ASTESANA Marco, il 28enne amministratore della PIXELHOM srl , truffatore seriale, sin dai tempi della Slovenia

Il modus operandi dell’ASTESANA consiste nel raccattare robusti acconti, nell’acquistare piccole quantità di materiale da far pervenire in cantiere – autentico artifizio per far credere che la PIXELHOM è veramente una società in condizione di realizzare riqualificazioni e ristrutturazioni degli edifici, laddove si tratta soltanto di una società creata ad hoc per realizzare opere di autentica predazione di capitali che sono autentiche rapine  e poi nel raggirare i committenti esibendo loro la presenza di un ingegnere, il GUERRIZIO; che finge di avere competenze di cui egli non  è assolutamente in possesso e che redige grottesche relazioni della legge 10, cui conseguono del pari grotteschi computometrici. Questo metodo di agire fraudolento è stato testimoniato direttamente all’ing. SCASSA dai committenti Gianni ROVERI di Borgiallo (TO), Claudio MERCANTI di Rivalta Torinese  Demis CERRITO di Maniago (PN), Elia CHIANDOTTO di Codroipo (UD), Giuseppe SAVIANO di Savogna d’Isonzo (GO) e Laura SAVIANO di Gorizia che hanno risolto i contratti con la PIXELHOM (SILVERME), o che hanno versato alla PIXELHOM – SILVERME bonifici parlanti con espresso riferimento alle opere legate ai Superbonus, prima ancora che i contratti venissero redatti  A ciascuno di loro è dedicato un articolo in questo blog. Ci sono pure altri committenti che hanno subito in Friuli truffe similari: di essi si possiedono i nominativi, ma non è stato ad  oggi possibile per l’ing. SCASSA contattarli direttamente.

Immaginifica la biografia dell’ASTESANA. Egli ha 28 anni e dice di essere in possesso di un diploma di scuola media superiore, forse di geometra, anche se certamente non ha mai sostenuto il relativo esame di stato, né svolto pratica professionale presso qualche studio. Afferma di essere appassionato di informatica e di avere vissuto in Canada per qualche tempo, e di aver fatto ritorno in Italia attratto dalle enormi possibilità di guadagno legate ai superbonus in questione.

In realtà egli è vissuto nel 2019-20 in Slovenia dove avrebbe costituito, secondo la testimonianza alcune testimonianze, società esterovestite per sottrarre tasse al fisco italiano, oltre a commettere una quantità notevole di reati, di cui infra. In realtà i suoi primi soggiorni in Slovenia risalirebbero addirittura al 2015-16,, periodo in cui incomincia per l’ASTESANA la creazione di società fantasma, la prima delle quali  fu la NOVA MOTORS.

La società PIXELHOM (capitale versato 500 €) ha come unico proprietario certo Michele CESANO, coetaneo (e pare anche compagno di scuola di ASTESANA)  – come si evince dalla visura camerale presso il registro delle imprese – che è di professione tabaccaio e vive egli pure a Cuneo come l’ASTESANA, che della PIXELHOM è amministratore: sono entrambi 28enni.  L’ASTESANA si vanta di avere una moglie di nazionalità Kazaka, tale Yana, figlia di un uomo ricchissimo che risiederebbe a Capodistria.

Michele CESANO che ha 28 anni, come ASTESANA, è suo compagno di merende e di truffe da tempo innumerevole, sin da quando i due costituivamo società esterovestite in Slovenia

Egli afferma di aver frequentato diversi corsi per imparare tecniche di comunicazione, persuasione, vendita. In effetti  appare come una persona genuina, dall’eloquio fluido, anche se dimostra subito scarsità di cultura e rientra nelle categorie che gergalmente si definiscono come dei “piscialungo”, ovvero ostenta competenze che, anche all’esponente, non aduso ad occuparsi di edilizia perché ingegnere meccanico e non civile, appaiono macroscopicamente fallaci. E’ estremamente assertivo, spesso in maniera del tutto infondata.

In realtà la PIXELHOM, l’azienda di cui ASTESANA si diceva proprietario al 95% e di cui invece non possiede alcuna quota, è ad oggi una sorta di colabrodo di società dove ci sono forse soltanto 2 muratori. A maggio vi erano 3 muratori come dipendenti, oltre a 2 manovali. Segnatamente si trattava dei muratori Alessandro CONTE assunto il 20/1/2022, Giosuè AMICO assunto il 22/4/2022 e SALERNO Luigi assunto il 5/5/2022. Ad essi si aggiungono i due manovali del Mali DIARRA Sekou assunto il 22/4/2022 e FANGUEDOU Ibrahim assunto il 5/5/2022: almeno tre di questi sono stati licenziati.

Per far numero e far fesse le istituzioni italiane, l’ASTESANA ha assunto anche il padre Claudio, esperto in flori e frutticultura e affermava anche di voler assumere la madre, casalinga, già coinvolta in un precedente fallimento.

Con questa incredibile squadra di lavoratori la ditta PIXELHOM sarebbe stata in condizioni di gestire ben 5/7 cantieri: ovvero i due di Cambiano e Dronero dell’ing. SCASSA, un cantiere a Borgiallo (TO) con committente l’ing. ROVERI, un altro a Rivalta di Torino (TO) Via Bellini n. 66, dove è committente Claudio MERCANTI; un ulteriore appalto a Bernezzo (CN); ci sarebbero poi stati altri due appalti/cantieri a Castiglione Torinese.

Come sia possibile gestire la bellezza di 7 cantieri con tre muratori e due manovali resta un mistero che può essere spiegato con la considerazione, qui ampiamente motivata e ribadita, che l’ASTESANA è un autentico truffatore in associazione a delinquere con Rocco GUERRIZIO e con Michele CESANO, ed un estorsore in proprio o in concorso con il CESANO.

Alla luce di quanto espresso circa l’avvenuto azzeramento del conto corrente presso Banca Alpi Marittime Credito Cooperativo di Carrù / intestato a PIXELHOM srl con IBAN IT27I0845010201000000023840 sul quale sono confluiti tutti i bonifici versati dall’ing. SCASSA, non vi sono dubbi sul fatto che vi è stata una’autentica truffa : infatti,  a seguito delle indagini svolte dalla GdF, è stato possibile accertare che la PIXELHOM alla data del 26 luglio2022 deteneva su tale c’c 3,26 €.

E’ pacifico che tra i reati commessi dall’ASSTESANA e soci fa capolino anche quello di bancarotta fraudolenta di cui all’art 216 della Legge Fallimentare.

Occorre poi ribadire che la PIXELHOM srl, come si può evincere dalla visura storica della PIXELHOM alla Camera di commercio di Cuneo, altro non è che l’evoluzione della SILVERME srl, società costituita nel dicembre 2020, di cui era sempre socio unico il CESANO. Anche in questo caso si trattava di una minisocietà che si era tuffata sulla torta del superbonus. Erano coammministratori un certo Christian LANZUTTI e l’ASTESANA che sarebbe poi entrato in conflitto con quest’ultimo. Il LANZUTTI afferma che l’ASTESANA lo avrebbe derubato di 80.000 €, sottratti alle casse della società. La sede sociale era in Friuli, ed esattamente nel comune di Treppo Grande (UD) -Vicolo Broade: essa è stata sciolta di recente, nel febbraio/marzo 2022.

Al riguardo l’ASTESANA, , avrebbe diversi contenziosi legali con i committenti di almeno 5 cantieri che aveva aperto in Friuli Venezia Giulia, ed ha subito con certezza querele da parte del sig. CERRITO, della sig.a Laura CERRITO e del sig. Giuseppe SAVIANO.

Curiosamente la PIXELHOM srl, che ha sede a Cuneo, ha infiniti codici ATECO per attività che non esercita nel modo più assoluto: tra di esse incredibilmente trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi, costruzioni di strade, autostrade e piste aeroportuali, commercio all’ingrosso di minerali, commercio di moquette, commercio all’ingrosso di ascensori. Davvero una schifezza che un megalomane possa amministrare indisturbato un simile castello di cartapesta che urla la truffa con clangore corrusco. Per tacere il fatto che la PIXELHOM srl ha un capitale versato di 500 (dicasi cinquecento) euro

E’ palese che la megalomania dell’ASTESANA è funzionale alla sua  attività truffaldina e di estorsore, poiché egli – cosa di una gravità eccezionale – dopo essersi accaparrato il denaro dei committenti – ne pretende altro con la minaccia di sospendere i cantieri. E’ lo schema che ha seguito certamente, oltre che con l’ing. SCASSA, con l’ing. ROVERI, con il sig. MERCANTI, con il sig. CERRITO e con il sig. Giuseppe SAVIANO, di cui si è detto.

Con riferimento al rustico di Dronero ASTESANA affermava di conoscere decine di ingegneri strutturisti, ma, dopo aver firmato il contratto con l’ing. SCASSA,  doveva ammettere che non aveva alcun ingegnere disponibile e nemmeno un geologo per la necessaria perizia geologica. A Dronero intatti, in base al progetto architettonico, occorreva abbattere il tetto, il solaio del primo piano e creare delle fondazioni a travi nella parte destra dell’edificio. L’ing. SCASSA si è dovuto accollare l’onere di cercarlo lui l’ingegnere strutturista, trovandolo nella persona dell’ing. Andrea CORDOLA di Sant’Antonino di Susa, persona competente, seria, che ha svolto la progettazione ed il disegno delle relative tavole, con le relative pratiche per i due sismabonus per i due subalterni che costituiscono il rustico, con una serietà infinitamente superiore alla disonestà ed incapacità del GUERRIZIO che avrebbe dovuto occuparsi soltanto della parte relativa all’efficientamento energetico, salvo poi svolgere – malamente – la pratica relativa al solo subalterno n° 1. Ciononostante, dopo aver preso visione degli elaborati dell’ing. CORDOLA, l’ASTESANA ha avuto l’ardire di affermare che il progettista era un incompetente in quanto aveva previsto il cerchiaggio delle murature perimetrali esistenti, l’utilizzo esclusivamente di mattoni pieni per esse nelle parti da ricostruire per completare i muri mancanti portanti perimetrali, che avrebbero dovuto sorreggere pesanti putrelle del solaio del primo piano, come peraltro previsto dalla buona tecnica. Inoltre l’ASTESANA, da autentico incompetente, ha contestato il fatto che nella parte del subalterno 2, dove si dovevano creare delle fondazioni, l’Ing. CORDOLA avesse previsto per l’appunto un sistema di fondazioni a travi rovesce, anziché soltanto una semplice platea realizzata con magrone, asserendo perentoriamente che se l’ing. SCASSA avesse preteso il rispetto del progetto, avrebbe dovuto “tirar fuori molti soldi in più”, motivo per cui egli faceva sapere che, diversamente, non avrebbe proceduto a tale lavorazione in quanto troppo costosa, e tale da ridurgli i margini di guadagno: una vera mascalzonata e preannuncio della volontà di compiere un autentico reato, ovvero quello di costruire in difformità da quanto previsto a progetto; oltretutto un’asinata perché con il sistema delle travi  si utilizza moto meno cemento e reti di ferro, il che, alla luce anche dei rincari sulle materie prime, compensa ovviamente il maggior lavoro necessario per piegare i ferri secondo il progetto (il cosiddetto lavoro dei ferraioli) e per creare i casseri che contengono le gettate di cemento per le travi. Per cui, alla fine, i costi aggiuntivi si trovano solo nel cervello (malato e truffaldino) del sedicente tecnico ASTESANA. Ed in ogni caso, costui, tecnicamente un asino patentato, dovrebbe smetterla di irridere ingegneri seri e preparati a differenza del suo amico, socio e compare Rocco GUERRIZIO.

Insomma, per dirla fuori d’ambagi, l’ASTESANA presenta tutti i profili classici dello stereotipo del truffatore e dell’estorsore. Egli, dopo la presentazione all’ing. SCASSA da parte del GUERRIZIO, ha subito assunto atteggiamenti di grande amicalità e familiarità, vantando in un primo tempo un’assidua frequentazione con il GUERRIZIO risalente nel tempo: il tutto da vero esperto di tecniche della comunicazione – lui stesso affermava di avere frequentato molti corsi al riguardo – orientate al raggiro della clientela.

Ritornando in ogni caso alle pratiche per il rustico di Dronero Il GUERRIZIO ad oggi invece non ha mai prodotto la pratica relativa alla legge 10 per la parte destra della casa (subalterno 2) non coperta dall’ecobonus, per la quale era stata presentata SCIA CILAS al Comune dal geom. Diego OCCELLI , persona estranea alla truffa – vaso di coccio in mezzo ai vasi di ferro – utilizzato anche dal sig. ASTESANA e dal sig GUERRIZIO come sorta di tuttofare e tappabuchi.

Ad esempio il GUERRIZIO non può fare il Coordinatore della Sicurezza, prestazione che indica regolarmente nei contratti che fa sottoscrivere ai clienti che o non comprendono nulla di quanto sottoscrivono perché estranei al settore o si sono fidati di lui, come successo nel caso dell’’ing. SCASSA: quando sis è rende conto di aver esagerato scarica la patata bollente sul geom. OCCELLI

Resta il fatto che nella pratica SCIA – CILAS presentata al Comune di Dronero manca la redazione della relazione ex Lege 10/91 e s.m.i. per cui è stato espressamente indicato il GUERRIZIO come estensore, e l’Ufficio Tecnico ha protestato per la mancanza assoluta di questo documento, mentre l’ing. CORDOLA ha completamente inviato tutto il materiale progettuale dei due sismabonus, relativi alla trasformazione strutturale dell’intera casa (sub. n° 1 e 2), dopo aver invano pietito al GUERRIZIO l’invio dei due computometrici relativi all’ecobonus, che gli sarebbero stati indispensabili per una corretta formulazione dei suoi computi: questo l’uomo e il tecnico GUERRIZIO, incompetente e menefreghista in massimo grado.

Ma sono infiniti gli elementi che lumeggiano la truffa di cui è rimasto vittima l’ing. SCASSA da parte della ditta PIXELHOM srl (ASTESANA e il proprietario CESANO Michele) e del “tecnico”  GUERRIZIO, che hanno carpito la sua buona fede in un periodo di sua difficoltà fisica  perché, oltre ad essere reduce da un infortunio, complicato da una trombosi venosa profonda, era affetto da crisi di attacchi di panico ed ansia generalizzata, ottenendo la firma di contratti con dolo ed errore.

Illuminante la vicenda dei due contratti che l’ing. SCASSA ha firmato con l’ASTESANA

Con riferimento ai contratti, che dovevano essere finanziati dai superbonus, sia il contratto redatto per Cambiano sia quello per il rustico di Dronero gli apparvero subito piuttosto strani, abborracciati e vessatori per l’acquirente oltre ogni dire, e del tutto opachi sotto molto aspetti. In ogni caso l’ing. SCASSA decideva di firmare e comunque nel contratto di Cambiano si faceva espresso riferimento al folle computometrico del GUERRIZIO di cui si è detto, mentre per quello di Dronero si faceva riferimento allo stato di avanzamento dei lavori, secondo le modalità dei SAL (stati avanzamento dei lavori) previsti dai superbonus. In ogni caso per Cambiano il committente versava un acconto di 62137 €  il 15 marzo u.s.,, mentre per Dronero  versava 40000 euro ad aprile  u.s. e subito dopo, a distanza di poco tempo, altri 40.000 euro all’inizio di maggio; avrebbe dovuto infine versare altri 30.000 euro di tasca sua i quali ultimi  non ha per fortuna versato: tuttavia come infra si preciserà l’ASTESANA il 5 giugno u.s. – da autentico estorsore – gli ha richiesto ulteriori 61.000 euro, che vanno d aggiungersi ai predetti 80.000 euro già pagati: circostanza inaudita posto che il cantiere era sospeso e nessuna lavorazione, oltre alla demolizione, che è stata eseguita, mentre la fattura rrsultava elativa ai 61.000 euro è relativa a tutte le opere strutturali previste  dai due sismabonus, che non sono mai stata realizzate.  

Inizialmente l’ASTESANA aveva richiesto per Dronero un unico acconto d’anticipo di 141000 euro, poi l’ing. SCASSA gli aveva detto  che doveva  suddividere la cifra in tre parti ed ancorare gli acconti ad effettivi avanzamenti dei lavori. . Egli aveva così riformulato la richiesta come da indicazioni indicando tre acconti nell’ordine di di 40.000 €, di altri 67.000 € e di 34.000 € ; successivamente essendo i tre acconti troppo ravvicinati l’ing. SCASSA gli avevo chiesto di attribuire ai primi due acconti per arrivare al 35% entro fine giugno l’ammontare di 40.000 euro ciascuno e poi all’ultimo il peso di 30.000 €, previo sconto in fattura di 31.000 €: l’ASTESANA gli aveva detto che concordava per lo sconto in fattura di 31.000 €, riducendo in tal modo il terzo acconto a 30.000 euro. Egli, tuttavia, chiese all’ing. SCASSA di sottoscrivere il contratto ugualmente senza quest’ultima modifica, perché aveva fretta di procedere alla definizione delle opere di demolizione (avendo reperito un demolitore che gli poteva praticare un prezzo molto favorevole) e, non avendo il tempo materiale per far apportare la modifica; poiché in quel periodo l’ing. SCASSA si fidava ancora del personaggio, ma soprattutto del GUERRIZIO, sottoscriveva il 13 aprile 2022 digitalmente, siappure a malincuore il contratto, considerate pure le ravvicinate scadenze imposte dalla legge per il completamento dei lavori per i superbonus e confidando in una veloce cessione del credito alla banca, come l’ASTESANA ed il GUERRIZIO gli avevano sempre garantito. 

Su tutti i bonifici corrisposti dall’ing. SCASSA per un totale di 142139 €, su indicazione dello stesso ASTESANA, volendoli rendere “parlanti” vi è l’indicazione: “Lavori art. 119 del D.L. n. 34/2020 convertito dalla legge n. 77/2020.”

Per quanto riguarda la casa di Cambiano i’ASTESANA, dopo quasi un paio di mesi dal contratto, prima si scusava per il ritardo nell’inizio dei lavori, poi comunicava rapace all’ing. SCASSA di aver appreso dal GUERRIZIO che i lavori finanziabili dall’ecobonus non erano pari a 200000 €, ma a 120.000 € che avrebbe dovuto pagare di tasca sua circa 80000 euro .

L’ing. SCASSA cercava con molta difficoltà di mettersi in contatto con il GUERRIZIO al quale riferiva la circostanza ed egli gli prometteva che avrebbe rivisto la redazione dalla Legge 10, anche per emendarla dai tanti errori che conteneva, e il relativo computometrico,  eliminando da esso oltretutto la parete che non era possibile cappottare perché aggettante sul fondo dei vicini, e, come da indicazioni del committente, fornite già a febbraio, rivedendo l’inutile collocazione nella centrale termica della caldaia a condensazione, quando sarebbe stata possibile sostituirla con un’unica pompa di calore di maggior potenza che, oltre a consentire un risparmio sui costi di esercizio significativo, avrebbe dato un significato alla realizzazione sul tetto di un impianto fotovoltaico e alla collocazione di un accumulatore di energia di potenza adeguato: argomenti questi di cui il “tecnico” non comprendeva letteralmente nulla. Del pari l’ing. SCASSA richiedeva all’ing. GUERRIZIO di cancellare un’altra inutile opera che era stata pensata soltanto per compiacere all’ASTESANA, nel caso remoto in cui i lavori avessero dovuto essere iniziati, ossia l’isolamento delle falde del tetto con polistirene astruso, operazione inutile in quanto il locale mansarda era aprivo di abitabilità e , semmai sarebbe stato sufficiente procedere al rafforzamento dell’isolamento già esistente sul solaio.

Si noti bene che in ogni pagina dei due computometrici per Cambiano e Dronero si legge la dicitura: “Lavori di efficientamento energetico per superbonus 110” e la fatture emesse dalla PIXELHOM facevano tutte riferimento alle agevo0lazioni fiscali del DL n° 34 del 19 maggio 2020, convertito poi nella legge 77/2020

Lascia un commento