TRIBUNALE E PROCURA DI CUNEO SCHIERATI COMPATTI A FIANCO DEI TRUFFATORI DI DENARO E DISTRUTTORI DI IMMOBILI. POVERA ITALIA! LE ASSOCIAZIONI A DELINQUERE CONTROLLANO ORAMAI LA GIUSTIZIA! Due finti impresari edili di Cuneo ed un ingegnere indegno di Torino mi hanno derubato di 142.139,27 €, versati in acconto per lavori mai eseguiti in ambito Superbonus 110%, oltre ad avermi demolito una casa di campagna a Dronero (CN). MA GLI INQURENTI DI CUNEO – I PM dr. PESUCCI E dr. STEA – SI SONO SCHIERATI PER BLOCCARE LE INDAGINI, che non hanno pressoché svolto con i pretesti più svariati o che hanno deliberatamente ignorato quanto emerso. IL GIP Edmondo PIO DEL TRIBUNALE DI CUNEO HA ARCHIVIATO il 7/12/2023 CON UN’ORDINANZA AGGHIACCIANTE IL PROC. PEN. n° 2612/2022, esercitando oggettivamente un clamoroso favoreggiamento nei confronti dei tre delinquenti. Questi magistrati sono incapaci o malati psichiatrici o sono complici. Ho chiesto in ogni caso per il Giudice PIO ed i pm PESUCCI e STEA la perizia psichiatrica, in quanto magistrati sono soggetti pure loro alla Legge ed in ogni caso sarebbe nel loro interesse lasciarsi curare. Ho anche querelato alla Procura insabbiatrice di Milano i tre predetti magistrati, ma la procura lombarda è rimasta vergognosamente inerte: QUI CI VOGLIONO GLI ISPETTORI MINISTERIALI

Si tratta dei due 30enni di Cuneo, Marco ASTESANA e il tabaccaio Michele CESANO, rispettivamente amministratore e socio unico della PIXELHOM srl, fittizia società di costruzioni edili, nata a Udine e poi trasferitasi a Cuneo, che si è buttata sulla torta del Superbonus 110 – e che io ho fatto fallire al Tribunale di Udine con sentenza n° 23/2023 – e dell’ing. Rocco GUERRIZIO di Torino, specialista in ingegneria della truffa, che continua a tutt’oggi a truffare clamorosamente anche lo Stato con false asseverazioni e con relazioni tecnicamente indegne e false per l’Ecobonus. E’ stato lui a presentarmi nel 2022 gli altri due suoi soci, pur conoscendo le truffe che la PIXELHOM aveva già commesso in Friuli nel 2021, perché informato in tal senso dagli stessi committenti rimasti truffati.

Qui trovate la sentenza di liquidazione giudiziale (fallimento) della PIXELHOM n° 23/2023 del Tribunale di Udine e il decreto del giudice delegato dr. CALIENNO che chiude la liquidazione giudiziale

6- sentenza liquidazione giudiziale

21- chiusura liquidazione giudiziale

Il GUERRIZIO è il classico delinquente che con le false direzioni lavori, progettazioni e asseverazioni ha contribuito all’ingente appropriazione indebita che vi è stato nei fondi, in parte provenienti dal PNRR relativi al Superbonus 110 ex DL n° 34 del 2020, convertito nella legge 77/2020, che continua a delinquere nel disinteresse assoluto della magistratura, almeno per ora, e sono passati due anni e mezzo dalle mie prime querele contro di lui. Ha commesso delitti gravissimi, prendendo collabente anche un cascinale che era perfettamente stabile di mia proprietà a Dronero (CN).

casa di dronero prima della demolizione

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Il PM dr. PESUCCI ha del resto sempre manifestato, nonostante la sua giovane età, più simpatia per i delinquenti che per le p.o. da gravi reati commessi da costoro, come il sottoscritto: ha infatti emesso nel novembre 2023 ben 23 avvisi di garanzia ad altrettanti agenti in servizio nella casa circondariale di Cuneo con accuse di tortura, lesioni e abuso di autorità. Delle torture fisiche e psicologiche che l’Associazione a delinquere in questione – che si celava sotto i labari della PIXELHOM srl – ha perpetrato nei confronti die cittadini committenti e fornitori, ovviamente a lui non è mai interessato nulla. Troppo forte il sospetto che ne sia complice, a meno che non si tratti di un demente, o al limite di una sorta di un individuo affetto dalla sindrome dell’idiot savant. Non ci sono alternative

Qui di seguito trovare il ricorso in Cassazione presentato dal pm dr. PESUCCI nel novembre 2022 e l’Ordinanza della S.C. che lo rigetta in data 4/4/2023

6 -Ricorso Cass vs Ordinanza del 29.11.2022

7 -cassazione sentenza ricorso pesucci

Il pm dr. STEA ha cercato persino di farmi processare per diffamazione, dopo le incredibili querele dei tre delinquenti ASTESANA, GUERRIZIO e CESANO, *ma la Procura di Torino – cui aveva trasferito gli atti per competenza – ha verificato che le mie accuse erano fondate e il Tribunale di Torino ha archiviato il proc. pen. n° 6310/23 in cui ero indagato per diffamazione aggravata. In compenso il dr. STEA nell’avviso ex art 415 bis cpp aveva dato clamorosamente di matto, come in separato post si illustra.

59 -firenze today quotidiano

Il CESANO ora se ne sta più sottotraccia, ma non ha mai denunciato i due complici ed esercita il lavoro di tabaccaio, pur essendo fallito in quanto socio unico della SILVERME – PIXELHOM srl e non possedendo dunque i requisiti pe poter continuare con l’attività , giusto quanto previsto dai Monopoli di Stato. Ha continuato inoltre a condividere il medesimo avvocato con l’ASTESANA, che, a sua volta, si è fatto non di rado rappresentare da quello del GUERRIZIO, come è accaduto nella recente Camera di Consiglio a dicembre 2024 presso il Tribunale di Torino nell’ambito del proc. pen. n°RG 9226/2024 in cui i tre delinquenti erano indagati per calunnia

Invano l’ing. SCASSA aveva richiesto un sequestro preventivo dei beni della PIXELHOM al pm dr. PESUCCI che invece ha negato ogni forma di misura cautelare nei confronti degli indagati, compreso quelle che sono divenute impossibili s svolgersi ora, come la perquisizione della sede della PIXELHOM di via Fratelli Ramorino 12 a Cuneo, (oltre che delle private abitazioni degli indagati), che risulta definitivamente abbandonata da quei delinquenti di ASTESANA e CESANO nel novembre 2022, con svariate rate di affitto arretrato non saldate, come ha riferito la sig. Silvana BERGESE, moglie del locatore.  Tale sede sociale distava appena 200 metri dalla Procura della Repubblica di Cuneo, che si è soltanto preoccupata di esercitare un’opera di favoreggiamento  nei confronti delle persone indagate.

In ogni caso il Giudice del Tribunale di Torino, dr.ssa BOSCO, nell’accogliere pienamente la richiesta di sequestro conservativo di tutti i beni mobili ed immobili fino alla concorrenza di 142139 euro, dopo aver espletato una CTU e dopo che la PIXELHOM si era regolarmente costituita per il tramite dell’ASTESANA (il quale aveva sostenuto di aver svolto lavori per oltre 136.000 €, dimostrando fino in fondo la sua caratteristica di persona che si fa beffe della giustizia, o forse corrompe i giudici), così motivava e motivava  con  ORDINANZA ex art. 669 sexies c.p.c

Il Giudice dr.ssa BOSCO con l’ordinanza riportata nelle sue parti fondamentali ci sta dicendo – con traduzione in campo penalistico – che i soci palesi ed occulti della PIXELHOM srl hanno fatto appropriazione indebita dei capitali dell’ing. SCASSA per la concorrenza di 142139 € , di cui è stato disposto il sequestro conservativo, ovvero che si evidenzia in modo prepotente l’esistenza dell’associazione a delinquere ASTESANA – GUERRIZIOO – CESANO dall’insieme delle emergenze rilevate (pretestuosa sospensione dei lavori, predazione dell’ingente cifra di 142139 €, demolizione allucinante di un immobile di Dronero. le cui fotografie riportate in CTU ci ricordano le case bombardate dell’Ucraina)

Sempre lo stesso Giudice osservava che la demolizione a Dronero di parti rilevanti del fabbricato, all’esito anche della risultanze della CTU era stata effettuata in modo gravemente negligente, imperito ed imprudente e scriveva quanto segue:

37 – ordinanza GI Bosco 080323

7- ctu definitiva moricca

Io non condivido il pensiero di altre persone truffate dai tre delinquenti de quibus che definiscono i magistrati dr. PIO, dr. PESUCCI e dr. STEA dei bastardi e delle carogne: dico soltanto che andrebbero ricoverati o arrestati. Sono essi pure  soggetti alla Legge.

Il dramma in Italia è che la gente comune non conta nulla,

 Il prof. Carlo TAORMINA ha scritto su twitter: “La magistratura è marcia dentro perché la selezione per concorso è schifosa”.

L’ing. SCASSA, in qualità di committente e proponente, ha sottoscritto con la PIXELHOM srl, rispettivamente in data 13-16.03.2022 e in data 10-13.04.2022, due distinti contratti di appalto per l’effettuazione di alcuni interventi edilizi riconducibili alle categorie di efficientamento energetico e di consolidamento delle strutture esistenti, che avrebbero dovuto essere oggetto successivamente di sovvenzioni statali ex DL n° 34, cosiddetto “Rilancio”, del 19/5/2020. Il primo, da effettuarsi nella propria abitazione in Cambiano (TO) – (N.C.E.U. Foglio 11, part. 819, sub. 2) avente ad oggetto un intervento volto al solo efficientamento energetico (c.d. “ecobonus”), per un importo complessivo di euro 177.540,45, IVA inclusa, oltre a 15.835,67 € di spese tecniche (compenso dell’ ingegnere truffatore Rocco GUERRIZIO, ) per un totale di 193.376,12 € .il secondo, invece, da effettuarsi in un rustico di Dronero (CN) – (N.C.E.U. Foglio 6, part. 465, subb. 1 e 2), aveva ad oggetto sia opere di efficientamento energetico (per il subalterno 1) sia (per entrambi i subalterni) di consolidamento delle strutture esistenti (c.d. “sismabonus”), per un importo complessivo di euro 405.000,00, IVA compresa. A tale importo doveva essere aggiunto un compenso per la direzione die lavori dell’ing. GUERRIZIO, che questo lestofante non aveva mai precisato.

Per entrambi i contratti era stato nominato progettista – redattore della relazione di cui alla Legge n. 10/1991,direttore dei lavori, asseveratore e, nel caso di Cambiano, anche coordinatore della sicurezza l’Ing. Rocco GUERRIZIO, il quale aveva, peraltro, messo originariamente in contatto il committente e l’appaltatore, secondo il più trito rituale delle associazioni a delinquere in campo edilizio, che prevedono per l’appunto che vi sia un sedicente “tecnico” che carpisce la fiducia – come infra si descriverà – del committente malcapitato di turno per poi indirizzarlo all’impresa edile con la quale spartisce la “torta”

Sia Il GUERRIZIO sia l’ASTESANA avevano garantito che si sarebbero occupati in proprio, di concerto, di formalizzare le necessarie istanze e seguire le procedure per finalizzare la cessione del credito d’imposta ex decreto legge “Rilancio” del 19 maggio 2020 con Intesa SanPaolo s.p.a., filiale di Cuneo in piazza Europa, condizione questa che l’ing. SCASSA aveva posto come requisito imprescindibile per la formalizzazione degli accordi. Secondo loro tali finanziamenti – per i due cantieri – sarebbero ammontati a oltre 600.000 euro, mentre poi, dopo defatiganti richieste di approfondimenti da parte dell’ing. SCASSA, si sarebbe appurato che l’ammontare dei superbonus di cui egli avrebbe potuto usufruire non superava complessivamente 480.000 euro circa, con lo sconto al 102% praticatogli dalla banca IntesaSanpaolo rispetto al 110% cui ammontavano le agevolazioni fiscali dello Stato..

L’Ing. SCASSA, infatti, vincolava espressamente il proprio consenso – determinante ai fini della sottoscrizione dei contratti – all’ottenimento della cessione del credito alla banca derivante dalle detrazioni fiscali erogate dallo Stato per i predetti interventi, così come previsto dall’art. 119 D.Lgs. n. 34/2020, convertito dalla L. n. 77/2020.

Il Comune di Cambiano ha ricevuto in data 20 maggio 2022 la CILA relativa all’immobile dell’ing. SCASSA di via Irpinia 16 –“ COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI ASSEVERATA SUPERBONUS ai sensi dell’art. 119, comma 13-ter, del D.L. n. 34 del 2020, come modificato dall’art. 33 del D.L. n. 77 del 2021 – Ns. Rif. C.I.L.A. n. 4452/2022lPrat. “

La pratica depositata in Comune a Dronero al SUE (Sportello Unico dell’edilizia) è relativa a “SCIA alternativa al Permesso di Costruire – Progetto di ristrutturazione con contestuale miglioramento sismico ed efficientamento energetico per il sub. 1 e cambio di destinazione d’uso per trasformazione di sgombero in abitazione sul sub. 2 e contestuale miglioramento sismico, opere riconducibili all’agevolazione Superbonus 110%”

Le tre fatture emesse da PIXELHOM – una di 62139 € per il cantiere di Cambiano e due, di 40.000 € ciascuna per il cantiere di Cambiano – ed i bonifici versati dal Committente a loro saldo – fanno espresso riferimento a “Lavori art. 119 del D.L. n. 34/2020 convertito dalla legge n. 77/2020”

Nel preventivo per il cantiere di Cambiano era espressamente indicata tra le voci di spesa che erano ricomprese nel primo acconto anche l’effettuazione delle pratiche bancarie per la cessione del credito, e segnatamente per l’implementazione dei dati sulla piattaforma utilizzata dalle banche allo scopo, che nel caso di IntesaSanpaolo era la piattaforma Ecoweb gestita dalla Deloitte. In effetti, come si specifica infra, l’ASTESANA aveva provveduto – malamente e con notevole ritardo  – all’inserimento di tali dati per entrambi i cantieri di Cambiano e di  Dronero per conto dell’ing. SCASSA sulla piattaforma Ecoweb, al punto che l’advisor di IntesaSanpaolo, DELOITTE, comunicava il 15 aprile 2022 che, se le procedure non fossero state completate, le pratiche sarebbero state abbandonate di default: la comunicazione avveniva sulla peo del committente. Inoltre l’ASTESANA indicava espressamente all’ing. SCASSA la dicitura che avrebbe dovuto scrivere nelle causali dei bonifici parlanti per consentire che essi fossero ammessi ai benefici dell’art 119 del Decreto Legge n° 34/2020.

A tal proposito risulta, invece, non solo nessuna pratica volta ad ottenere le predette detrazioni fiscali sia stata dall’ASTESANA e dal GUERRIZIO tempestivamente e correttamente formalizzata, ma, altresì, nonostante le tempistiche perentorie indicate dalla Legge per il termine dei lavori, recepite nei due contratti di appalto (30.07.2022 per il cantiere in Cambiano e 29.10.2022 per il cantiere in Dronero) – con per il cantiere di Dronero l’espressamente indicata scadenza del 30 giugno 2022 per la realizzazione del 35% dei lavori – di fatto nessun principio di esecuzione hanno avuto i lavori previsti per i due cantieri.

PIXELHOM s.r.l., infatti, si è limitata, quanto al primo cantiere , ad erigere nel pomeriggio del 13/5/2022 un ponteggio lungo una sola delle tre pareti perimetrali, che dovevano essere oggetto di isolazione mediante cappotto termico, installato in piena violazione della normativa della sicurezza – come verbalizzato e sanzionato dallo SPRESAL ASL TO 5 di Chieri il 31/5/2022, che ha denunciato  alla Procura di Torino l’ASTESANA per violazione penale delle prescrizioni di cui al d. lgs. 81/2008 , mentre era da contratto responsabile della sicurezza il GUERRIZIO  – e quanto al secondo cantiere la PIXELHOM ha effettuato in subappalto con la ditta DARDANELLI una pesante opera di demolizione, realizzata in modo frettoloso e grossolano, con abbattimento non solo del tetto, del solaio del primo piano, della scala interna, oltre che dei tramezzi, come previsto dal progetto architettonico del geom. OCCELLI, ma con abbattimento non previsto di tre pilastri e di parte del muro perimetrale della stalla di spessore pari a circa 60 cm che doveva invece essere preservato.

L’opera di demolizione avrebbe inoltre dovuto mantenere in essere gli elementi strutturali indispensabili a mantenere condizioni di sicurezza per il fabbricato deprivato della sua completezza originaria, che ad oggi è una sorta di guscio vuoto pericolante, con interamente abbattuto il tetto, la scala interna, i solai del 1° piano, tutti i tramezzi ed i pilastri interni, come infra si precisa e come bene illustrano le fotografie della CTU svolta nell’ambito del ricorso ex art 671 cpc n° 15418/2022 presso il Tribunale di Torino . Il cascinale in questione era invece perfettamente statico prima della demolizione.

Il CTU nominato dal Tribunale di Torino nell’ambito del suddetto ricorso al riguardo:

I lavori di demolizione eseguiti non sono conformi al progetto e richiedono la realizzazione di un ponteggio strutturale per la messa in sicurezza oltre ai costi necessari per la ricostruzione delle parti demolite e oneri professionali per complessivi € 56.000,00 come analizzato dettagliatamente.

Nonostante ciò, l’Ing. SCASSA aveva corrisposto, quanto al primo cantiere, acconti per euro 62.139,00 e, quanto al secondo cantiere, acconti per euro 80.000,00, in assenza, peraltro, di qualsivoglia Stato Avanzamento Lavori, cui i pagamenti avrebbero essere dovuti ancorati per il cantiere di Dronero. L’ing. SCASSA è stato dunque letteralmente depredato dei 142.139,00 euro che ha corrisposto all’ASTESANA nella sua qualità di amministratore della PIXELHOM srl, oltre ad aver perso i finanziamenti derivanti dai superbonus e, segnatamente, da un ecobonus per la casa di Cambiano e da un ecobonus per il sub. n° 1 del rustico di Dronero, oltre che da due sismabonus, uno per ciascuno dei due subalterni, posto che per il sub. n° 2 – corrispondente alla parte destra del fabbricato, era stato richiesto il cambio di destinazione d’uso da stalla in civile abitazione. Tali agevolazioni finanziarie sarebbero ammontate a 480.000 € circa con la cessione del credito alla banca che avrebbe corrisposto il 102% al committente, a fronte del 110% incassato come credito dallo Stato, come meglio si specificherà infra. Inoltre è andato quasi integralmente demolito il rustico di Dronero che valeva commercialmente circa 80.000 €.

Infatti, al quadro sin qui delineato, poi, si aggiunga la ancor più significativa circostanza per la quale, al 31 maggio 2022, a distanza di 68 giorni per il primo contratto e di 47 giorni per il secondo rispetto alla data prevista per l’inizio lavori, nonostante le numerose quanto false rassicurazioni sull’imminente avvio delle attività da parte di PIXELHOM – tra cui quella clamorosa  contenute nell’email del 10 aprile 2022 in cui l’ASTESANA garantiva il committente che era in ”buone mani”,- non era ancora stata intrapresa alcuna delle opere oggetto di appalto, con un oneroso pregiudizio per l’ing. SCASSA, consistente nella perdita delle possibilità di beneficiare delle detrazioni fiscali e di cedere alla banca il credito maturabile con i superbonus 110 (ecobonus e sismabonus) che ammonta, come si  è scritto, ad ulteriori 480000,00 euro: infatti, a causa dei ritardi e degli errori nell’inserimento dei dati sulla piattaforma DELOITTE da parte dell’ASTESANA (che nella fattura proforma e nel preventivo iniziali indicava espressamente l’inserimento dei dati sulla piattaforma per la cessione del redito, come una delle attività coperte dal primo acconto) per via anche dei macroscopici ritardi nell’elaborazione dei computometrici correlati alla redazione della legge 10/91 da parte del GUERRIZIO. Questi, peraltro, avrebbe pure dovuto – secondo quanto affermava, con atteggiamento di rassicurazione e garanzia verso il committente – egli stesso collaborare all’inserimento dei medesimi predetti dati, cosa di cui invece mai si era occupato. Non solo, ma il computometrico per l’immobile di Cambiano, nella versione più realistica (ovvero non ricomprendente l’isolamento della parete perimetrale che non poteva essere cappottata, e senza la coibentazione delle falde del tetto che non rientrava nei costi agevolati dalla legge 77/2020 era stato redatto soltanto il 12/5/2022, rectius il 19/5/2022, quando vi fu addirittura una terza redazione di esso, ed anche il computometrico per il rustico di Dronero era datato, nella sua unica versione 20/5/2020, con ritardi dunque di 4 mesi rispetto alla relazione della legge 10/91 quanto all’immobile di Cambiano e di 2 mesi quanto al rustico di Dronero .

I computometrici presentavano poi – specie quello per  Cambiano – discrepanze enormi con le relazione legge 10/91 depositate presso i Comuni e che sono state prodotte sulla piattaforma DELOITTE cui IntesaSanpaolo aveva delegato la consulenza di vaglio per la richiesta cessione del credito.

Non soltanto, ma sempre nell’email del 10/4/2022, l’ASTESANA precisava che i lavori sarebbero iniziati il 22 aprile per il cantiere di Cambiano e il 19 aprile per quello di Dronero: autentica barzelletta!!!!!

Vale la pena di precisare che dopo un primo scandaloso computometrico che, assommato alle spese tecniche, prevedeva un totale di spesa di circa 200.000 € con l’indicazione di lavori tecnicamente assurdi e che il GUERRIZIO dichiarava essere tutti coperti dall’ecobonus 110, soltanto il 19 maggio 2022 quest’ultimo riusciva a produrre un computometrico più accettabile per un totale di 138.069 euro, comprensivo dell’inusitata cifra di oltre 16.000 euro per il montascale a poltroncina, che commercialmente vale meno della metà, spese di montaggio ed installazione incluse. Si noti che il computometrico – escludendo il montascale non presente nella prima versione di febbraio – discendeva quindi da 202.000 € a meno di 122.000 euro.

“Ciao Angel, come da accordi in allegato

I serramenti sono in legno-alluminio made in Italy (Mondovì CN) e di triplo vetro con specifiche per zona F, quindi il massimo dell’isolamento a catalogo da Volume Serramenti. Se mi dai l’ok procedo con l’ordine e prenotiamo per fine prossima settimana il sopralluogo per prendere le misure definitive con Claudio Volume, in questo modo ci assicuriamo la consegna entro metà luglio.

Con questi serramenti avrai una differenza da pagare rispetto all’agevolazione ammessa da Superbonus 110% di circa 10.000 € rispetto al massimale (potremo concordare poi il pagamento con uno sconto) [si tratta di forniture che non sono mai state ordinate e che erano riferite all’immobile di Cambiano, ndr]

Per il bonifico dell’appalto di Dronero: Ti ricordo di fare il bonifico per agevolazioni fiscali. CAUSALE: Lavori art. 119 del D.L. n. 34/2020 convertito dalla legge n. 77/2020. Fatt. 17-2022-FE del 06/04/2022 a fav. Pixelhom srl 03016880308. Fruitore: Angelo Scassa SCSNGL63B01L219R* Puoi contrarre la causale come fatto per il primo bonifico

.Per quanto riguarda i ritardi tengo a ringraziarti per la paziente attesa e voglio tranquillizzarvi sull’inizio lavori il 22/04/2022 a Cambiano e il 19/04/2022 a Monastero di Dronero- Siete in buone mani:)Lunedì sarò da voi via mail con la CILAS e delega da firmare. Prossima settimana previo appuntamento concordato con le vostre disponibilità manderemo un dipendente con il nostro elettricista per allacciare il nostro quadro 220 da cantiere e relativa conformità. [anche questa circostanza non si è mai verificata, ndr]

Per il termoidraulico quando potresti darmi l’accesso a casa (interni) per 4/5 giorni? Ti ricordo che monteremo in un colpo solo pompa di calore e radiatori nuovi, nel caso Rocco [il GUERRIZIO, ndr] ci confermi la pompa di calore. [anche questa circostanza non si è mai verificata, ndr]

Per Dronero ho allegato anche la parte da fare extra per completare il lavoro.

Ho inserito anche l’appendice firmata digitalmente l’appendice per il contratto di Cambiano con le modifiche che la società ha avuto davanti al notaio (Ragione sociale e sede legale).

Scusa per la mail lunga, i documenti sono tutti firmati digitalmente.

Grazie Buonanotte

Marco

Non era forse un artifizio fare credere al committente che era imminente l’ordine per i serramenti in legno – alluminio, triplo vetro, che avrebbe comportato un onere di maggiori 10.000 euro circa rispetto “all’agevolazione ammesse dal superbonus”, mentre questo ordine, nonostante le rassicurazioni, non verrà poi mai impartito, nonostante il serramentista sig. VOLUME si fosse effettivamente recato presso l’abitazione di Cambiano a rilevare le misure definitive e ci si fosse accordati di procedere? Non era forse un artifizio fra credere che sarebbe stata installata a brevissimo margine di tempo la pompa di calore, per la quale pure non si verificò mai nemmeno il previsto sopralluogo dell’impiantista sig. ORIGLIA, il cui nominativo appariva anche nella CILAS? Non era forse un raggiro scrivere che a Cambiano i lavori sarebbero partiti il 22 aprile 2022, quando la CILAS venne poi depositata in Comune a Cambiano soltanto il 20 maggio successivo e alla data del 31 maggio 2022 (blocco dei cantieri deciso dall’ASTESANA con contestuali dimissioni da tutti gli incarichi in ambito Superbonus 110 dell’ing. GUERRIZIO) i lavori non erano ancora iniziati? Come definire la promessa di iniziare i lavori a Dronero il 19 aprile, quando l’ASTESANA sapeva perfettamente che a quella data, per rappresentare una situazione falsa, aveva solo concordato la demolizione spregiudicata della struttura del cascinale con la ditta DARDANELLI, che egli aveva deciso di attuare per far credere che comunque avesse intenzione di portare avanti il cantiere, in anticipo addirittura sulla presentazione della SCIA – CILAS, perpetrando sia lui sia il GUERRIZIO, in quanto direttore dei lavori, un autentico reato, ovvero quello di abuso edilizio, ai sensi dell’art 22 del DPR 3802001 (T.U.E.)?

Senza considerare che la scelta della ditta DARDANELLI dipendeva dal fatto che l’ASTESANA cercava un demolitore che avrebbe eseguito i lavori senza richiedere acconti in anticipo, in quinato l’ASTESANA già sapeva che non ne avrebbe più pagato i lavori.

Dal tenore della lettera non può sussistere nessun dubbio sul fatto che l’ASTESANA fosse perfettamente a conoscenza della volontà del committente di subordinare i lavori alla concessione delle agevolazioni del superbonus 110 – cui l’amministratore fa espresso riferimento – che sarebbe stata automatica se la documentazione presentata sulla piattaforma DELOITTE dall’ASTESANA – che si era assunto questo onere nello stesso preventivo dei lavori ed effettivamente, malamente, lo aveva assolto – fosse stata corretta e se, in ogni caso, effettivamente i lavori fossero stati eseguiti, con le susseguenti tempestive asseverazioni dei lavori stesso (SAL) che il GUERRIZIO avrebbe dovuto inviare all’ENEA. Si noti inoltre come nell’email si parla espressamente in modo meticoloso della forma con cui devono essere redatti i bonifici parlanti, e in cui l’ASTESANA raccomanda il puntuale riferimento alle agevolazioni fiscali previste dall’art 119 del DL n° 34 del 19/5/2020, convertito in legge dal D.L n° 77/2020.

Si rilevi inoltre che proprio nel imminenza della firma del contratto fosse stata inviata al committente anche un’appendice al contratto di Cambiano che era stato perfezionato il 13-16/3/2022, essendo intervenuto il passaggio della ragione sociale da SILVERME a PIXELHOM: non solo un’autentica stranezza, ma verosimilmente un comportamento che configura un reato, anche perché la registrazione al Registro delle Imprese a Cuneo sarebbe avvenuta soltanto il successivo 17 marzo 2022.

E che dire della marea di telefonate effettuate dall’ASTESANA all’ing. SCASSA in data antecedente alla sottoscrizione del primo contratto per il cantiere di Cambiano e, dopo ancora, prima della sottoscrizione del secondo contratto per il cantiere di Dronero, che duravano ore intere, erano concentrate prevalentemente la sera tarda, ed in cui l’amministratore si prolungava in asfissianti descrizioni dei suoi problemi di vita privata e sulle sue ambizioni di acquisire in futuro altre società nel settore edile, dopo essersi sistematicamente vantato di avere oramai una ventina di dipendenti, circostanza assolutamente falsa, che aveva fatto credere anche ai fornitori sigg. ROVERE e DARDANELLI?

Il GUERRIZIO poi, non di rado, si riferiva all’ASTESANA, appellandolo addirittura “dottore”, quando costui non solo non è laureato, ma possiede al più un titolo di diploma di scuola media superiore

Si tratta di UNA MASCROSCOPICA TRUFFA SERIALE cui la magistratura non ha inteso porre fine con la necessaria tempestività per salvaguardare la collettività.

Non a caso la PIXELHOM si reclamizzava sulla cartellonistica affissa in cantiere e sulle portiere dei due automezzi nei seguenti bombastici termini per carpire con dolo la fiducia dei committenti ed estorcere loro robusti acconti:

PIXELHOM

Costruttore edileSuperbonus 110% – SismabonusRistrutturazioniProgetti BIMPratiche agevolazioni fiscaliIspezioni con droniRealtà virtuale – 3D

Nonostante i numerosi solleciti verbali e scritti, dunque, nulla è stato fatto per adempiere ai vincoli contrattuali in oggetto, ovvero per realizzare i lavori, ma anzi l’ing. SCASSA si è visto recapitare, dapprima, il 31/5/2022 una inconsistente, quanto priva di fondamento, comunicazione da parte dell’ASTESANA di sospensione dei lavori, rectius dell’INIZIO dei lavori, asseritamente motivata sulla scorta di una pretesa interruzione della collaborazione con l’Ing. GUERRIZIO, che aveva notificato le proprie dimissioni proprio il 31 maggio 2022 soltanto alla PIXELHOM , specificando che si dimetteva “da progettista incaricato di tutta la parte relativa all’ecobonus 110”. Si noti il linguaggio dell’ing. GUERRIZIO: “la parte relativa”, ulteriore brand del suo essere intrinsecamente null’altro che uno spietato truffatore, fumoso e generico anche nell’espressione.

Inoltre, come accennato, l’ing. SCASSA ha perso, per l’immobile di Cambiano, la possibilità di ottenere mediante la cessione del credito a Banca IntesaSanpaolo la cifra di 140.850 €, quale controvalore, scontato al 102% dell’ecobonus per i lavori di riqualificazione energetica (installazione di pompa di calore con impianto fotovoltaico e accumulatore di energia, isolazione dell’edificio, sostituzione degli infissi tutti e degli oscuranti, ecc), installazione di un servoscala per il superamento delle barriere architettoniche

Per la casa di Dronero l’ing. SCASSA ha perso la possibilità di ottenere mediante la cessione del credito a Banca IntesaSanpaolo la cifra di 221.027 € circa per quanto riguarda i due sismabonus relativi ai due subalterni (per le opera strutturali, ovvero fondazioni, pilastri, solai controterra e del primo piano, cerchiaggio ed integrazione murature portanti, costruzione di n° 2 scale interne, rifacimento ex novo del tetto, oltre che, per il sub. n° 2 per l’impianto fotovoltaico e l’accumulatore di energia, quali elementi trainati)  e di circa 118.123 euro per quanto attiene all’ecobonus correlato al sub. n° 1 (impianto termico con radiatori alimentato da una pompa di calore con impianto fotovoltaico e accumulatore di energia, isolazione dell’edificio, sostituzione degli infissi tutti e degli oscuranti)

Complessivamente l’ing. SCASSA ha dunque perso altri 480.000 € di agevolazioni fiscali per i Sperbonus di cui avrebbe potuto beneficiare con la cessione del credito alla banca al 102% per i due immobili per i quali aveva stipulato contratti con la PIXELHOM e di cui ha perso la disponibilità  per una serie plurima di motivi, uno dei quali è certamente quello che le banche a inizio giugno 2022 avevano bloccato la cessione del credito, avendo superato il plafond che si erano prefissate, ed inoltre la stessa ENEA aveva dichiarato a fine maggio 2022 che erano terminati i capitali messi a disposizione dal governo: per tali date il duo ASTESANA – GUERRIZIO, che si era fatto carico diii9implemntare i dati di costo e di richiesta agevolazioni fiscali sulla piattaforma Deloitte, vi aveva soltanto inserito dati casuali, per il forte ritardo del GUERRIZIO nel predisporre i computometrici, che erano peraltro non coerenti con le relazioni ex lege 10/91 cui erano correlati e che andavano inserite sulla piattaforma Deloitte. Inoltre nei due cantieri di Cambiano e Dronero, a causa dell’inerzia del duo ASTESANA – GUERRIZIO, non vi era stata la possibilità di asseverare alcun stato avanzamento dei lavori (SAL) perché nessuna opera era stata eseguita, salvo l’allucinante demolizione del cascinale di Dronero e il piccolo tratto di ponteggio a Cambiano per cui lo SPRESAL aveva ordinato lo smontaggio perché eretto in violazione di tutta la più elementare normativa di sicurezza. .

E’ pacifico che contro l’ing. SCASSA è stata posta in atto una strategia assai infida di truffa a base di artifizi e raggiri da parte dell’ASTESANA e del GUERRIZIO; con la partecipazione attiva anche del socio unico della PIXELHOM sig. Michele CESANO allo scopo di derubarlo di un ingente capitale con una truffa eclatante  in primo luogo di 142.139 euro, reato che è oramai stato consumato e a seguito del quale, nonostante le iniziali promesse del GUERRIZIO (che a fine maggio 2022 garantiva con messaggi su WhatsApp un rimborso di 120.000 € da parte dell’ASTESANA) sono spariti i soldi versati dell’ing. SCASSA. Persino lo stesso ASTESANA scriveva il 28/5/2022 della possibilità di risoluzione dei contratti con restituzione di un’imprecisata cifra di denaro. Non pago, l’ASTESANA ha cercato di estorcerne altri 61000 euro con quattro diverse richieste nel mese di giugno 2022. Della grave  truffa perpetrata ai suoi danni l’ing. SCASSA aveva cominciato a sospettare all’inizio del maggio 2022, per poi averne la certezza alla fine del mese stesso

Nella truffa è sempre stato parte diligente ed attiva l’ing. GUERRIZIO, il quale, non solo, in quanto direttore generale dei lavori, copriva l’inattività ed eventuali porcherie realizzate dell’ASTESANA, ma redigeva egli stesso relazioni ex lege 10/91 farlocche ed era pronto ad asseverare che gli interventi sugli elementi trainanti (isolazione, impianto di riscaldamento, ecc) e quelli trainati (ovvero serramenti, oscuranti, ecc) erano conformi ai dati farlocchi di progetto da lui stesso stabiliti, ed all’evidenza – in quanto direttore lavori Superbonus – a dichiarare porcherie di opere eventualmente realizzate dall’ASTESANA come conformi alla regola dell’arte.

Qui siamo in presenza anche di autentici truffatori anche ai danni dello Stato.

E siamo in presenza di una criminale associazione a delinquere che si muoveva con estrema arroganza.

Questa vicenda ha arrecato gravi e documentati danni anche in termini di salute, posto che nel periodo di firma dei contratti l’ing. SCASSA soffriva di una recrudescenza del disturbo di attacchi di panico e di ansia generalizzata, circostanza di cui erano a conoscenza il GUERRIZIO e l’ASTESANA: essi, hanno agito congiuntamente per approfittare di questo stato di debolezza e di fragilità del Committente, con il preciso intento di truffarlo, ben consapevoli della fiducia che egli riponeva nell’operato del collega ingegnere. L’ASTESANA ha dunque operato e tentato autentiche estorsioni: il CESANO ha agito più nell’ombra, ma perfettamente al corrente di tutto, avendo pure lui interlocuzioni telefoniche con l’ing. SCASSA, con cui lo rassicurava circa la serietà dell’impresa di cui era socio unico.

E si tratta di un fatto piuttosto clamoroso. L’Autocarro targato FF258PJ acquistato in data 20/10/202’1 dalla SILVERME PIXELHOM per un valore dichiarato in atti di € 8.800,00 risulta essere stato venduto il 23/8/2022 al prezzo di 2500 € alla ditta OTTANTACOSTRUZIONI srls appartenente all’ex co-amministratore della PIXELHOM SILVERME Christian LANZUTTI, che attualmente è stato processato per truffa in concorso avanti al Tribunale di Udine come da citazione diretta del pm dr. OLIVOTTO. Oltre all’incredibile circostanza che il mezzo veniva venduto ad un prezzo dichiarato pari al 28% di quello al quale venne acquistato un anno prima, si rileva la singolare circostanza che esso viene ceduto dall’ASTESANA proprio al LANZUTTI, fatto che definire inquietante è davvero poco, e che, unito alla circostanza che l’ing. GUERRIZIO sta svolgendo attualmente relazioni ex lege 10/91 ed asseverazioni false in ambito Superbonus, pare segno patognomonico per un funzionamento sempre attivo, a tutt’oggi, dell’associazione a delinquere costituita dai sigg. ASTESANA, GUERRIZIO, CESANO e, a quanto pare, anche dal LANZUTTI..

E del resto quando il sig. MERCANTI, rescinde il contratto con la PIXELHOM nel luglio 2022, per l’appalto del cantiere di Rivalta Torinese è proprio l’ing. GUERRIZIO a consigliargli di affidarsi all’impresa OTTANTACOSTRUZIONI di LANZUTTI per dare il via ai lavori in ambito Superbonus , dopo che il MERCANTI ha ormai perso i 59.000 euro versati in acconto all’ASTESANA.

Il geom, OCCELLI ha poi conosciuto ed incontrato personalmente in almeno due occasioni il LANZUTTI che si è recato con l’ASTESANA presso il suo studio professionale di Bernezzo (CN) e ricorda bene che il LANZUTTI spingesse sull’acceleratore per pervenire alla sottoscrizione del contratto per il cantiere di Borgiallo con l’ing. ROVERI.

Inoltre il LANZUTTI era informatissimo delle trattative in atto tra il coammministratore ASTESANA e l’ing. SCASSA dal mese di febbraio 2022 e del ruolo attivissimo giocato in tal senso dal GUERRIZIO.

In una prospettiva penale i contratti sono stati ottenuti con autentiche truffe con fior di artifizi e raggiri posti in atto dall’associazione a delinquere costituita dai tre signori di cui si è detto.

L’ing. SCASSA si era fidato dell’ing. GUERRIZIO; intanto perché era comunque un collega e poi, in secondo luogo perché lo aveva aiutato per pratiche che riguardavano i suoi genitori a Somma Vesuviana nel 2014. Inoltre l’ing. SCASSA, nel luglio del 2017, si era recato all’Ospedale Martini di Torino dove stava morendo il padre del GUERRIZIO allo scopo di essergli utile e cercare di confortarlo, come quest’ultimo ricorda nel messaggio whatsapp che è di fine maggio 2022, quando il committente, accortosi della truffa subita, chiedeva all’ing. GUERRIZIO gli identificativi delle sue polizze assicurative. Scriveva il GUERRIZIO:

“Angelo mi dispiace per quanto scritto. Se vuoi e hai tempo possiamo vederci e chiarire tutto. Non mi va di perdere la tua amicizia anche perché mi hai sempre aiutato nei momenti di bisogno e sei venuto a trovarmi in ospedale con Anna quando mio padre purtroppo mi stava lasciando”

Peraltro il GUERRIZIO era perfettamente a conoscenza delle lamentele vibrate di committenti della SILVERME PIXELHOM, del Friuli già dai mesi di dicembre 2021, gennaio e febbraio 2022 che gli avevano telefonato per segnalargli che, dopo aver versato robusti acconti i lavori non erano mai iniziati e del fatto che lo stesso co-amministratore della SILVERME, sig. Christian LANZUTTI, accusava ASTESANA di aver svuotato le casse scappando in Piemonte. Ciononostante Il GUERRIZIO garantiva per le capacità professionali e la serietà di Marco ASTESANA e dei suoi genitori che diceva di conoscere da lungo data: e lo fece anche a Cuneo in presenza dell’ing. Michele VAIRO, oltre che dell’ing. SCASSA, durante il sopralluogo a Monastero di Dronero per rilevare le misure essenziali del rustico,  da lui ritenute sufficienti per redigere la relazione  ex lege 10/91

Anche l’ASTESANA, come si è scritto, offriva massime garanzie di proseguire i lavori con la lettera del 10/4/2022, in cui si scusava per l’accumulato ritardo per il cantiere di Cambiano ed in cui garantiva l’imminente partenza dei lavori a far data dal 22 aprile 2022 (28 giorni dopo il concordato inizio) a Cambiano e per il 19 aprile a Dronero, avvii poi mai avvenuti.

Incredibile davvero il voltafaccia dell’ASTESANA che, dopo aver scritto il 28/5/2022 una raccomandata al committente in cui si diceva disponibile  a restituirgli una parte del denaro versato, e dopo aver precisato per il tramite del GUERRIZIO, sempre a fine maggio 2022, che era  pronto a restituire 120.000 €, dopo pochi giorni richiedeva invece ulteriori 61.000 € all’ing. SCASSA per lavori a Dronero che non erano mai stati eseguiti. Si elencava infatti uno stato avanzamento lavori che non era mai stato realizzato, la cui causale recita:

 “SAL [stato avanzamento lavori, ndr]  riferito all’acquisto di isolamento edile certificato e alla messa in opera di ponteggio di tipo a boccole o perni. Spese di messa in sicurezza di area di cantiere. Noleggio di mezzi meccanici movimento terra, Spese di messa in sicurezza di area di cantiere. Noleggio di WC chimico, Nolo di ufficio da cantiere e di reti di sicurezza. Costruzione di cordoli in CA [cemento armato, ndr] e platea in magrone; Costruzione di soletta controterra con vespaio aerato con igloo in PVC; Costruzione di Solette in Ferro – Legno – Cemento; Costruzione di copertura con orditura principale e secondaria in Legno lamellare; Costruzione di copertura inclinata di tipo “caldo” con isolazione e doppia impermeabilizzazione Spese tecniche. Noli di attrezzi e macchinari”

Immobile censito al catasto fabbricati del comune di Dronero al Fog. 6, Part. 465, Sub. 1 – Sub. 2

art. 119 del D.L. n. 34/2020 convertito dalla legge n. 77/2020

Per la precisione, l’ing. SCASSA restava vittima di continui tentavi di estorsione da parte dell’ASTESANA che, per ben tre volte, dal 5 giugno 2022, in rapida sequenza, continuava a richiedergli il pagamento della predetta fattura di 61.000 euro per lavori strutturali mai eseguiti (tali tentativi estorsivi proseguivano ininterrottamente con emailpec dell’8 giugno 2022 e con raccomandata del 14/6/2022), in verosimile concorso con il CESANO, socio unico di PIXELHOM, con il quale l’amministratore era in contatti quotidiani, e che in ogni caso non poteva non essere a conoscenza dell’imponente auto-riciclaggio quale emerge in modo abbagliante dall’esame del c/c PIXELHOM e dello stato di dissesto dei conti.

Né mai l’ASTESANA ed il GUERRIZIO hanno risposto in merito alle richieste di restituzione della somma di 142.139 € che l’ing. SCASSA ha versato per lavori che non sono mai stati eseguiti, contenute nel’emailpec del committente del 17/6/2022, e in quelle scritte dai suoi avvocati del 21/6/2022 e del 22/7/2022.

Peraltro, non solo con l’’emailpec  che il committente spedisce il 17/6/2022, ma anche con la lettera del suo legale del 21/6/2022 veniva formalmente richiesta anche la risoluzione alla PIXELHOM dei due contratti per i cantieri di Cambiano e di Dronero.

Emergeva poi a fine 2022, dalle indagini condotte dall’ing. SCASSA in proprio,  attraverso la fattiva collaborazione di alcune delle altre persone truffate, che erano stati colpite patrimonialmente dall’associazione a delinquere de qua che vi erano almeno 10 Committenti di appalti in ambito Superbonus 110 e e 12 Fornitori (tra cui grossisti di materiali edilizi, demolitori di strutture, serramentisti, tecnici liberi professionisti, dipendenti), di cui in altre pagine dl blog si riferiscono nel dettaglio i reati che hanno subito.

Secondo un importante e credibile testimone, T.V. con doppia cittadinanza italiana e slovena, che ha depositato una querela da cui è originato un proc. pen. che afferma e fornisce documentazione relativa a truffe che avrebbe subito dai parte dei sigg. ASTESANA, CESANO e LANZUTTI – quando costoro operavano in Slovenia nel periodo 2019-2020 costituendo società esterovestite – addirittura alla base dell’associazione a delinquere sotto i labari della PIXELHOM SILVERME srl: vi sarebbero ulteriori altri soggetti che hanno operato con l’ASTESANA, il CESANO e il LANZUTTI,  già in Slovenia , ovvero i sigg. Christian Fabio GARLANDO e Sabina HOMJAK

64 – Ordinanza dr. PIO_compressed

49 – pesucci seconda richiesta_compressed_compressed

33 . prima richiesta archiviazione pm PESUCCI

Regolarmente querelati dallo scrivente i tre magistrati continuano a far danno a piede libero in nome del popolo italiano

1 – dodero ric archiviazione

A distanza di due anni e mezzo dal deposito delle mia prima querela del 7/6/2022 le prove sono diventate schiaccianti – anzi sono certezze – e si sperava che anche la galera per i tre criminali fosse sempre più vicina. Il redde rationem però si è allontanato. Questi tre delinquenti continuano a truffare i cittadini e lo Stato. Sono stati svuotati i conti correnti della società PIXELHOM srl senza che alcuna opera ed impianto fossero stata eseguiti nei miei due cantieri, a fronte dei 142.139 euro versati.

La magistratura italiana non si è minimamente preoccupata di recuperare i miei soldi, o perlomeno una parte di essi, operazione che si presentava invero piuttosto facile, se fosse stata realizzata tempestivamente, ma la Procura di Cuneo, con evidentemente favoreggiamento nei confronti degli indagati, ha espresso per bocca del pm dr. PESUCCI parere negativo alle misure cautelari richieste ex art 274 cpp, ovvero l’arresto, le perequazioni, il sequestro dei c/c privati delle tre persone indagate.

Nel frattempo, li ministro dell’Economia GIORGETTI ci ha comunicato che anche lo Stato ci ha rimesso 17 miliardi di euro in truffe legate al Superbonus 110. Ma i magistrati, come le stelle di Cronin, tranne alcune eccezioni, sono rimasti a guardare.

il sospetto di una corruzione dei pm e dei giudici è forte, anche se non sono certo in condizioni di dimostrarlo. L’alternativa, anche verosimile, è che questi magistrati siano degli ipomentali, circostanza non meno inquietante

La mia vicenda che vi ho raccontato è davvero raccapricciante. Sono stato truffato per 142.139 € I miei soldi sono stati versati su un conto corrente sul quale sono rimasti 3,26 euro, senza che – lo si ribadisce – alcuna opera od impianto fossero stati eseguiti per i due immobili di mia proprietà, per cui avrei dovuto beneficiare delle agevolazioni del decreto Rilancio.

Qui di seguito trovate un estratto del c/c della PIXELHOM accesso estratto conto corrente il c/c presso Banca Alpi Marittime Credito Cooperativo di Carrù con IBAN IT27I0845010201000000023840

12- conto corr pixelhom_compressed

Si tratta di fatti che sono stati accertati dai Magistrati del Tribunale di Torino nel ricorso n° RG 15418/2022.

Invece In modo un stupefacente la Procura di Torino dopo 100 giorni dal deposito della mia querela del 7/6/2022 ha dichiarato la sua incompetenza territoriale – tempo che ha impiegato per accorgersi che i tre bonifici da me effettuati a favore della SILVERME – PIXELHOM srl sono stati versati su un c/c della filiale di Cuneo della Banca di Carrù e delle Alpi Marittime , ed ha trasferito gli atti a quella di Cuneo nel settembre 2022. A seguito di questo trasferimento del fascicolo, alla procura di Cuneo è stato aperto il proc. pen. n° RG 3701/2022, per cui è stato incaricato il pm dr. Pier Attilio STEA.

Ma nel frattempo l’altro pm di Cuneo, il dr. PESUCCI, si è superato sostenendo che non vi sono stati reati: lo svuotamento delle casse della società PIXELHOM non è stato truffa aggravata, appropriazione indebita, autoriciclaggio, bancarotta fraudolenta, ma semplice inadempienza contrattuale, da valutarsi in sede civile. Pazzesco: ho immediatamente denunciato il pm dr PESUCCI per abuso di ufficio (art 323 cp), corruzione in atti giudiziari (art 319 ter cp), rifiuto d’atti d’Ufficio (art 328 cp). Mi devo fare giustizia da solo? O aspettare che i tre che mi hanno truffato scappino con il bottino, posto che i conti correnti societari sono già ripuliti, ed i soldi sono stati da loro dirottati su conti correnti privati?

Ora è stato anche cancellato il reato di abuso di ufficio e così i magistrali hanno aumentato lo spessore abnorme del loro scudo di impunibilità.

I cittadini sembrano davvero dei quidam de populo (cazzoni che non contano nulla) in balìa di tre criminali. I magistrati hanno compiuto una rivittimizzazione ai miei danni e di tutti gli altri truffati e vittime di numerosi reati da parte dell’associazione a delinquere de qua. Il tutto, nonostante io abbia condotto in proprio indagini eccellenti individuando 25 soggetti truffati, le cui vicende racconto in altre pagine del blog

In tal modo, i truffatori ridono e ci stanno provando tuttora!!!

Con queste comunicazioni rendo un servizio di salvaguardia nei confronti di potenziali future vittime, esercitando il diritto costituzionale ex art 21. I pm che ho denunciato – il dr. PESUCCI ed il dr. STEA – se ne sono fregati di irridere l’art 112 della Costituzione, sull’obbligo dell’azione penale. Io sto semplicemente raccontando la verità. Non sto calunniando nessuno, e non temo processi per diffamazione, in quanto sto raccontando fatti ssolutamente veri, nell’interesse della Collettività, cosa che non è mai stata fatta dalle Istituzioni. ASTESANA Marco, GUERRIZIO ing. Rocco e CESANO Michele sono tre delinquenti che hanno costituito un’associazione a delinquere per truffare cittadini e Stato Italiano (attraverso false asseverazioni, redigendo fale relazioni ex lege 10/91 e depredando i cittadini di ingenti capitali versati a titolo di acconto per lavori urgenti che non venivano mai eseguiti in ambito Superbonus. Spero comunque che qualcuno mi denunci per diffamazione in modo tale che i pm mi possano rinviare a giudizio: visto che non fanno fare i processi per i truffatori, almeno li chiedano per i truffati.

Per ora mi hanno querelato per diffamazione aggravata i tre delinquenti che ho denunciato, ovvero Marco ASTESANA, l’ing, Rocco GUERRIZIO e Michele CESANO:, ,ma su conforme richiesta del pm della Procura di Torino, dr.ssa GHI, il GIP ha archiviato le tre querele confluite in un unico proc. proc. pen.

Il pm dr.ssa GHI aveva anche chiesto l’oscuramento di questo blog con un’ordinanza del maggio 2023, ma poi a settembre 2023 aveva revocato la precedette ordinanza, dopo aver accertato che l’ing. SCASSA aveva detto la veritò,.

A distanza di due anni e mezzo dalle alle due iniziali querele che ho presentato nel giugno 2022 contro un’associazione a delinquere che è stata costituita per truffare i cittadini e i fornitori in ambito Superbonus 110 (Ecobonus e Sismabonus), la Procura della Repubblica di Cuneo ha deciso dunque di non fare indagini, per favorire all”evidenza questi delinquenti

Si tratta di tre persone, Marco ASTESANA di Cuneo, l’ing. Rocco GUERRIZIO di Torino e Michele CESANO di Cuneo, che hanno agito in associazione a delinquere, ben sapendo di avere le spalle coperte dall’Autorità giudiziaria. Mi hanno derubato di 142139 € pet lavori ed impianti in ambito Superbon us 110che non hanno mai eseguito nei miei due immobili di Cambiano (TO) e Dronero (CN), il quale ultimo è un rustico che mi hanno demolito e che doveva essere ristrutturato e riqualificato energeticamente (ecobonus e sismabonus), senza peraltro pagare nemmeno il demolitore, che ha agito abbondanato a se stesso dal direttore generale dei lavori (GUERRIZIO) e dal responsabile di cantiere (ASTESANA): prima della sua massiccia demolizione, andata ben oltre le previsioni del disegno architettonico del progetto. Tale rustico valeva almeno 80.000 € commercialmente, allo stato in cui si trovava, essendo una robusta costruzione senza segni di cedimento strutturale. Essi hanno truffato altri 10 committenti – per quanto da me personalmente accertato ed almeno 15 fornitori. Ho perso inoltre agevolazioni fiscali a Cambiano per 140.000 € (un ecobonus) e a Dronero per 110.000 € (un altro ecobonus) e 230.000 € per due sismabonus, uno per ciascuno dei due sismabonus . Inoltre il CTU del ricorso n° RG 15418 ha calcolato un ulteriore danno di 56.000 euro per le opere provvisionali necessarie per puntellare quel poco che rimane, a livello di mura perimetrali, della cascina, fermo restando che essa è stata totalmente sventrata, con l’abbattimento inaudito di tutti gli orizzontamenti, divenendo pericolante

La PIXELHOM srl appartenente al tabaccaio Michele CESANO, 30 anni, (capitale sociale 500 euro), sotto i cui labari si celava un’associazione a delinquere, era pronta all’occorrenza, se fosse riuscito a mettere insieme qualche opera edilizia in ambito Superbonus, a truffare anche lo stesso Stato direttamente , grazie alle false asseverazioni dell’ing. GUERRIZIO; che si ritrova protetto da una magistratura indolente e menefreghista. Del resto, secondo le testimonianze raccolte e la documentazione compulsata, il giovanotto Marco ASTESANA, 30 anni, lo Stato Italiano lo aveva già truffato durante il suo soggiorno in Slovenia nel 2019 quando aveva costituito società esterovestite (in primis la PARADEYES d.o.o. a PORTOROSE), ovvero società che avevano una fittizia sede all’etero per evadere le tasse che dovevano essere versate al fisco italiano.

il 7/6/2022 l’ing. SCASSA aveva denunciato e querelato Marco ASTESANA, Michele CESANO e Rocco GUERRIZIO presso la Procura della Repubblica di Torino. Sebbene sia notorio che la competenza per territorio è determinata dal luogo in cui il reato è stato consumato – e senza dubbio gli artifizi e raggiri furono posti in atto presso la mia residenza, presso cui è competente territorialmente la sede giudiziaria di Torino – il PM dr.ssa D’ERRICO, dopo oltre 100 giorni, spediva gli atti da Torino ad una svogliata e disattenta Procura di Cuneo perché i bonifici degli acconti che avevo versato erano finiti su una banca di Cuneo.

Io stesso, nel dubbio, sembrandomi non sicura la pm, ed essendo a Cuneo la sede sociale della PIXELHOM srl (dopo il trasferimento della medesimo da Treppo Grande, in provincia di Udine) avevo sporto querela il 27/6/2022 presso la Procura di Cuneo. Ma gli artifizi e i raggiri sono stati consumati dall’ASTESANA e dal GUERRIZIO soprattutto presso la residenza dell’ing. SCASSA, con la co-regia di Michele CESANO, che, via telefono, al committente, che rispondeva dalla propria abitazione, contribuiva a fargli intravedere il falso per il vero e a simulargli o dissimulargli realtà ben precise, offrendo lui stesso le massime garanzie in quanto socio unico della PIXELHOM.

Alla procura di Cuneo, il PM dott. Mario PESUCCI, che era entrato in magistratura appena l’anno precedente, e che sin dall’inizio ha manifestato una forte ostilità nei confronti del querelante che lo invitava, nell’unico colloquio avuto di persona a fine luglio 2022, a rompere gli indugi e a dare finalmente avvio alle indagini e ad arrestare le tre persone querelate, alla luce anche di memorie esplosive depositate ex art 121 cpp, in cui si evidenziava la storia di truffatori del trio che era risalente ad epoca ben antecedente a quella in cui era stato truffato l’ing. SCASSA. Per motivi che sfuggono ad ogni possibilità di comprensione sin dall’inizio il dr. PESUCCI si era detto subito contrario ad ogni ipotesi di reato, e non solo della truffa, lasciando esterrefatto l’interlocutore truffato, che gli evidenziava in modo inoppugnabile la panoplia dei reati commessi dalla “banda ASTESANA” , una clamorosa associazione a delinquere che vanno dalla truffa con le aggravanti di cui all’art 61 comma 5-7, all’appropriazione indebita, al tentativo di estorsione, all’autoriciclaggio e, visto il dissesto dei conti, alla bancarotta fraudolenta, al procurato crollo di edifici, alla violazione di tutta la normativa in materia di sicurezza. E del resto, come si vede nell’articolo dedicato, al di fuori delle ipotesi di grave mancanza dei requisiti professionali minimi o e di corruzione in atti giudiziari, nessuna altra spiegazione si può trovare per qualificare il comportamento del pm, che manifestava pure inequivoci segni di squilibrio mentale, ben documentabili, di stampo addirittura fantozziano, come quando correva a lamentarsi con un avvocato dello scrivente perché aveva ricevuto al suo indirizzo mario.pesucci@giustizia.it una memoria ex rt 121 cpc, quando era stato lui stesso a dire allo scrivente di spedirgliela a quell’indirizzo PEO.

Qui di seguito trovate l’audio della telefonata intercorsa tra l’ing. SCASSA e il pm dr. PESUCCI e l’incredibile pantomima messa in scena dal pm che scriveva all’ing. SCASSA, lamentandosi di aver ricevuto una memoria ex art 121 cpc proprio al preciso indirizzo di posta elettronica ordinaria che egli stesso gli aveva indicato come idoneo allo scopo. Ho aggiunto anche il l’email del dr. PESUCCI che si lamenta con me. Se non si tratta di problemi psichici…. qualcuno mi dovrebbe spiegare la genesi di questi comportamenti fantozziani oltre che bambineschi da parte del pm.

Anche dopo aver preso contezza che i 142139 € versati sotto la forma di tre diversi acconti dall’ing, Angelo SCASSA alla PIXELHOM ,si erano letteralmente polverizzati – residuando su quel conto 3,26 € al 26 luglio 2022 – senza che nessuna opera fosse stata realizzata nei due cantieri relativi ai due immobili di proprietà del Committente, salvo la gravemente negligente demolizione del cascinale di Dronero, immobili che avrebbero oltretutto dovuto beneficiare delle agevolazioni previste dal DL n° 34 del 19/5/2020 (il cosiddetto decreto Rilancio), il PM dr. PESUCCI è rimasto indifferente, affermando che, semmai si trattava di una questione meramente di interesse civilistico: lui il dolo proprio non lo vedeva, forse perché aveva gli occhi foderati di pelle si salame o forse perché non voleva vederlo. Le sue tesi allucinanti contemplavano anche il rilievo della circostanza che l’ing. SCASSA (ingegnere meccanico peraltro e non edile) non poteva non essersi reso conto del fatto che veniva truffato, e quindi che in un certo qual senso si era accordato per essere truffato. Queste tesi deliranti come si è scritto, verranno fatte proprie anche dal GIP dr. PIO, di cui riferisco in una pagina del blog, che con ordinanza del 7/12/2023 archiviava il proc. pen. n° RG 2612/2022.

Il dr. PESUCCI per oltre 80 giorni è stato a sua volta sostanzialmente  inerte, ed anzi sin dall’inizio nell’unico colloquio concesso, a fine luglio 2022, al difensore del querelante – egli pure presente – affermava di non vedere alcuna ipotesi di truffa, contro le macroscopiche evidenze che con il passare del tempo emergevano con sempre maggiore forza, e sebbene le ipotesi di reato del proc. pen. de quo fossero appunto quelle legate agli artt. 640, 110 cp  Anzi all’osservazione dello scrivente che vi era una quantità di fatti inoppugnabili che deponevano in modo macroscopico per la truffa, il PM lo diffidava arrogantemente dall’intervenire ancora con affermazioni in contrasto con i suoi convincimenti.

Il pm ha compiuto due soli atti d’indagine: ha ordinato alla GdF di verificare i movimenti sul c/c della PIXELHOM presso il quale erano stai versati i tre acconti mediante bonifici bancari dell’ing. SCASSA per un totale di 142.139 euro ed ha fatto richiedere dalla GdF mediante email al grossista di materiale edilizio, sig. Paolo ROVERE, se avesse crediti nei confronti della PIXELHOM. Dopo aver appreso che sul c/c in questione i capitali dell’ing. SCASSA si erano volatilizzati mediante uno stillicidio di prelievi bancomat, ricariche della propria carta di credito prepagata e soprattutto di  accreditamenti di maxi-stipendi dell’ASTESANA sul proprio c/c ed in vari pagamenti a favore di misteriosi soggetti – che comunque nulla avevano a che fare con i due cantieri dell’ing, SCASSA presso i quali non è mai stata realizzata alcuna opera, salvo la demolizione non pagata alla ditta DARDANELLI, il cui titolare non è mai stato ascoltato – e dopo che il grossista ROVERE di Cuneo aveva comunicato che vantava fatture insolute per 44803 € nei confronti della PIXELHOM, il PM, superando ogni più improbabile decisione, chiedeva l’archiviazione del proc. pen n° RG 2612/22 che vedeva indagati i tre delinquenti de quibus, sostenendo che la società svolgeva regolare attività commerciale e non c’erano i presupposti per l’apertura della liquidazione giudiziale (un tempo detta fallimento). ,

A tal punto è ridotto il senso della Giustizia di questo PM.

Allo scrivente sono venute subito in mente le parole del prof. Carlo TAORMINA che recentemente ha pubblicamente commentato:

“La magistratura è marcia dentro perché la selezione per concorso è schifosa. Accadono cose incredibili e non vincono il concorso i giuristi ma le persone ignoranti sostenute dai faccendieri ministeriali”.

I cittadini sembrano davvero dei quidam de populo (cazzoni che non contano nulla) e lo Stato res nullius (cosa di nessuno). Mentre i magistrati meditano, i truffatori ridono e ci stanno provando tuttora!!! Con queste comunicazioni rendo un servizio di salvaguardia nei confronti di potenziali future vittime, esercitando un diritto costituzionale, che, vista la latitanza delle cosiddette istituzioni, dovrebbe essere un dovere civico.

Quando sono stato truffato nel marzo 2022, in particolar modo dal GUERRIXIO che mi aveva messo in contato con l’ASTESANA e spingeva perché sottoscrivessi i contratti con la PIXELHOM, erano già agli atti tre querele contro gli amministratori della PIXELHOM; ma nessuno mi aveva avvertito

Esponenti della maggioranza governativa si sono chiesti come sia possibile che a truffa per i Superbonus ammonti a oltre 17 Miliardi, solo per quanto riguarda la quota Stato: chiedetelo ai magistrati!

In breve sintesi l’ing. Angelo SCASSA, nato a Torino il 1°/2/1963, ingegnere meccanico

ha DENUNCIATO e QUERELATO

Il sig. Marco ASTESANA, nato a Savigliano (CN) il 29/1/1994 e residente in Cuneo via Michele Coppino 5, delinquente seriale ed amministratore truffatore della PIXELHOM srl, con sede in via Fratelli Ramorino 12 a Cuneo, ora fallita. Condannato in 1° grado per truffa in concorso per altra vicenda dal tribunale di Udine è ancora libero, nonostante abbia continuato imperterrito a porre in atto ulteriori gravissime truffe con la VASARI Costruzioni srl con sede a Firenze e perseguiti tuttora a truffare la gente con la Marco ASTESANA Costruzioni e Restauri con sede a Cuneo, presso l’abitazione dell’ASTESASA stesso, a 200 metri dalla Procura della Repubblica di Cuneo, palesemente complice

Marco ASTESANA, amministratore PIXELHOM, srl truffatore

L’ing. Rocco GUERRIZIO, nato a Pomigliano d’Arco (NA) il 24/01/1974 e residente in Corso Telesio n° 87 in Torino, un ingegnere delinquente, falsario ed incompetente, tecnicamente indegno, progettista e asseveratore falsario dei Superbonus 110 ex decretolegge “Rilancio” n° 34 del 19 maggio 2020. Il delinquente è ancora a piede libero

Rocco GUERRIZIO, ingegnere, truffatore

 Il sig. Michele CESANO, nato a Torino l’8/2/1994 e residente in via Carlo Emanuele III 33 a Cuneo, già socio unico della PIXELHOM srl, che era di fatto una srls , ovvero una srl semplificata, con capitale sociale di 500 €, circostanza che veniva sempre taciuta nei contratti e nei documenti. Nonostante i fallimenti, continua ad esercitare la professione di tabaccaio, truffatore full time da lunga data, pur essendo ancora molto giovane. Di origine marocchina, è figlio adottivo di un notabile di Cuneo, già presidente di ASL. Michele CESANO, da sempre compagno di merende con Marco ASTESANA, assieme al quale ha aperto e chiuso a raffica società esterovestite in Slovenia a PORTOROSE. Informato nel 2021 che l’amministratore della sua società era scappato svuotando le casse sociali, si è ben guardato dal denunciarlo, ed anzi ha condiviso con lui l’avvocato difensore. Anche questo delinquente è a tutt’oggi a piede libero, grazie anche – pare – alle influenti amicizie che suo padre eserciterebbe sulla Procura.

Michele CESANO, socio unico PIXELHOM, srl, truffatore

Sono rimasto vittima di truffa da parte di un’associazione a delinquere con le aggravanti di cui all’art 61 cp, comma 5-7, da parte del sig. ASTESANA, del sig. CESANO e del sig. GUERRIZIO, i quali hanno costituito un’associazione a delinquere per truffare malcapitati cittadini e anche, eventualmente, per sfruttare le opportunità di accedere ai cospicui fondi concessi dal decreto legge “Rilancio” del 19 maggio 2020, utilizzando allo scopo la SILVERME -PIXELHOM srl, ora fallita su mia iniziativa e non certo per iniziativa della Procura di Cuneo, dove il pm dr. PESUCCI ha tenacemente non voluto avviare la procedura concorsuale, come era invece nel suo potere e dovere, di cui era socio unico il sig. CESANO, e che di fatto era una scatola vuota con capitale sociale di 500 €. Sono rimasto vittima di un’ingente appropriazione indebita formalmente da parte dell’ASTESANA, ma è evidente che i tre soggetti hannoo agito all’unisono, posto che i loro ruoli all’interno della PIXELHOM ed in relazione ad essa erano puramente formali, trattandosi effettivamente di tre soci in loschi affari. Ho inoltre subito un tentativo di estorsione da parte dell’ASTESANA (che nel giugno 2022 mi ha insistentemente richiesto di versargli ulteriori 61.000 € con 4 distinte raccomandate ed emailpec – ed inoltre l’ing. GUERRIZIO e l’ASTESANA hanno commesso il reato di cui all’art 434 c.c., per aver reso pericolante il mio cascinale di Dronero (CN), dirigendo le operazioni di una gravemente negligente demolizione, nei rispettivi ruoli di direttore generale dei lavori e di responsabile di cantiere.

Inoltre è emerso all’evidenza che l’ASTESANA, dilapidando in quattro mesi i 142139 € versati con tre bonifici dall’ing. SCASSA sul c/c della PIXELHOM, in larga parte con operazioni di autoriciclaggio sotto forma di stipendi per se stesso dirottati sui propri personali conto correnti,, per autoricariche della propria carta pregata, in prelievi con il bancomat in stipendi versati a suo padre, flori e frutticultore, fittiziamente assunto come dipendente, ha dissestato i conti della PIXELHOM provocando di fatto un’autentica bancarotta fraudolenta.

Essendo pacifica – per il quadro pregno di pesanti emergenze e indizi – la coesistenza delle quattro circostanze della presenza di gravi elementi di colpevolezza, rischio concreto – tendente alla certezza – di reiterazione del reato, pericolo di fuga e già intervenuto massiccio inquinamento delle prove, l’ing. SCASSA, che è parte gravemente lesa, auspicava che le Procure adite agissero assumendo i consequenziali provvedimenti cautelari a carico dei querelati, ovvero sbattessero questo infame terzetto di delinquenti nell’unico posto in cui dovrebbero risiedere, ossia la galera. Inoltre che venissero disposte perquisizioni presso i loro uffici, il sequestro dei conti correnti nella loro diponibilità, ed interrogatori investigativi.

Ma nulla di tutto questo le Procure hanno volute richiedere ai GIP, dimostrando il loro assoluto menefreghismo. Ma, mentre la dr.ssa D’ERRICO di Torino ha chiesto al GIP del Tribunale di Torino di pronunciarsi in merito per sentirsi dire che occorreva prima fare delle indagini, il pm dr. PESUCCI ha dato un suo parere espressamente negativo alle misure cautelari invocate dalla p.o. , in quanto, all’evidenza, di fatto – e non esattamente con il significato giuridico del termine ovviamente -, propenso ad un’azione di favoreggiamento nei confronti dell’associazione a delinquere in questione.

Certamente poi, in relazione a fatti gravi, ovvero alla violazione della normativa in materia di sicurezza (D. lgs. 81/2008), hanno anche commesso falsi ideologici sia l’ASTESANA sia il GUERRIZIO, nelle rispettive vesti di amministratore unico il primo e di responsabile per la sicurezza in fase progettuale ed esecutiva l’ing. GUERRIZIO, che non aveva alcun titolo per rivestire tale incarico e che posto dinnanzi alle proprie responsabilità dall’ASLTO 5 negava tutto quello che poteva, nonostante i documenti lo inchiodassero alle sue responsabilità.

A essere truffati non sono stati solo i Committenti e lo Stato Italiano , ma tante altre persone che, a vario titolo, hanno prestato forniture e servizi per la PIXELHOM, almeno 13 note, mail numerò è sicuramente molto maggiore

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articolo de La Stampa, 4/8/2022 sul caso dell’ing. SCASSA ed analoghi.

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Complessivamente l’ing. SCASSA ha dunque perso ulteriori 480.000 € per le agevolazioni fiscali legate al Superbonus di cui avrebbe potuto beneficiare per i due immobili per i quali aveva stipulato contratti con la PIXELHOM e che non sono state nella sua disponibilità per una serie varia di motivi, il primo dei quali è certamente il fatto che nessuna opera od impianto è stato realizzato ed il GUERRIZIO in particolare – in pacifico preclaro accordo con l’ASTESANA – se ne è completamente infischiato di svolgere il suo ruolo di direttore dei lavori, non facendo mai alcun sopralluogo, ed, anzi, spingendo l’ing. SCASSA a sottoscrivere anche il secondo contratto per il cascinale di Dronero il 13 aprile 2022, dopo che un mese prima aveva firmato il primo per il cantiere di Cambiano.

Inoltre a fine maggio 2022 l’ENEA comunicava di aver superato il tetto di 32 miliardi per la concessione delle agevolazioni ex Superbonus 110, e qualche giorno dopo anche le poche banche che ancora concedevano la cessione del credito, tra cui IntesaSanpaolo, hanno bloccato tale operazione, avendo esse pure raggiunto il plafond che si erano prefisse e che era ovviamente correlato al loro debito fiscale verso lo Stato.

Né del resto alcuna agevolazione poteva essere concessa non avendo, per l’appunto mai asseverato l’ing. GUERRIZIO alcuno stato di avanzamento dei lavori (SAL).

E’ pacifico che contro l’ing. SCASSA è stata posta in atto una strategia assai infida di truffa a base di artifizi e raggiri da parte dell’ASTESANA e del GUERRIZIO, con la partecipazione attiva anche del socio unico della PIXELHOM sig. CESANO che, allo scopo, che forniva ampie assicurazioni lui pure nei contatti telefonici. Il committente è stato depurato in primo luogo di 142139 euro – reato che è oramai stato consumato con il compiacimento della Procura di Cuneo- e a seguito del quale sono “spariti” i soldi versati dall’ing. SCASSA, posto oltretutto che quel delinquente di Marco ASTESANA ha lasciato sul c/c della PIXELHOM 3,26 euro, dopo aver cercato di estorcere al committente altri 61000 € con quattro reiterati tentativi nel mese di giugno 2022, con invio di una fattura per quella cifra per inesistenti lavori nel cantiere di Dronero.

Della grave truffa operata ai suoi danni l’ing. SCASSA ha cominciato a sospettare all’inizio del maggio 2022, per poi averne la certezza a fine maggio, quando ha iniziato a pretendere chiarimenti precisi dall’ASTESANA e dal GUERRIZIO, con il primo che menava il can per l’aia ed il secondo che tendeva a negarsi .

Curiosamente il 10 aprile 2022 con un’email l’ASTESANA ringraziava il committente per la pazienza che dimostrava circa il mancato inizio dei lavori, in considerazione che i lavori a Cambiano erano in ritardo di circa un mese, ma garantiva che sarebbero presto partiti, e lo rassicurava anzi che egli era “in buone mani”, con ciò mettendo in atto un clima di blandizie e di rassicurazioni che è tipico dei truffatori incalliti. Infatti il truffatore Marco ASTESANA garantiva che i lavori a Cambiano sarebbero partiti il 22 aprile 2022 ed a Dronero il 19 aprile, laddove essi non sono mai incominciati. Si osservi che l’email era antecedente alla firma del contratto per la ristrutturazione e riqualificazione energetica del rustico di Dronero ed anzi , unitamente alle insistenti rassicurazioni del GUERRIZIO; aveva il preciso scopo di indurre il committente a sottoscriverlo: la citata email è un classico esempio di truffa con artifizi e raggiri posti in atto nella fase precontrattuale, secondo le previsioni dell’art 640 cp, con l’aggravante del comma 7 dell’art 61 cp per l’ingente somma in gioco carpita al committente.

Questa vicenda mi ha arrecato gravi e documentati danni anche in termini di salute, posto che nel periodo di firma dei contratti soffrivo di una recrudescenza del disturbo di attacchi di panico e di ansia generalizzata, circostanza di cui erano a conoscenza il GUERRIZIO e l’ASTESANA: essi hanno agito congiuntamente per approfittare di questo stato di debolezza del Committente, con il preciso intento di truffarmi, ben consapevoli della fiducia che riponevo nell’operato del collega ingegnere. L’ASTESANA ha poi tentato autentici tentativi di estorsione.

In realtà, soltanto dopo infinite sollecitazioni, il GUERRIZIO si decideva non già a modificare la redazione ex Lege 10/91, operazione che rinviava ancora alle calende greche, ma perlomeno ad apportare modifiche al computometrico in data 12 maggio 2022, ovvero 3 mesi dopo la redazione del computometrico iniziale datato 17/2/2022. Con email precisava anzi che tutte le spese sarebbero perfettamente rientrate nei massimali di legge, e pertanto l’ing. SCASSA non avrebbe dovuto tirare fuori un solo centesimo, salvo che spendere una cifra intorno ai 7.000 euro per l’impermeabilizzazione (inutile) del tetto, che è in latero-cemento armato, con listelli inchiodati sull’estradosso, cui si agganciano e le tegole e dove dopo 40 anni non si è mai infiltrata una sola goccia d’acqua. Taceva invece sul pagamento delle spese tecniche (ovverosia sulle proprie spettanze), che egli aveva indicato in circa 16.000 euro nel contratto e che, contrariamente a quanto aveva affermato inizialmente, non beneficiavano di un proprio massimale, ma andavano distribuite all’interno dei vari massimali, per non essere poste a carico del Committente

Finalmente il GUERRIZIO inseriva nel computometrico il montascale a poltroncina per la sig.a BORELLO Rosa, madre dell’ing. SCASSA, 98 anni all’epoca, ma pure qui, secondo la più classica sceneggiata meroliana, indicava nel computo la bellezza di ben 3 – dicasi tre – montascale per un costo totale spaventoso di 49572 €, per superare con una poltroncina il dislivello di tre metri tra il piano terreno ed il primo dell’immobile de quo: all’obiezione: che si trattava di una fesseria, egli aveva l’ardire di ribattere che in ogni caso poteva essere utile averne tre, uno per l’anziana sig.a BORELLO, uno per l’ing. SCASSA (che aveva avuto un infortunio alla gamba) ed uno per un’eventuale terza persona.

L’ing. SCASSA segnalava nell’agosto del 2022 l’attività di truffatore patentato del GUERRIZIO, che redige non solo false relazioni ex lege 10/91, ma produce pure asseverazioni false, all’ENEA, l’ente che è destinatario di queste false asseverazioni, ma riceveva una risposta sconcertante, ovvero gli veniva consigliato di sporgere formale querela nei confronti del professionista – si f per dire – truffatore: quale barzelletta!!! Soltanto in Italia può accadere che un Ente pubblico, informato di una grave truffa in atto nei confronti delle Stato, oltre di se stesso, se ne freghi letteralmente, senza svolgere in proprio alcuna azione di controllo. Non dissimilmente sarebbe accaduto quando l”ing. SCASSA segnalerà nel gennaio 2024 al presidente del Tribunale di Cuneo uno stato di sospetta patologia psichica a carico del GIp dr. PIO, ricevendo come risposta l’affermazione che non era nelle competenza del più alto magistrato del Tribunale di Cuneo disporre accertamenti sulle condizioni mentali di un giudice.

E’ L’Italia, belpaese inutile, come dice il professore del film di Giordana “La meglio gioventù”.

E Il GUERRIZIO si sente forte di queste protezioni al puntò che, recentemente, dopo due anni e mezzo dai fatti, nel novembre 2022 ha notificato al sottoscritto un decreto ingiuntivo per ottenere il pagamento di 6.600 euro per le due relazioni ex lege 10/91 ed i relativi computometrici redatti per conto dell’ing. SCASSA, compreso quello in cui calcola un impegno di spesa per il montascale destinato alla mamma di quest’ultimo pari a 49572 €, quando a mercato il prezzò d’acquisto del montascale comprensivo di relativa installazione è di 7.700 euro. Ovviamente mi sono tempestivamente opposto a questa autentico tentativo di estorsione. Ma la domanda é: come è possibile che un simile delinquente arrivi ad osare tanto? Evidentemente ritiene di avere le spalle abbondantemente coperte dalla magistratura. Per quale motivo?

Lascio i ai lettori le tre uniche ipotesi congetturabili:

1°) sa di avere avuto a che fare con pm e gip ipomentali.

2°) sa che costoro non sono in possesso dei requisiti professionali minimi.

3°) ha corrotto i pm inquirenti ed un GIP e pensa di potersi comportare allo stesso modo con tutti i magistrati.

Anche di fonte ad una clamorosa porcheria siffatta infatti la Procure di Cuneo è rimasta menefreghista, inerte in massimo grado, in modo tale da farci ipotizzare non solo una mancanza dei requisiti professionali minimi da parte dei pm, ma addirittura – sia detto con la massima franchezza – da indurci ad ipotizzare anche una corruzione in atti giudiziari

Era difficile comprendere quanto il GUERRIZIO ci facesse e quanto ci fosse. A posteriori si può ritenere che egli tentava soltanto il colpo per ripartirsi la torta con l’appaltatore suo compare nell’associazione a delinquere. In effetti nel computometrico del 12 maggio 2022 (redatto dunque con tre mesi di ritardo rispetto alla data della compilazione dell’elaborato ex lege 10/91 e s.m.i. che datava 17 febbraio 2022), era espressamente indicata la quantità di “3” montascale. In ogni caso, la risposta del GUERRIZIO alla richiesta di correzione avanzata dall’ing. SCASSA era in questi termini “ma che te frega, intanto lo Stato paga tutto”. Poi comunque il GUERRIZIO, dopo forti resistenze, correggeva il computometrico riducendo il costo per il montascale ad oltre 16.000 euro, cifra che è ugualmente elevatissimo, in considerazione che il prezzo del montascale (con relativa installazione) che era stato preventivato al Committente da una primaria ditta, l’ACM montascale, ammontava a 7700 euro, ossia a meno della metà. Anche qui il GUERRIZIO replicava: “lascia stare che dobbiamo tenere contento anche Marco (l’ASTESANA), intanto – concetto ribadito per l’ennesima volta – paga tutto lo Stato.”

L’ing. SCASSA si era fidato dell’ing. GUERRIZIO, intanto perché era comunque un collega e poi, in secondo luogo perché lo aveva aiutato per pratiche che riguardavano i suoi genitori a Somma Vesuviana. Inoltre l’ing. SCASSA, nel luglio del 2017, assieme ad un medico, si era recato all’Ospedale Martini di Torino dove, in gravissime condizioni, stava morendo il padre del GUERRIZIO, come quest’ultimo ricorda nel seguente messaggio whatsapp che è di fine maggio 2022, quando il committente, accortosi  della truffa subita, chiedeva all’ing. GUERRIZIO i numeri delle sue polizze assicurative, che egli invece pervicacemente negava. Scriveva il GUERRIZIO:

“Angelo mi dispiace per quanto scritto. Se vuoi e hai tempo possiamo vederci e chiarire tutto. Non mi va di perdere la tua amicizia anche perché mi hai sempre aiutato nei momenti di bisogno e sei venuto a trovarmi in ospedale con Anna quando mio padre purtroppo mi stava lasciando”

L’ing. SCASSA il 21 giugno 2022 ha risolto definitivamente i due contratti per entrambi i cantieri con comunicazione formale a mezzo emailpec all’ASTESANA in quanto amministratore PIXELHOM ed al GUERRIZIO, in quanto “progettista” ex lege 10/91 direttore lavori ed asseveratore ENEA. Ovviamente ha chiesto anche per l’immediato la restituzione dei 142.139 € pagati per lavori mai eseguiti, ma mentre l’ASTESANA si è guardato bene dal rispondere, il GUERRIZIO, con l’atteggiamento da arrogante e in perfetta linea con la sua indegnità professionale che lo caratterizza, ha risposto che SCASSA doveva semplicemente trovarsi un altro ingegnere. Aggiungiamo noi, disponibile ad asseverare le opere indicate in quelle porcherie di relazioni ex lege 10/91 che il GUERRIZIO ha redatto e consegnato ad un gravemente imperito finto impresario, ed inoltre al nuovo professionista avrebbe dovuto essere richiesto il miracolo di mantenere in piedi il cascinale di Dronero, divenuto collabente.

Come se non bastasse, il GUERRIZIO ha pure affermato nella lettera di dimissioni del 31/5/2022 – incredibile ma vero! – di essersi dimesso anche dal ruolo di “progettista” della relazioni ex lege 10/91, sebbene esse siano depositate presso i Comuni di Cambiano e Dronero, come un chirurgo che desse le dimissioni dalle operazioni già eseguite.

Chiaramente né la PIXELHOM né il GUERRIZIO avevano alcuna intenzione di portare avanti i lavori e dunque entrambi possono essere qualificati come truffatori seriali. Ad entrambi difettavano oltretutto le capacità tecniche, persino le più basilari, oltre al fatto che non avevano nessuna esperienza per poter portare avanti i lavori : tuttavia costoro erano anche pronti – non solo a depredare i committenti – ma anche a lucrare fortemente sui finanziamenti dello Stato (agevolazioni fiscali cedibili alle banche), se da qualche parte con l’esigua squadretta di dipendenti (3 muratori) fossero riusciti comunque a mandare avanti qualche lavoro, che poi il GUERRIZIO avrebbe asseverato essere conforme alla regola dell’arte ed alle bizzarre e farsesche soluzioni tecniche delle sue relazioni ex lege 10/91 (sulla riqualificazione energetica degli edifici) ed ai folli computometrici relativi.

Negli articoli di questo blog si evidenzia una serie di truffe di cui si è venuti a conoscenza compiute dalla PIXELHOM quando ancora si denominava SILVERME ed aveva la sede sociale a Treppo Grande in Friuli e non ancora a Cuneo: in tutti i casi l’ASTESANA carpiva ai committenti cospicui acconti iniziali per poi sparire sena mai svolgere alcun tipo di lavori, In tutti i casi c’erano le relazioni ex lege 10/91 del GUERRIZIO a garantire sulla regolarità delle procedure per addivenire alla fruizione del Superbonus 110. E vi erano relazioni ex lege 10/91 che erano letteralmente schifose. Nel caso di un committente truffato per la cifra di 33.000 dalla SILVERME – PIXLHOM quel deliinquyente del GUERRIZIO aveva addirittura previsto una porta blindata spessa 50 mm, ovvero da 18 a 25 volte in più rispetto alla media delle porte blindate. Una vergogna nazionale e l’Ordine degli Ingeneri di Torino non ha mai preso provvedimento nei confronti di questo lestofante, nonostante ne avessi chiesto personalmente la radiazione

Similmente a fine luglio 2022 il GUERRIZIO invitava ambiguamente il sig. MERCANTI a versare ulteriori acconti in aggiunta a quello di 59000 euro già intascato dalla PIXELHOM srl, per poter ottenere la prenotazione della pompa di calore e i serramenti, anche se l’ASTESANA non aveva praticamente svolto nessuna attività con il robusto capitale iniziale che gli era stato dato dal committente ed anzi aveva montato un ponteggio fuorilegge e svolto soltanto una lavorazione completamente errata sul tetto, per cui l’ing. GUERRIZIO, socio in affari di fatto con l’ASTESANA, non aveva mosso alcuna contestazione.

Così, ad esempio, avrebbero potuto fare nel caso dell’Ing. SCASSA con la cifra di circa 49572 € (!!!!!!!!!!) preventivata per un semplice montascale a poltroncina per agevolare la salita dal piano terreno al primo piano: incamerarsi 50.000 euro contro una spesa di 7750 €. Delinquenti!

Un comportamento talmente allucinante e laido quello del GUERRIZIO che l’ing. SCASSA ha effettuato una minuziosa segnalazione all’Ordine degli Ingegneri della prov di Torino per chiedere la radiazione di questo delinquente di pseudo-tecnico, ma l’Ordine degli Ingeneri , organo sotto il controllo del Ministero della Giustizia non ha mai risposto !!!!!!!!!!!, né assunto dei provvedimenti, dimostrando che esso viene gestito come se si trattasse di una bocciofila, e gli stessi ingegneri, in larga maggioranza persone perbene, considerano l’Ordine un ente inutile dove è obbligatorio versare le quota annuale di 200 euro, di iscrizione, soldi che vengono considerati una sorta di pizzo di Stato. Che garanzia mai può dare un simile Ordine?

In quasi tutti i cantieri gestiti – si fa per dire – dalla SILVERME – PIXELHOM l’associazione a delinquere ha posto in atto la strategia di intorpidire le acque, fingendo di avere la volontà di eseguire i lavori , depositando presso le case dei malcapitati  committenti pacchi di materiale per l’isolazione dei muri perimetrali e dei tetti degli immobili, anche se quest’ultima operazione non rientrava certo nei massimali dell’ecobonus, nel senso che, alla luce dei preventivi – computometrici redatti dal GUERRIZIO, senza che nulla venisse illustrato al committente, o si optava per l’isolamento delle murature perimetrali della casa o si isolava il sottotetto, in quanto la sommatoria delle due operazioni provocava un superamento importante al di sopra del massimale messo a disposizione dalla legge per le agevolazioni fiscali. Spesso, oltretutto, il materiale edile non veniva pagato ai grossisti che lo fornivano:. si veda il caso della ditta ROVERE di Cuneo, grossista nel settore dell’edilizia, che vantava fatture insolute con la PIXELHOM per oltre 50.000 euro e infatti per tale importo si è insinuato nel fallimento.

Oppure per cercare di celare la truffa e illudere e tenere buoni i committenti per un po’ di tempo, la PIXELHOM procedeva a massicce demolizioni gravemente imperite, per poi spesso nemmeno pagare le ditte che le avevano eseguite, per dare a vedere che vi era comunque una volontà di eseguire i lavori, o convincere in tal modo inetti magistrati che non si trattava di truffa, ma al limite di una semplice inadempienza contrattuale da valutarsi in sede civile, quando invece l’ASTESANA ha portato in dissesto irreversibile i conti societari, svuotando completamente le casse, auto-riciclando i copiosi acconti versati dai committenti quasi immediatamente dirottati verso conti correnti privati dell’ASTESANA. Il CESANO di suo, pur sseso socio unico, ha sempre finto di non conoscere nulla di quanto accadeva, mentre era perfettamente al corrente di tutto, come si è ampiamente illustrato, in quanto era stato addirittura informato dai Committenti degli accadimenti, e segnatamente del fatto che l’ASTESANA, che nessun lavoro fosse stato eseguito, era scappato dal Friuli, svuotando le casse. Peraltro lo stesso co-amministratore del periodo in cui l’associazione a delinquere dissimulata dalla SILVERME – PIXLHOM srl operava in Friuli, ovvero il sig. Christian LANZUTTI, all’epoca 48emnne che pare aver litigato con l’ASTESANA pe r la spartizione del bottino, ha affermato in tribunale di avere informato il CESANO della fuga con il bottino dell’altro co-amministratore: quindi il CESANO in questa vicenda è complice fin dentro le orecchie. Quanto al GUERRIZIO il suo ruolo di criminale in questa associazione è ultra- evidente per la valanga di motivi descritti.

Magico profumo del denaro o stato di franca malattia mentale, anche le toghe andrebbero, dopo equo giudizio, arrestate o ricoverate. o sono forse una corporazione al di sopra della Legge?

Per tacere il fatto che la PIXELHOM srl aveva un capitale versato di 500 (dicasi cinquecento) euro. La società ha avuto in passato, e per breve tempo, appena  tre muratori e due manovali con cui avrebbe dovuto portare avanti 6/7 cantieri….spesso nemmeno retribuiti….. e quanto ai subappaltatori pare che li abbia tutti sistematicamente fottuti con i soliti raggiri ed artifizi

Notoriamente il Decreto-legge 25 febbraio 2022 n. 13 ha inserito nell’art. 119 del Decreto Rilancio il comma 13 bis, stabilendo espressamente che Il tecnico abilitato che, nelle asseverazioni  di  cui  al  comma  13  e all’articolo 121, comma 1-ter, lettera b), espone informazioni false o omette di riferire informazioni rilevanti sui requisiti tecnici del progetto di intervento o sulla effettiva realizzazione dello stesso, ovvero attesta falsamente la congruità delle spese, e’ punito con la reclusione da due a cinque anni e con la multa da 50.000 euro a 100.000 euro. Ma i pm di Cuneo sembrano essersi dimenticati di cosa preveda la legge e non hanno svolto un solo straccio di indagine su cosa ha combinato il GUERRIZIO. Aspettano che sotto la scabrosa direzione di questo delinquente incapace ci scappi il morto. Idem dicasi per l’ASTESANA che adesso apre in proprio società con capitale sociale di 1 euro come la VASARI Costruzioni di via del Ghirlandaio a Firenze, il cui sito web risulta ora chiuso definitivamente, dopo che l’ASTESANA ha lasciato senza stipendio e senza misure di sicurezza alcuna per mesi interi altri 7 poveri operai edili. Grazie a gente come il giudice PIO ed i pm PESUCCI e STEA: che magistrati favolosi alla Procura di Cuneo!!!!

IL GUERRIZIO, che non è ingegnere civile, non ha alcuna competenza nell’edilizia, e redige farlocche relazioni ex lege 10/91 e grotteschi computometrici, come atto preliminare necessario per l’ottenimento delle agevolazioni previste dal cosiddetto Decreto Legge Rilancio n° 34 del 19/5/2020, ovvero per accedere ai Superbonus 110%: esse sono delle autentiche porcherie, veri e propri artifizi, corredate da stratigrafie allucinanti rilevate e da sconvolgenti nuove soluzioni tecniche progettate.

Si potrebbe pensare che il lavoro sia stato redatto da un uomo in preda ai fumi dell’alcool o sotto l’effetto di sostanze psichedeliche, ma in realtà si tratta semplicemente dell’ennesima prova dei raggiri e degli artifizi posti in essere dall’associazione a delinquere per cui ha lavorato, sotto i labari della SILVERME – PIXELHOM.

Pensare che egli da Torino, dove vive, abbia redatto relazioni ex lege 10/91 per villette in Friuli, sempre per conto della SILVERME PIXELHOM – ed ora per la OTTANTA COSTRUZIONI srls, per conto della quale si occupa anche di Condomini (società facente capo all’ex co-amministratore SILVERME sig. Christian LANZUTTI)- senza fare un solo sopralluogo, dà l’idea di quanto schifoso sia il suo modus operandi. Fa rabbrividire che egli svolga asseverazioni all’ENEA, le quali, dopo essersi tradotte in detrazioni d’imposta, pur essendo false, diventano capitali in mano o alle imprese edili o ai committenti, che, con la cessione del credito, li versano alle imprese stesse o alle banche, rischiando poi dover restituire i capitali all’Agenzia delle Entrate a seguito dei controlli che possono essere svolti nei dieci anni successivi, sempre che i soci di fatto di queste aziende non abbiano deciso di tenersi gli acconti ricevuti dai Committenti e di scappare via prima dell’esecuzione di qualsivoglia lavoro, per poi spartirsi il bottino tra di loro.

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