Marco ASTTESANA, che con il GUERRIZIO e il CESANO è indagato per i reati di cui agli artt. 416, 640 cp. , dopo aver provocato la bancarotta fraudolenta per la PIXELHOM srl che ho fatto fallire (liquidazione giudiziale chiusa il 1°/2/2024), sta commettendo reati su reati dopo avermi delinquenzialmente derubato di 142.139 euro e distrutto una casa a Dronero con l’attiva partecipazione degli altri due criminali.
Nella precedente pagina del blog è stato fornito infatti ampio materiale, frutto delle indagini poste in atto dallo scrivente, grazie anche alla collaborazione di molti committenti, di fornitori di beni, di servizi e di manodopera della PIXELHOM srl che illustra la presenza di una spietata associazione a delinquere costituta dalle tre persone indagate, alla quale, per tutto un insieme di evidenze, risulta non essere stato estraneo nemmeno il sig. Christian LANZUTTI, l’ex co-amministratore della SILVERME srl (poi denominata PIXELHOM dal marzo 2022), società sotto i cui labari sono stati commessi svariati reati di tipo associativo.
Vengono qui semplicemente richiamate alcune decisioni assunte dalla Magistratura e che depongono in modo schiacciante, come anche i nuovi mezzi probatori che qui si forniscono, per un’attività delinquenziale, tuttora posta in atto dai soggetti indagati, oltre che dallo stesso LANZUTTI.
Infatti:
- L’8/3/2023 è stata emessa dal Tribunale di Torino, III sezione civile Ordinanza nell’ambito del ricorso ex art 671 cpc nRG 15418/22 promosso dall’ing. SCASSA contro la PIXELHOM srl che dispone il sequestro conservativo fino alla concorrenza di 142.139 € di tutti i beni mobili ed immobili della PIXELHOM srl a favore dell’ing. SCASSA
- Vi è una CTU disposta dal giudice dr.ssa BOSCO con riferimento al predetto ricorso per sequestro conservativo ex art 671 cpc 27
- Il Tribunale di Udine con sentenza del 20/4/2023 ha dichiarato aperta la liquidazione della PIXELHOM srl
- Lo stato passivo della PIXELHOM, individuato dal curatore della liquidazione PIXELHOM srl è stato validato dal giudice dr. CALIENNO del Tribunale di Udine
- Il Tribunale Penale di Udine ha emesso sentenza di condanna di Marco ASTESANA il 21/12/2023 per truffa in concorso
- Il Tribunale di Udine il 1°/2/2024 ha dichiarato chiusa la liquidazione giudiziale della PIXELHOM srl per la totale assenza di garanzie dei crediti, vantati, tra l’altro, anche dall’Agenzia delle Entrate per oltre 40.000 € . Non vi infatti nessun bene, mobile od immobile, a garanzia del credito
Inoltre va rilevato che è agli atti il seguente documento, ovvero:
- l’estratto del c/c presso Banca Alpi Marittime Credito Cooperativo di Carrù con IBAN IT27I0845010201000000023840, i cui tabulati rivelano come a fine luglio 2022 residuassero appena 3,26 euro su quel medesimo conto su cui erano affluiti i tre bonifici effettuati dall’ing. SCASSA quali acconti per i due contratti sottoscritti dallo scrivente con l’amministratore PIXELHOM srl Marco ASTESANA, che ha dirottato parte significativa dei 142.139 euro da me versati su conti suoi personali all’estero
in questa pagina dl blog si offrono una serie di novità di grande rilievo che dimostrano in modo plastico, se mai ve ne fosse ancora bisogno, l’attività criminale tuttora posta in atto da Marco ASTESANA, con la schermatura di nuove società.
Il tutto allo scopo di giustificare la richiesta di misure cautelari che è stata nuovamente avanzata.
Nuove emergenze probatorie per quanto attiene alla posizione di Marco ASTESANA
In un comunicato apparso sul web del 10/3/2024, firmato dal sindacato COBAS di Firenze e in articoli di alcuni quotidiani, tra cui “La Nazione” e “Firenze Today” del marzo 2024, e di cui solo recentemente si è venuti a conoscenza, sono comparse notizie che danno atto della nuova truffa commessa dal criminale seriale Marco ASTESANA e della sistematica violazione delle misure di sicurezza più elementari da lui poste in atto.
Nulla di nuovo. Si pensi soltanto che nel cantiere di Cambiano che il sottoscritto aveva firmato con la PIXELHOM la funzione di responsabile per la sicurezza ex D.lgs 81/2008 era esercitata dall’ing. GUERRIZIO, (con l’ASTESANA responsabile di cantiere), che non aveva nemmeno i titoli abilitanti per poterla svolgere e sotto la cui direzione dei lavori era stato realizzato il tratto di ponteggio di cui lo SPRESAL aveva ordinato la rimozione, mentre il subentrato geom. OCCELLI nel cantiere di Rivalta Torinese aveva ordinato la rimozione del ponteggio sui quattro lati della casa del committente Claudio MERCANTI, eretto sotto la direzione del GUERRIZIO, .
Leggiamo nel comunicato COBAS:
[FIRENZE] Protesta lavoratori edili Vasari da cantiere Esselunga: mai più morti vuol dire sicurezza per i vivi
VASARI COSTRUZIONI:
MAI PiÙ MORTI VUOL DIRE SICUREZZA PER I VIVI
Questa mattina davanti al cantiere Esselunga di via Mariti protesta degli operai edili della Vasari Costruzioni, una delle migliaia di ditte che lavorano in subappalto tra Firenze e provincia.
Sono in sciopero dal 1 marzo: assunti a dicembre con contratto a tempo indeterminato, in tre mesi non hanno mai visto un euro di stipendio, dopo aver lavorato in diversi cantieri senza misure di sicurezza negli appalti delle società Raggi e Target.
Senza casco, hanno dovuto comprare loro scarpe antinfortunistiche e gli altri dpi.
La Vasari è una ditta a dir poco opaca, aperta a luglio [2023, ndr] con capitale sociale di 1€, emblematica di come funziona il sistema-truffa dei subappalti.
Del responsabile Marco ASTESANA già si trovano notizie online in merito a ipotesi di truffe legate al settore edile.
Con i nostri fratelli Mohamed El Farhane, Mohamed Toukabri, Taoufik Haidar, Luigi Coclite e Bouzekri Rahimi nel cuore, lo diciamo ancora una volta: MAI PIÙ MORTI vuol dire DA SUBITO mai più appalti, subappalti e precarietà, vuol dire diritti per chi è ancora vivo, vuol dire che dopo tante passerelle politiche davanti al cantiere Esselunga è l’ora di ascoltare chi nell’edilizia ci si spacca la schiena e rischia di morire schiacciato, vuol dire che le istituzioni devono schierarsi oggi al fianco degli operai Vasari per pretendere il pagamento dei 3 stipendi arretrati e il riconoscimento dei loro diritti.
10 marzo 2024
“Firenze Today”titola il 14/3/2024:
Assunti a tempo indeterminato e mai pagati: “Costretti a comprarsi scarpe infortunistiche e guanti”. Il caso di otto lavoratori della ditta Vasari con cantieri in subappalto a Firenze e provincia: “Dall’azienda nessuna giustificazione”. Il caso di otto lavoratori della ditta Vasari con cantieri in subappalto a Firenze e provincia
Ed ancora si legge su Firenze Today:
Assunti a dicembre a tempo indeterminato, non hanno mai visto un euro di stipendio e sono stati costretti a comprarsi a proprie spese scarpe anti infortunistiche e guanti. Protagonisti, loro malgrado, otto lavoratori in subappalto dipendenti della ditta edile Vasari costruzioni, nata lo scorso luglio e con capitale sociale sottoscritto di un euro, sede in via del Ghirlandaio e amministratore unico Marco ASTESANA.
Oggi la protesta davanti al cantiere di via Mariti, teatro della tragedia del 16 febbraio. “Abbiamo deciso di essere qua, perché quello che è successo al cantiere Esselunga è emblematico [erano morti tre muratori per il crollo di una grossa trave in cemento armato, cosa che prima o poi capiterà nei cantieri diretti dall’ing. GUERRIZO e dall’ASTESANA, ndr] delle condizioni di lavoro nel settore dell’edilizia – spiega Francesca Ciuffi dei Si Cobas – Mai più morti significa mai più subappalti e soprattutto diritti per chi è ancora vivo e lavora in condizioni di totale precarietà”.
In questi mesi hanno realizzato tra gli altri una Rsa a Rifredi e lavorato in vari cantieri privati per lavori legati al Bonus 110. “Abbiamo contattato la Vasari, ma non abbiamo avuto nessuna risposta. Questi lavoratori sono in sciopero dal primo marzo e da allora la ditta si è fatta viva per una contestazione disciplinare, per assenza ingiustificata. Adesso busseremo anche alla porta delle due principali ditte appaltatrici, Raggi Costruzioni e Target, perché secondo la legge sono responsabili in solido delle condizioni di chi lavora in subappalto. Comunque è emblematico che queste persone abbiano lavorato per un’azienda che non ha soldi e che viene aperta senza la possibilità strutturale di pagarli”
“Ogni giorno un rinvio, poi ho lasciato il lavoro” – Lavoratori che naturalmente hanno difficoltà a pagare l’affitto, fare la spesa e mandare i soldi a casa alle proprie famiglie. “Ho iniziato a lavorare per il 28 dicembre, dovevano pagarmi gennaio a inizio febbraio, poi il 15, quindi domani e ancora dopodomani – racconta Sadfar Alì – Io ho continuato fino al 21 febbraio, tutti i giorni sabato incluso, poi ho lasciato il lavoro. L’ho chiamato tante volte, ma lui (l’amministratore, ndr) non ha mai risposto”.
Dal Comunicato COBAS e dall’articolo di Firenze Today emerge dunque che si tratta della ditta VASARI srls, amministrata da Marco ASTESANA, che lavora violando tutta la normativa di sicurezza più elementare e non retribuisce gli otto operai da tre mesi, esattamente come la PIXELHOM violava la normativa di sicurezza (si ricordino i provvedimenti SPRESAL sub doc. n° 8-9 con riferimento al ponteggio del cantiere di Cambiano di cui venne ordinata la rimozione).
Qui la modalità della truffa sembra tutta riversata contro le maestranze che non vengono retribuite dall’ASTESANA, nonostante, all’evidenza, lui, abbi ricevuto i capitali d parte delle grosse imprese che gli hanno subappaltato i lavori eseguiti. Qui , la variante è semmai che non si scappa con i soldi dei Committenti, ma semplicemente con quelli che ditte di dimensioni rilevanti hanno versato per lavori eseguiti senza retribuire i dipendenti, schema che peraltro era il medesimo già posto in atto anche dalla PIXELHOM srl ora fallita per iniziativa dello scrivente.
Risulta inoltre dalla visura camerale al Registro delle Imprese di Firenze che si tratta di una società unipersonale di cui attualmente è socio unico la madre dell’ASTESANA sig.a Erica QUAGLIA, nata a Saluzzo il 19/12/1958, c.f. QGLRCE58T59H727Q, operante con il capitale sociale di 1 euro, iscritta al Registro delle imprese di Firenze il 19/7/2023 – e quindi in data susseguente alla sentenza di liquidazione giudiziale della PIXELHOM che è del 20/4/2023 -, che non paga sistematicamente i dipendenti assunti a tempo indeterminato, ed anzi cerca di indurli al licenziamento ovvero allo sciopero, per poi attaccarli disciplinarmente, proprio come si è comportata la PIXELHOM nei confronti di GARRUZZO Giovanni, ALATI Francesco, GARRUZZO Rocco, D DIARRA Seku, FANGUEDOU Ibrahim e un certo SALERNO Giuseppe, muratori e manovali tutti, che la PIXELHOM – ovvero l’ASTESANA – nel 2022 non ha retribuito per alcuni mesi e che anzi costui ha indotto al licenziamento, dopo aver loro rivolto contestazioni disciplinari pretestuose, nel momento in cui costoro hanno interrotto le loro prestazioni, utilizzando il medesimo copione andato in onda a Firenze con la VASARI srls.
Proprio Diarra SEKU, un giovane senegalese di 25 anni nato in Mali dipendente non retribuito dalla PIXELHOM nella primavera – estate 2022, che è stato lasciato solo con il muratore Alessandro CONTE, a montare il 13/5/2022 il tratto di ponteggio lungo la parete nord del mio fabbricato di Cambiano, senza libretto di istruzioni, senza schemi, senza la presenza dei direttore dei lavori (GUERRIZIO) e del responsabile di cantiere (ASTESANA) a Cambiano può raccontare nei dettagli cosa accadeva alla PIXELHOM, come si comportassero in concreto chi doveva dirigerlo – il GUERRIZIO – e l’amministratore.
La storia si ripete.
Preciso infatti che da una visura camerale personale effettuata recentemente risulta che quel delinquente di Marco ASTESANA è stato effettivamente anche amministratore della VASARI COSTRUZIONI srls con sede a Firenze in via del Ghirlandaio 29, capitale sociale di 1 €, finita all’attenzione dei quotidiani fiorentini per la truffa perpetrata ai danni di 8 dipendenti di cui si è detto.
Infatti dalla visura personale emerge che Marco ASTESANA è stato amministratore della VASARI COSTRUZIONI E RESTAURI, srls dall’11/7/2023 al 28/8/2023, dopo di che gli è subentrata nella carica la madre Erica QUAGLIA, anche lei con una storia di fallimenti alle spalle.
La storia si ripete.
Firenze Today scrive che la VASARI srls, amministrata da Marco ASTESANA, è una società che strutturalmente non ha soldi per pagare i dipendenti: il che è vero in considerazione che quelle da lui amministrate sono aziende fittizie, che non hanno alcun accesso al credito bancario, anche se qui l’ASTESANA i soldi li ha presi eccome!. Nota anche la tecnica di ASTESANA di inabissarsi e scomparire quando le sue azioni criminali diventano di plastica evidenza per tutti e non ci sono più artifizi o raggiri posti in atto con la collaborazione determinante dell’ing. GUERRIZIO che possano servire a mascherare i reati compiuti.
Al riguardo dalla visura camerale della VASARI risulta che attualmente formalmente l’amministratrice è la madre dell’ASTESANA, che è indubbiamente l’amministratore di fatto, il frontman conosciuto dalle maestranze. Inutile dire che il sito web della “VASARI – ristrutturazioni e restauri di pregio” https://www.vasaricostruzioni.com/ risulta “expired”: all’evidenza il delinquente seriale Marco ASTESANA scorrazza libero per l’Italia pronto a distruggere economicamente e moralmente altre persone.
Del resto lui ha sempre vantato potenti amicizie nella Gdf e nella magistratura di Cuneo.
Anche sul quotidiano La Nazione, in ogni caso, sempre con tono analogo, sono stati riportati gli accadimenti descritti che vedono al centro la VASARI costruzioni srls.
A meravigliare semmai è il fatto che Marco ASTESANA continui a svolgere il ruolo di amministratore di fatto nel settore edile, un soggetto che da sempre – nonostante abbia solo 30 anni- amministra aziende fittizie del settore edile, nonostante la sua terzultima creatura, la SILVERME PIXELHOM sia stata dichiarata fallita dal Tribunale di Udine che ne ha disposto la liquidazione giudiziale, chiusa in data 1/2/2024.
Non si dimentichi poi che nello stato passivo ricostruito dal curatore della liquidazione giudiziale dr. ZULIANI e validato dal giudice dr. CALIENNO tra i truffati figura anche l’agenzia delle Entrate di Cuneo: non si tratta solo di un’associazione dedita a delinquere dedita alla truffa (art 640 cp), ma anche alla truffa aggravata (art. 640 bis cp), ovvero nei confronti dello Stato.
Ma emerge un’ulteriore incredibile novità, ovvero che Marco ASTESANA ha costituito da poco una nuova impresa individuale, con sede a Cuneo in via Michele Coppino 5, ossia presso la sua residenza, ed indirizzo pec marco.aste@pec.it, denominata MARCO ASTESANA COSTRUZIONI e RESTAURI, con codice ATECO per la Costrizione di edifici residenziali e non residenziali, esattamente come la SILVERME srl, la PIXELHOM srl, la VASRI Costrizioni srls: si è creato quindi un nuovo giocattolo per procedere in associazione a delinquere con terzi.
Del resto egli ha sempre dichiarato di avere potenti amicizie con un potente magistrato della DDA e con la Guardia di Finanza di Cuneo e comunque con persone influenti, circostanza sulla quale può riferire più di una delle persone indicate a testi: lo affermava per evidenziare che la sua impresa lavorava anche con personaggi istituzionali, argomento che peraltro mi lasciava perplesso, avendo io ben chiara la distinzione tra istituzioni e personaggi che ricoprono – spesso indegnamente – tali cariche, i soggetti cioè quasi venerati dai mezzi di informazione, che in realtà gettano discredito sulle Istituzioni.
Come stupisce il fatto che Michele CESANO, socio unico di una società fallita, continui ad esercitare la professione di tabaccaio in via XX Settembre 17 a Cuneo. Infatti il titolare di una tabaccheria non deve risultare essere stato il socio unico di una società fallita. Ed il CESANO è sempre stato perfettamente attivo nell’associazione a delinquere – di cui ha fatto parte a pieno titolo – che si celava sotto le insegne della SILVERME PIXELHOM. In tal senso ad accusarlo è , oltre alla grossolana evidenza dei fatti, persino il suo ex amministratore Christian LANZUTTI che dice espressamente di averlo informato, in quanto socio unico, dei gravi ammanchi di cassa determinati da Marco ASTESANA, che avrebbe addirittura dirottato i capitali versati dai Committenti alla società nel 2021 -2022, a titolo di acconto per lavori mai eseguiti in ambito Superbonus 110, non soltanto sui propri personali conto correnti, ma addirittura su quelli intestati a familiari. Pare si tratti di un brand di famiglia, in quanto anche la madre dell’ASTESANA, Erica QUAGLIA, socio unico della VASARI srls sarebbe stata dichiarata fallita a suo tempo, in quanto imprenditrice del settore ortofrutticolo, ed ella – guarda caso – avrebbe fatto lavorare per parecchi mesi gratuitamente i i dipendenti, dicendo loro che solo in tal modo si sarebbe potuto evitare il fallimento che è invece puntualmente sopraggiunto.
Inoltre le vicende dell’ASTESANA e di sua madre sono legate a doppio filo a quelle della pregiudicata Wally BONVICINI, personaggio ben noto alle cronache nazionali per le sue surrettizie battaglie contro EQUITALIA, condannata in via definitiva per maxi frode fiscale a 6 anni e mezzo di reclusione, attualmente detenuta.
Alla base di questa ennesima truffa c’è sempre il solito Marco ASTESANA, che, con la complicità del socio unico, ovvero Michele CESANO prima, e questa volta della madre, altra delinquente al suo stesso livello – secondo quanto riferito da più persone – ha aperto la solita società deliberatamente insolvente sin dall’inizio, e oltretutto priva – come lo era la SILVERME PIXELHOM – di garanzie sul credito. Infatti , come si è detto, la VASARI COSTRUZIONI srl presenta un capitale sociale di 1 euro, e null’altro. E del resto Marco ASTESANA è un truffatore seriale, che ha l’obiettivo compulsivo, esattamente come i suoi soci, di derubare committenti e fornitori a qualsivoglia titolo, dai professionisti incaricati di pratiche alle maestranze.
Ovviamente l’unico professionista – si fa per dire – che non ha avito problemi con l’ASESANA – è stato quello che, a tutti gli effetti, è stato nel periodo “SILVERME PIXELHOM “il suo socio d’affari Rocco GUERRIZIO, grazie al quale ha potuto compiere tutte le truffe che ha voluto, e senza il quale gli sarebbe stato impossibile procedere in questa catena di reati. non è facile trovare, in una categoria tutto sommato rispettabile, un uomo con la propensione alla truffa come il GUERRIZIO. quest’ultimo non soltanto ha redatto sequele di folli relazioni ex legge 10/91 e di folli computometrici, truffando anche lo Stato italiano, ma ha sempre difeso a spada tratta quello che chiamava pomposamente il “dott. ASTESANA”, sebbene quest’ultimo fosse a mala pena in possesso di u diploma di scuola inferiore.
Un ulteriore articolo che descrive l’attività criminale dell’ASTESANA, e che parla dei legami tra costui e la pregiudicata Wally BONVICINI, è comparso nel giugno 2024 sul quotidiano “Primorski Dnevnik” in lingua slovena.
E’ probabile che l’associazione a delinquere che prima si celava sotto la schermatura della SILVERME – PIXELHOM srl e di cui hanno fatto parte l’ing. GUERRIZIO, Michele CESANO e Christian LANZUTTI, continui tuttora a sopravvivere con nuove mascheratura quali la VASARI srls, la OTTANTA COSTRUZIONI; ecc
Non è un caso che lo stesso LANZUTTI, conversando con una vittima, oltre che suo, dell’ASTESANA e del CESANO; dica apertamente nel documento audio qui prodotto come n° 62 bis di essere stato “socio con Marco ASTESANA e Michele CESANO”. Segno evidente che la distinzione di cariche nella società SILVERME – PIXELHOM era meramente formale, e dietro di essa si celava per l’appunto di un’associazione a delinquere i cui soci fingevano pubblicamente di avere incarichi precisi nella fittizia impresa edile usata come copertura e che si pubblicizzava, come si è visto, espressamente quale società nata per le costruzioni e ristrutturazioni edili, con espresso riferimento al Superbonus 110. L’ing. GUERRIZIO rappresentava poi la garanzia che la società criminale offriva ai committenti che venivano depredati di robusti acconti per iniziare i lavori. Ed egli non soltanto ha instradato clienti alla PIXELHOM – tra cui i sigg. MERCANTI di Rivalta Torinese e l’ing. ROVERI, di Borgiallo (TO) di cui si è ampiamente parlato nell’atto di querela – ma redigeva false e tecnicamente indegne relazioni ex lege 10/91, che sono i documenti fondamentali ed imprescindibili per avviare le pratiche relative al Superbonus 110 ex DL n° 34 del 19/5/2020. Ed ha caldeggiato allo scrivente e ad altre persone la sottoscrizione dei contratti con la PIXELHOM nel 2022, pur sapendo perfettamente che i committenti del Friuli, tra cui i sigg. CHIANDOTTO e CERRITO, gli avevano telefonato per lamentarsi che la società edile non aveva realizzato alcune delle opere per cui aveva ricevuto gli importanti acconti. Non soltanto, ma è andato addirittura oltre. Ovvero ha cercato di instradare i clienti truffati dalla PIXELHOM alla OTTANTA COSTRUZIONI slrs di Christian LANZUTTI, per il quale egli continua a tutt’oggi a svolgere false asseverazioni oltreché a redigere false relazioni ex lege 10/91, in quanto entrambe non corredata da alcun sopralluogo sui luoghi, oltreché tecnicamente indegne, come in altre pagine del blog si precisa nel dettaglio. E’ riuscito ad esempio nel suo intento con il sig. Claudio MERCANTI di Rivalta Torinese che è stato truffato per un importo pari a 59.000 € dalla PIXELHOM e che poi ha iniziato i lavori proprio con l’OTTANTA COSTRUZIONI srls del LANZUTTI, con l’ing. GUERRIZIO direttore dei lavori (mai presente come confermato dai muratori Francesco ALATI e Giovanni GARRUZZO allo scrivente) ed asseveratore non si capisce di quale conformità dei lavori a quale relazione ex lege 10/91, considerato il fatto che il GUERRIZIO è un incompetente totale in materia di efficientamento energetico e di direzione lavori in genere nel settore edilizio. Del resto è ovvio che una società operante in Friuli Venezia Giulia, come lo era nel 2021 la SILVERME srl non va certo a cercarsi un ingegnere a Torino, ovvero a 525 km di distanza, e che oltretutto redige relazioni ex lege 10/91 allucinanti, da perfetto incapace, se non per il motivo che egli è un socio attivo dell’associazioni a delinquere celate dietro i labari di imprese edili, e, all’occorrenza, garantisce asseverazioni compiacenti.
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