritiene di avere le spalle abbondantemente coperte dalla magistratura. Per quale motivo?
Lascio i ai lettori le tre uniche ipotesi congetturabili:
1°) sa di avere avuto a che fare con pm e gip ipomentali.
2°) sa che costoro non sono in possesso dei requisiti professionali minimi.
3°) ha corrotto i pm inquirenti ed un GIP e pensa di potersi comportare allo stesso modo con tutti i magistrati.
Anche di fonte ad una clamorosa porcheria siffatta infatti la Procure di Cuneo è rimasta menefreghista, inerte in massimo grado, in modo tale da farci ipotizzare non solo una mancanza dei requisiti professionali minimi da parte dei pm, ma addirittura – sia detto con la massima franchezza – da indurci ad ipotizzare anche una corruzione in atti giudiziari
Era difficile comprendere quanto il GUERRIZIO ci facesse e quanto ci fosse. A posteriori si può ritenere che egli tentava soltanto il colpo per ripartirsi la torta con l’appaltatore suo compare nell’associazione a delinquere. In effetti nel computometrico del 12 maggio 2022 (redatto dunque con tre mesi di ritardo rispetto alla data della compilazione dell’elaborato ex lege 10/91 e s.m.i. che datava 17 febbraio 2022), era espressamente indicata la quantità di “3” montascale. In ogni caso, la risposta del GUERRIZIO alla richiesta di correzione avanzata dall’ing. SCASSA era in questi termini “ma che te frega, intanto lo Stato paga tutto”. Poi comunque il GUERRIZIO, dopo forti resistenze, correggeva il computometrico riducendo il costo per il montascale ad oltre 16.000 euro, cifra che è ugualmente elevatissimo, in considerazione che il prezzo del montascale (con relativa installazione) che era stato preventivato al Committente da una primaria ditta, l’ACM montascale, ammontava a 7700 euro, ossia a meno della metà. Anche qui il GUERRIZIO replicava: “lascia stare che dobbiamo tenere contento anche Marco (l’ASTESANA), intanto – concetto ribadito per l’ennesima volta – paga tutto lo Stato.”
Sembra quasi che ai magistrati soggetti come il GUERRIZIO piacciano, in quanto li sentono compartecipi del medesimo disprezzo per la gente e per la cosa pubblica che pure loro paiono nutrire: per la serie todos ladrones.
L’ing. SCASSA si era fidato dell’ing. GUERRIZIO, intanto perché era comunque un collega e poi, in secondo luogo perché lo aveva aiutato per pratiche che riguardavano i suoi genitori a Somma Vesuviana. Inoltre l’ing. SCASSA, nel luglio del 2017, assieme ad un medico, si era recato all’Ospedale Martini di Torino dove, in gravissime condizioni, stava morendo il padre del GUERRIZIO, come quest’ultimo ricorda nel seguente messaggio whatsapp che è di fine maggio 2022, quando il committente, accortosi della truffa subita, chiedeva all’ing. GUERRIZIO i numeri delle sue polizze assicurative, che egli invece pervicacemente negava. Scriveva il GUERRIZIO:
“Angelo mi dispiace per quanto scritto. Se vuoi e hai tempo possiamo vederci e chiarire tutto. Non mi va di perdere la tua amicizia anche perché mi hai sempre aiutato nei momenti di bisogno e sei venuto a trovarmi in ospedale con Anna quando mio padre purtroppo mi stava lasciando”
Anche l’ASTESANA offriva, come si è scritto, le massime garanzie di proseguire i lavori con la citata lettera e con altre cui faceva seguito.
Non dissimilmente, sempre a fine maggio 2022 il GUERRIZIO affermava con messaggi whatsapp indirizzati all’ing. SCASSA che l’ASTESANA era pronto a restituire 120.000 € (in quanto affermava che doveva dedurre circa 20.000 € per la demolizione del rustico, con riferimento, all’evidenza, alla fattura di 14500 € della ditta DARDANELLI, mai pagata da lui peraltro) salvo poi il fatto – che la dice lunga sul gioco delle parti svolto dai tre membri dell’associazione a delinquere querelati – che dopo pochi giorni l’Amministratore PIXELHOM, ad inizio giugno 2022, richiedeva – come si è detto – con insistenza mediante l’emissione di fattura altri 61000 € all’ing. SCASSA per lavori a Dronero che non erano mai stati eseguiti, minacciando di non iniziare mai i lavori in caso di mancato pagamento. L’ing. SCASSA è stato infatti vittima di ben quattro tentavi di estorsione da parte dell’ASTESANA che, a giorni alterni, dal 5 giugno 2022, continuava a richiedergli con raccomandate ed emailpec il pagamento della predetta fattura di 61000 euro per lavori strutturali mai eseguiti, in evidente concorso con il CESANO, socio unico di PIXELHOM, con il quale era in contatti quotidiani, oltre che ovviamente, con il GUERRIZIO con cui ha sempre dimostrato di agire con perfetta adesione: quando gli altri clienti truffati in Piemonte si recavano presso la sede della PIXELHOM in via Fratelli Ramorino 12 a Cuneo, oltre all’ASTESANA a fronteggiare i committenti inferociti vi era anche l’ing. GUERRIZIO, che si limitava ad assistere ammutolito e ben si guardava dal far sentire la sua voce di fittizio Direttore dei lavori, che li avrebbe invece dovuto difendere, pretendendo la realizzazione dei lavori stessi.
L’ing. SCASSA il 21 giugno 2022 ha risolto definitivamente i due contratti per entrambi i cantieri con comunicazione formale a mezzo emailpec all’ASTESANA in quanto amministratore PIXELHOM ed al GUERRIZIO, in quanto “progettista” ex lege 10/91 direttore lavori ed asseveratore ENEA. Ovviamente ha chiesto anche per l’immediato la restituzione dei 142.139 € pagati per lavori mai eseguiti, ma mentre l’ASTESANA si è guardato bene dal rispondere, il GUERRIZIO, con l’atteggiamento da arrogante e in perfetta linea con la sua indegnità professionale che lo caratterizza, ha risposto che SCASSA doveva semplicemente trovarsi un altro ingegnere. Aggiungiamo noi, disponibile ad asseverare le opere indicate in quelle porcherie di relazioni ex lege 10/91 che il GUERRIZIO ha redatto e consegnato ad un gravemente imperito finto impresario, ed inoltre al nuovo professionista avrebbe dovuto essere richiesto il miracolo di mantenere in piedi il cascinale di Dronero, divenuto collabente.
Come se non bastasse, il GUERRIZIO ha pure affermato nella lettera di dimissioni del 31/5/2022 – incredibile ma vero! – di essersi dimesso anche dal ruolo di “progettista” della relazioni ex lege 10/91, sebbene esse siano depositate presso i Comuni di Cambiano e Dronero, come un chirurgo che desse le dimissioni dalle operazioni già eseguite.
Chiaramente né la PIXELHOM né il GUERRIZIO avevano alcuna intenzione di portare avanti i lavori e dunque entrambi possono essere qualificati come truffatori seriali. Ad entrambi difettavano oltretutto le capacità tecniche, persino le più basilari, oltre al fatto che non avevano nessuna esperienza per poter portare avanti i lavori : tuttavia costoro erano anche pronti – non solo a depredare i committenti – ma anche a lucrare fortemente sui finanziamenti dello Stato (agevolazioni fiscali cedibili alle banche), se da qualche parte con l’esigua squadretta di dipendenti (3 muratori) fossero riusciti comunque a mandare avanti qualche lavoro, che poi il GUERRIZIO avrebbe asseverato essere conforme alla regola dell’arte ed alle bizzarre e farsesche soluzioni tecniche delle sue relazioni ex lege 10/91 (sulla riqualificazione energetica degli edifici) ed ai folli computometrici relativi.
Qui si tratta di delinquenti puri, che la magistratura ha lasciato e lascia tutt’oggi scorrazzare impunemente
E’ ultra-evidente quanto è stato possibile accertare considerando in primis le denunce del 27 gennaio 2022 del sig. Demis CERRITO di Maniago (PN) e del febbraio 2022 firmate dai sigg. Laura SAVIANO di Gorizia e Giuseppe SAVIANO di Savogna d’Isonzo (GO), oltre alla querela del sig. Elia CHIANDOTTO di Codroipo (UD).
Negli articoli di questo blog si evidenzia una serie di truffe di cui si è venuti a conoscenza compiute dalla PIXELHOM quando ancora si denominava SILVERME ed aveva la sede sociale a Treppo Grande in Friuli e non ancora a Cuneo: in tutti i casi l’ASTESANA carpiva ai committenti cospicui acconti iniziali per poi sparire sena mai svolgere alcun tipo di lavori, In tutti i casi c’erano le relazioni ex lege 10/91 del GUERRIZIO a garantire sulla regolarità delle procedure per addivenire alla fruizione del Superbonus 110. E vi erano relazioni ex lege 10/91 che erano letteralmente schifose. Nel caso di un committente truffato per la cifra di 33.000 dalla SILVERME – PIXLHOM quel deliinquyente del GUERRIZIO aveva addirittura previsto una porta blindata spessa 50 mm, ovvero da 18 a 25 volte in più rispetto alla media delle porte blindate. Una vergogna nazionale e l’Ordine degli Ingeneri di Torino non ha mai preso provvedimento nei confronti di questo lestofante, nonostante ne avessi chiesto personalmente la radiazione
L’Associazione a delinquere ASTESANA – GUERRIZIO – CESANO ha sempre avuto un ben preciso modus operandi che traspare con netta evidenza riflettendo, pltre che sulle mie vicende querelate o raccontate dai sigg. MERCANTI, ing. ROVERI, EANOSAEI, CERRITO, CHIANDOTTO, FIORITTO, PESENTI, Laura SAVIANO e Giuseppe SAVIANO, tutte persone che si sono rivolte all’ASTESANA per eseguire lavori con l’agevolazione dei Superbonus 110, in aggiunta anche a lavori che avrebbero beneficiato di altri tipi di bonus.
Il modus operandi, dei tre delinquenti consisteva nel carpire robusti acconti ai Committenti con artifizi e raggiri, ovvero mediante la schermatura scotomizzante del reale core business della PIXELHOM o SILVERME che dir si voglia – ovvero la truffa – fornendo invece l’immagine di una società che costruiva realmente. il tutto grazie all’onnipresente ing. Rocco GUERRIZIO, che redigeva le relazioni ex lege 10/91 prodromiche a qualsivoglia opera edile di efficientamento* energetico, ed agevolazione, svolgeva il ruolo di direzione lavori e di asseveratore, anche per via telepatica tra Torino e Udine o Pordenone, ossia senza fare i previsti sopralluoghi presso gli immobili. Sempre lo stesso GUERRIZIO, quando poi le cose precipitavano – come nel caso del sig. MERCANTI e dell’ing. ROVERI – sollecitava a ingrassare con ulteriori generosi bonifici le fauci predatrici dell’ASTESANA, con il quale poi, all’evidenza condivideva la predazione in qualche modo. L’ing. GUERRIZIO, che è persona non meno spietata dell’ASTESANA, il 26 giugno 2022 ha convinto infatti un altro committente, l’ing. ROVERI di Borgiallo, a versare un ulteriore acconto di 28.000 euro, quando ben conosceva ciò che era accaduto all’ing. SCASSA. Ed anche quei 28.000 euro sono velocemente spariti dal cc su cui erano stati versati.
E’ davvero incredibile che un simile individuo sia ancora a piede libero
Similmente a fine luglio 2022 il GUERRIZIO invitava ambiguamente il sig. MERCANTI a versare ulteriori acconti in aggiunta a quello di 59000 euro già intascato dalla PIXELHOM srl, per poter ottenere la prenotazione della pompa di calore e i serramenti, anche se l’ASTESANA non aveva praticamente svolto nessuna attività con il robusto capitale iniziale che gli era stato dato dal committente ed anzi aveva montato un ponteggio fuorilegge e svolto soltanto una lavorazione completamente errata sul tetto, per cui l’ing. GUERRIZIO, socio in affari di fatto con l’ASTESANA, non aveva mosso alcuna contestazione.
Evidente il motivo del suo silenzio, radicato nella sua complicità
Infatti il GUERRIZIO, direttore dei lavori ha sempre taciuto sistematicamente su tutti gli errori/orrori in fase di realizzazione delle poche opere edilizie compiute dalla PIXELHOM, quando il suo proprietario ed il suo amministratore, all’epoca i 28enni ASTESANA e CESANO, fiutavano la possibilità di fottere anche lo Stato incamerando le agevolazioni fiscali, oltre ai capitali versati dai committenti.
Così, ad esempio, avrebbero potuto fare nel caso dell’Ing. SCASSA con la cifra di circa 49572 € (!!!!!!!!!!) preventivata per un semplice montascale a poltroncina per agevolare la salita dal piano terreno al primo piano: incamerarsi 50.000 euro contro una spesa di 7750 €. Delinquenti!
Un comportamento talmente allucinante e laido quello del GUERRIZIO che l’ing. SCASSA ha effettuato una minuziosa segnalazione all’Ordine degli Ingegneri della prov di Torino per chiedere la radiazione di questo delinquente di pseudo-tecnico, ma l’Ordine degli Ingeneri , organo sotto il controllo del Ministero della Giustizia non ha mai risposto !!!!!!!!!!!, né assunto dei provvedimenti, dimostrando che esso viene gestito come se si trattasse di una bocciofila, e gli stessi ingegneri, in larga maggioranza persone perbene, considerano l’Ordine un ente inutile dove è obbligatorio versare le quota annuale di 200 euro, di iscrizione, soldi che vengono considerati una sorta di pizzo di Stato. Che garanzia mai può dare un simile Ordine?
In quasi tutti i cantieri gestiti – si fa per dire – dalla SILVERME – PIXELHOM l’associazione a delinquere ha posto in atto la strategia di intorpidire le acque, fingendo di avere la volontà di eseguire i lavori , depositando presso le case dei malcapitati committenti pacchi di materiale per l’isolazione dei muri perimetrali e dei tetti degli immobili, anche se quest’ultima operazione non rientrava certo nei massimali dell’ecobonus, nel senso che, alla luce dei preventivi – computometrici redatti dal GUERRIZIO, senza che nulla venisse illustrato al committente, o si optava per l’isolamento delle murature perimetrali della casa o si isolava il sottotetto, in quanto la sommatoria delle due operazioni provocava un superamento importante al di sopra del massimale messo a disposizione dalla legge per le agevolazioni fiscali. Spesso, oltretutto, il materiale edile non veniva pagato ai grossisti che lo fornivano:. si veda il caso della ditta ROVERE di Cuneo, grossista nel settore dell’edilizia, che vantava fatture insolute con la PIXELHOM per oltre 50.000 euro e infatti per tale importo si è insinuato nel fallimento.
Oppure per cercare di celare la truffa e illudere e tenere buoni i committenti per un po’ di tempo, la PIXELHOM procedeva a massicce demolizioni gravemente imperite, per poi spesso nemmeno pagare le ditte che le avevano eseguite, per dare a vedere che vi era comunque una volontà di eseguire i lavori, o convincere in tal modo inetti magistrati che non si trattava di truffa, ma al limite di una semplice inadempienza contrattuale da valutarsi in sede civile, quando invece l’ASTESANA ha portato in dissesto irreversibile i conti societari, svuotando completamente le casse, auto-riciclando i copiosi acconti versati dai committenti quasi immediatamente dirottati verso conti correnti privati dell’ASTESANA. Il CESANO di suo, pur sseso socio unico, ha sempre finto di non conoscere nulla di quanto accadeva, mentre era perfettamente al corrente di tutto, come si è ampiamente illustrato, in quanto era stato addirittura informato dai Committenti degli accadimenti, e segnatamente del fatto che l’ASTESANA, che nessun lavoro fosse stato eseguito, era scappato dal Friuli, svuotando le casse. Peraltro lo stesso co-amministratore del periodo in cui l’associazione a delinquere dissimulata dalla SILVERME – PIXLHOM srl operava in Friuli, ovvero il sig. Christian LANZUTTI, all’epoca 48emnne che pare aver litigato con l’ASTESANA pe r la spartizione del bottino, ha affermato in tribunale di avere informato il CESANO della fuga con il bottino dell’altro co-amministratore: quindi il CESANO in questa vicenda è complice fin dentro le orecchie. Quanto al GUERRIZIO il suo ruolo di criminale in questa associazione è ultra- evidente per la valanga di motivi descritti.
Pazzesco!
Curiosamente la PIXELHOM srl, trasferitasi da Udine a Cuneo in via Fratelli Ramorino 12, aveva – come si è detto – infiniti codici ATECO per attività che non esercitava nel modo più assoluto: tra di esse incredibilmente sono ricompresi il trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi, costruzioni di strade, autostrade e piste aeroportuali, commercio all’ingrosso di minerali, commercio di moquette, commercio all’ingrosso di ascensori. Davvero una schifezza che un megalomane come ASTESANA possa amministrare indisturbato un simile castello di cartapesta che urla la truffa con clangore corrusco, e con il benestare dei pm dr. PESUCCI e dr STEA, e del GIP dr. PIO, della Procura di Cuneo, che hanno ritenuto follemente che tutti i reati commessi dai gestori della PIXELHOM fossero una normale attività produttiva nel settore edilizio.
Magico profumo del denaro o stato di franca malattia mentale, anche le toghe andrebbero, dopo equo giudizio, arrestate o ricoverate. o sono forse una corporazione al di sopra della Legge?
Per tacere il fatto che la PIXELHOM srl aveva un capitale versato di 500 (dicasi cinquecento) euro. La società ha avuto in passato, e per breve tempo, appena tre muratori e due manovali con cui avrebbe dovuto portare avanti 6/7 cantieri….spesso nemmeno retribuiti….. e quanto ai subappaltatori pare che li abbia tutti sistematicamente fottuti con i soliti raggiri ed artifizi
Notoriamente il Decreto-legge 25 febbraio 2022 n. 13 ha inserito nell’art. 119 del Decreto Rilancio il comma 13 bis, stabilendo espressamente che Il tecnico abilitato che, nelle asseverazioni di cui al comma 13 e all’articolo 121, comma 1-ter, lettera b), espone informazioni false o omette di riferire informazioni rilevanti sui requisiti tecnici del progetto di intervento o sulla effettiva realizzazione dello stesso, ovvero attesta falsamente la congruità delle spese, e’ punito con la reclusione da due a cinque anni e con la multa da 50.000 euro a 100.000 euro. Ma i pm di Cuneo sembrano essersi dimenticati di cosa preveda la legge e non hanno svolto un solo straccio di indagine su cosa ha combinato il GUERRIZIO. Aspettano che sotto la scabrosa direzione di questo delinquente incapace ci scappi il morto. Idem dicasi per l’ASTESANA che adesso apre in proprio società con capitale sociale di 1 euro come la VASARI Costruzioni di via del Ghirlandaio a Firenze, il cui sito web risulta ora chiuso definitivamente, dopo che l’ASTESANA ha lasciato senza stipendio e senza misure di sicurezza alcuna per mesi interi altri 7 poveri operai edili. Grazie a gente come il giudice PIO ed i pm PESUCCI e STEA: che magistrati favolosi alla Procura di Cuneo!!!!
Il GUERRIZIO da parte sua, nel 2022 si vantava di avere in mano oltre 20 cantieri interessati ai superbonus (soprattutto condomini) e non soltanto truffa i cittadini – agendo sottobanco in accordo con gli impresari o generai contractor cui li affida e in associazione a delinquere con i quali garantisce falsamente della corretta esecuzione dei lavori (attività che non esercita in realtà nel modo più assoluto) e delle procedure – ma anche lo Stato, quando le imprese da lui seguite realizzano qualche lavoro, al quale fa sborsare milioni di euro per lavori a seguito di false asseverazioni, dove attesta inesistenti congruità tecniche ed economiche. Non a caso si vantava che con la nuova attività di estensore delle relazioni ex lege 10/91, di direttore lavori e asseveratore, oltre a guadagnarsi 16000 euro mediamente per le unifamiliari, riusciva a portarsi a casa cifra dell’ordine dei 70.000÷80000 euro per i condomini, o anche più, in base alle loro dimensioni per le cosiddette spese tecniche (che possono arrivare anche al 15% dell’importo dei lavori). Sono milionate di euro l’anno che gli sono entrati nelle tasche, anche se formalmente nei contratti che fa firmare ai committenti, dichiara che l’IVA non è dovuta perché il professionista è nel regime dei minimi. Si tratta infatti in buona parte di incassi in nero, che non vengono spalmati all’interno dei vari parametri previsti dal Superbonus per le varie voci dell’isolazione, dei serramenti, ,degli impianti termici. A riprova di ciò si sa per certo che il GUERRIZIO ha richiesto a diversi committenti il pagamento della relazione ex lege 1091 da lui eseguita senza alcun sopraluogo presso i loro edifici e quindi assolutamente falsa.
Povera Italia e povera UE, con questo soggetto che li rapina sistematicamente e con magistrati inetti, come quelli di Cuneo, che non intervengono. Non dimentichiamoci che l’UE ha finanziato mediante il PNR le opere del Superbonus 110% e quindi anche simili falsari e truffatori. che le hanno asseverate, sebbene gravemente farlocche, hanno truffato anche l’UE.
Come si legge negli articoli dedicati all’attività criminale dell’ing. GUERRIZIO è risaputo altresì che egli effettua regolarmente a tutt’oggi false asseverazione per fabbricati presenti in Friuli: ma qui si tratta di una storia talmente allucinante da leggersi che rimandiamo agli articoli dedicati a questo pseudotecnico per più precise e sconvolgenti informazioni, che delineano un quadro losco di verosimile connivenza con i magistrati di Cuneo, che, a fronte di ogni evidenza, hanno insabbiato tutto.
IL GUERRIZIO, che non è ingegnere civile, non ha alcuna competenza nell’edilizia, e redige farlocche relazioni ex lege 10/91 e grotteschi computometrici, come atto preliminare necessario per l’ottenimento delle agevolazioni previste dal cosiddetto Decreto Legge Rilancio n° 34 del 19/5/2020, ovvero per accedere ai Superbonus 110%: esse sono delle autentiche porcherie, veri e propri artifizi, corredate da stratigrafie allucinanti rilevate e da sconvolgenti nuove soluzioni tecniche progettate.
Si potrebbe pensare che il lavoro sia stato redatto da un uomo in preda ai fumi dell’alcool o sotto l’effetto di sostanze psichedeliche, ma in realtà si tratta semplicemente dell’ennesima prova dei raggiri e degli artifizi posti in essere dall’associazione a delinquere per cui ha lavorato, sotto i labari della SILVERME – PIXELHOM.
Pensare che egli da Torino, dove vive, abbia redatto relazioni ex lege 10/91 per villette in Friuli, sempre per conto della SILVERME PIXELHOM – ed ora per la OTTANTA COSTRUZIONI srls, per conto della quale si occupa anche di Condomini (società facente capo all’ex co-amministratore SILVERME sig. Christian LANZUTTI)- senza fare un solo sopralluogo, dà l’idea di quanto schifoso sia il suo modus operandi. Fa rabbrividire che egli svolga asseverazioni all’ENEA, le quali, dopo essersi tradotte in detrazioni d’imposta, pur essendo false, diventano capitali in mano o alle imprese edili o ai committenti, che, con la cessione del credito, li versano alle imprese stesse o alle banche, rischiando poi dover restituire i capitali all’Agenzia delle Entrate a seguito dei controlli che possono essere svolti nei dieci anni successivi, sempre che i soci di fatto di queste aziende non abbiano deciso di tenersi gli acconti ricevuti dai Committenti e di scappare via prima dell’esecuzione di qualsivoglia lavoro, per poi spartirsi il bottino tra di loro.
Inoltre il GUERRIZIO svolgeva il compito di direttore dei lavori, per il quale non ha nessuna competenza, senza compiere alcun sopralluogo in cantiere, o muovere la benché minima contestazione all’ASTESANA che realizzava tratti di isolazioni delle murature da brividi in altri cantieri, utilizzando pure tutti i ritagli di polistirene, ovvero listelli di dimensioni ridicole per i muri che avrebbe dovuto isolare, sbagliava pure a posare le guaine impermeabilizzanti dei tetti che deponeva al contrario e addirittura creava falde di tetti così deboli che in condizioni di carico – ad esempio la neve – potevano crollare. DI fronte a simili scempi, il GUERRIZIO direttore dei lavori taceva, salvo magari poi asseverare opere, che erano autentiche porcherie, come conformi tecnicamente ed economicamente ai parametri previsti per legge all’ENEA, derubando i cittadini o facendo, tramite l’ENEA, versare soldi, sotto forma di agevolazioni fiscali ex DL “Rilancio,” allo Stato per opere che non erano di efficientamento energetico, ma di puro e semplice disastro edilizio, del tutto inutili.
Addirittura poi il GUERRIZIO dirottava i clienti che erano stati truffati dalla PIXELHOM alla ditta OTTANTA COSTRUZIONI srls, creata dall’ex co-amministratore della SILVERME PIXELHOM, sig. Christian LANZUTTI, che anche dopo aver apparentemente rescisso ogni rapporto con la PIXELHOM nel marzo 2022 ha, all’evidenza, continuato a fare affari con l’ASTESANA, sottraendo all’ingente credito vantato dallo scrivente un autocarro proprio mentre era in corso la procedura cautelare, come da ricorso ex art 671 cpc per sequestro conservativo contro la PIXELHOM, radicata dall’ing. SCASSA presso il tribunale di Torino, con n° Rg 15418/2022. Ed il GUERRXZIO stesso si incaricava di fare direzione dei lavori e asseverazioni per i clienti truffati dalla SILVERME PIXELHOM, lavorando per conto e in raccordo per l’appunto con il sg. LANZUTTI.
Per la serie le truffe non finiscono mai, come le commedie degli inganni di cui il predetto “ingegnere” è stato protagonista indiscusso.
All’evidenza, i magistrati non solo non si interessano dei cittadini comuni, considerati dei cazzoni, ma non hanno nessun rispetto nemmeno per il loro datore di lavoro, ovvero lo Stato, le cui casse lasciano tranquillamente depredare da elementi come l’ing. GUERRIZIO, l’ASTESANA ed il CESANO.
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