GUERRIZIO Rocco, specializzato in ingegneria degli artifizi e dei raggiri, ovvero Ingegnere Truffatore

Nel novembre 2021, l’ing. SCASSA interessato alla possibilità di poter usufruire dei superbonus ex decreto-legge “Rilancio” del 19 maggio 2020, contatta l’ing. Rocco GUERRIZIO, che è insegnante di discipline meccaniche presso l’IPSIA Birago di Torino e che nel 2010 aveva conosciuto presso lo studio di un collega. L’ingegnere truffatore si era sempre presentato con toni molto amichevoli e piacioni all’ing. SCASSA e si era rivolto a lui per alcuni pratiche di interesse dei suoi genitori o di suoi conoscenti e l’esponente aveva cercato  di dargli una mano.

L’ing. GUERRIZIO svolgeva attività fondamentalmente da geometra che si occupa non di edilizia, ma solo di pratiche catastali e di ACE – APE (attestati di prestazioni energetiche), e generava ogni giorno decine e decine di attestati APE (attestati di prestazioni energetica) per gli immobili, affermando che, per quanto esse non fossero ben retribuite, guadagnava moltissimo, perché non solo non fatturava quasi nulla, ma non eseguiva mai i sopralluoghi e non aveva alcuna spesa anche in merito alle attrezzature tecniche che non possedeva per valutare ad esempio le trasmittanze delle murature; per giunta, oltre che nella provincia di Torino, riusciva a “piazzare” molti APE in Liguria grazie all’amicizia con agenzie immobiliari, dove le certificazioni, che lui effettuava – tutte senza mai svolgere alcun sopralluogo – ivi erano meglio pagate. Faceva anche certificazioni – ovviamente farlocche – in Lombardia ed Abruzzo. Il GUERRIZIO si vantava poi che nella sua attività era agevolato da conoscenze con un funzionario regionale grazie al quale riusciva anche ad aggiudicarsi APE per palazzi della Regione Piemonte, di cui quest’ultimo era dipendente. Per inciso si rileva pure che il GUERRIZIO si vantava di essere cliente di Vincenzo GRECO, il contabile torinese che, secondo quanto riferito dai mezzi di informazione, aveva uno studio in cui offriva  “consulenza a delinquere”, motivo per cui qualche anno fa costui era stato arrestato. Costui avrebbe effettuato tra il 2015 ed il 2017 operazioni di indebita compensazione d’imposta per oltre 25 milioni di euro, come riferirono gli organi di stampa.

 Nel 2021 poi il GUERRIZIO si è buttato a capofitto sul business dei superbonus 110, e segnatamente su quello a livello di conoscenze tecniche molto più semplice, ovvero l’ecobonus, che attiene all’efficientamento energetico degli edifici, che può essere seguito anche dai geometri.

Nel novembre 2021 l’esponente telefonava al GUERRIZIO per informarsi se egli avrebbe potuto metterlo in contatto con qualche impresa o general contractor. Il GUERRIZIO decideva di recarsi a casa sua per rilevare i dati necessari per la cosiddetta pratica – relazione Legge 10/91 e s.m.i. per il contenimento del consumo energetico degli edifici. L’ispezione durava circa mezz’ora, il “tecnico” si limitava a rilevare con il metro-laser le dimensioni delle finestre, porte-finestre e del portoncino d’ingresso, oltre che a conteggiare il numero di canne per ogni termosifone: operazioni che sono alla portata di qualsivoglia ragazzino. Il GUERRIZIO si limitava poi a prendere visione della vecchia caldaia a gas, fregandosene di esaminare il sottotetto come gli era stato proposto e come sarebbe stato indispensabile fare. Non disponeva inoltre di nessun strumento per il calcolo della trasmittanza parametro fondamentale per valutare la dispersioni di calore, e per individuare la classe energetica di un edificio, quale un termoflussimetro.  

Il GUERRIZIO riferiva che avrebbe presentato all’esponente un general contractor in condizione di eseguire le opere rese possibili dall’ecobonus. Peraltro con tono molto amichevole precisava che sarebbe stato un vero affare: sostituzione di tutti gli infissi e degli oscuranti, del portoncino d’ingresso, di tutti i termosifoni, della caldaia, cambio di tutti le tegole, impermeabilizzazione del tetto, coibentazione delle falde del tetto, oltre che cappottatura di tutte le murature perimetrali. I suoi atteggiamenti sembravano più consoni ad un invasato che ad un tecnico.

L’esponente restava meravigliato da questa panoplia di interventi che il GUERRIZIO proponeva, anche in considerazione del fatto che i termosifoni e le tegole erano in perfette condizioni e non necessitavano certo di sostituzione. Inoltre non vi era alcuna infiltrazione nel tetto in laterocemento armato e non si vedeva dunque per quale motivo esso avrebbe dovuto essere impermeabilizzato e coibentato, visto che la mansarda non era abitabile (era sufficiente coibentare meglio i solaio, già isolato di suo): alle osservazioni il GUERRIZIO rispondeva che bisognava lasciar fare a lui, e che non bisognava usare parsimonia con i lavori preventivati perché altrimenti si sarebbe allontanato qualsivoglia impresario, ed allo scopo occorreva dargli carta bianca perché “anche gli impresari devono mangiare”, facendo lavori inutili con i soldi dello Stato.

L’incontro si concludeva con trionfali e bombasticihe affermazioni da parte del “tecnico”: affermava infatti che mirava a farsi milionate di euro con le spese tecniche percepite per l’ecobonus, in quanto oltre alle singole villette unifamiliari, si era accaparrato decine di condomini. In effetti se le competenze per le cosiddette spese tecniche richieste dal GUERRIZIO superano i 15.000 euro a livello di case unifamiliari, esse salgono anche a 100.000 euro per i condomini. Il business per il GUERRIZIO era così abbondante che egli si era posto in aspettativa dall’insegnamento per l’intero a.s. 2021/22, essendo insegnante di ruolo presso l’istituto professionale Birago di corso Novara a Torino, pur non potendo svolgere attività lavorative – anche libero professionali – durante tale periodo per non violare il noto principio dell’esclusività del rapporto di lavoro dei pubblici dipendenti. Egli avrebbe potuto tranquillamente svolgere l’attività libero professionale, ma solo continuando contemporaneamente ad insegnare.

L’ing. GUERRIZIO è solito contattare molti administrator di condominio cui promette di occuparsi di tutte le pratiche dell’ecobonus, dalla redazione della legge 10, alla direzione lavori, all’asseverazione all’ENEA. E’ stato riferito che il GUERRIZIO, si presentava gli amministratori sostenendo che occorreva fare il massimo possibile dei lavori consentiti, indipendentemente dalla loro utilità Durante un sopralluogo in un condominio, egli si era messo a pontificare sulla necessità di rifare ex novo il tetto, con un preventivo di decine migliaia di euro, quando in realtà il tetto era costituito da travi e da un’orditura secondaria ancora validissime, motivo per cui non occorreva rifarlo, ma soltanto provvedere alla sostituzione di qualche tegola rotta. Ulteriore esempio dell’incompetenza professionale e dell’habitus da truffatore che contraddistingue il GUERRIZIO. Anche l’episodio che vede l’ing. SCASSA direttamente coinvolto la dice lunga sulla sistematica tendenza a porre in atto truffe da parte del sig. GUERRIZIO, con truffe anche ai danni delle casse dello Stato in questo periodo di superbonus. Non a caso l’ex presidente del Consiglio DRAGHI ha confermato che le frodi in tema di superbonus ammontano a circa 6 miliardi di euro.  

Comunque, tornando al caso de quo, quando a febbraio 2022 il sig. GUERRIZIO invia per email all’ing. SCASSA la relazione ex lege 10 sulla riqualificazione energetica della di lui abitazione in Cambiano ci si trova dinnanzi ad un’autentica porcheria sia sotto il profilo tecnico, sia sotto quello del computometrico allegato.  Posto che la casa unifamiliare presenta una pianta quadrata con lato di circa 10 m, viene indicata anche la cappottatura del muro perimetrale che aggetta direttamente sul giardino del vicino e dove, come era stato pleonasticamente precisato al GUERRIZIO, non si può certo costruire un cappotto che sporga nel suo fondo per circa 16 cm. La soluzione scelta per l’impianto termico è un’altra autentica barzelletta: una caldaia a condensazione, che utilizza quindi gas metano, abbinata ad una pompa di calore di bassa potenza, una sorta di sistema combo che viene commercializzato, ma che notoriamente è un impianto farlocco, in quanto durante la stagione fredda – quella in cui per l’appunto è necessario riscaldare – il software che governa il sistema fa lavorare quasi esclusivamente la caldaia a gas con tanti saluti alla pompa di calore, di solito utile quando gli impianti di riscaldamento sono a pavimento, dove non necessita certo raggiungere i 70 gradi per l’acqua che deve circolare nei radiatori durante l’inverno, ma sono sufficienti 35 gradi per l’esercizio. Quindi praticamente il GUERRIZIO faceva letteralmente buttare via dalle casse dello stato circa 30000 euro per l’impianto fotovoltaico e l’accumulatore di energia al servizio di una quasi inutile pompa di calore per ottenere un quasi insignificante risparmio energetico per l’utente. Macroevidente l’incapacità tecnica del GUERRIZIO che porta ad un preventivo complessivo di 202.000 euro per una casa che ne varrà si e no 300.000. Diverso il discorso se si fosse ipotizzata una pompa di calore di maggiore potenza come unico generatore di calore, come in effetti il committente suggerì poi. Con proposta accettata dal GUERRIZIO e dall’ASTESANA, senza che peraltro l’insipiente ingegnere si fosse mai preoccupato di rivedere la redazione della legge 10 – che veniva depositata il 20 maggio u.s. nella vecchia versione di febbraio in occasione della CILAS presso il comune di Cambiano – e senza che il GUERRIZIO svolgesse alcun calcolo sul nuovo impianto termico, anche per precisare la tipologia concreta di pompa di calore necessaria nè le cose andavano meglio nell’individuazione delle stratigrafie esistenti dei muri (a Cambiano e Dronero totalmente sbagliate), di solai (a Cambiano e Dronero totalmente errate). Per il tetto della casa di Dronero era indicata persino l’esistenza di un tavolato di supporto del tetto per l’intera lunghezza del fabbricato, ovvero per 22 m, che era di fatto inesistente! A Cambiano dove i solai sono stati realizzati con i travetti, veniva indicata la presenza di lastre predalles, quando la tinteggiatura – orami vetusta – marcava la presenza dei travetti stessi! I muri perimetrali che , risalendo la casa al 1982, e quindi dopo la legge 373/76, non potevano non avere dell’isolamento nell’intercapedine, venivano rilevati come a cassa vuota e con muro interno realizzato a mattoni di coltello, mentre entrambi i muri che delimitano l’intercapedine sono a mattoni posati di piatto e vi sono pannelli di materiale coibentante nella cassa. La casa era stato costruita da un impresario serio su progetto di un bravo ingegnere civile e non da buffoni come i signori che mi hanno truffato

Allucinanti poi le proposte delle nuove stratigrafie a progetto: a Dronero per esempio si prevede la posa di piastrelle nel solaio controterra direttamente sopra il poliuretano, il che rappresenta una fesseria enorme; così come per il tetto era prevista la posa delle tegole direttamente al di sopra dell’isolamento in pannelli di poliuretano, senza che fosse prevista una listellatura di ancoraggio e vi fosse un calcolo dell’adduttanza che si genera in tale strato, soluzione anche questa non meno cretina ed inaudita di quella precedente.

Nel caso del rustico di Dronero il GUERRIZIO aveva addirittura previsto al conservazione delle medesime dimensioni delle preesistenti finestre, sfiorando veramente il ridicolo perché si trattava di trasformare una centenaria casa colonica del contadino e la relativa stalla in una moderna casa bifamiliare. La sua giustificazione era quella di poter in tal modo ottenere i finanziamenti previsti dal Decreto Rilancio, quando era stato chiarito in tutte le salse che il vincolo valeva soltanto per l’estensione complessiva delle finestre: il GUERRIZIO avrebbe conservato anche per la nuova residenza le dimensioni dei finestrotti della stalla!!!! Per tacere il fatto che nell’unica legge 10 che redige per Dronero – ovvero per il subalterno 1 – considera come non riscaldato il sub 2, che, come da SCIA depositata, avrebbe dovuto diventare una civile abitazione, e non una ghiacciaia.  

Incredibili poi gli errori nella banale, pura e semplice, rilevazione delle dimensioni geometriche. A Cambiano la superficie del tetto a falde con pendenza di 42°, risulta avere un’estensione inferire a quella della pianta quadrata del fabbricato cui funge da copertura: preso a calci anche il teorema di Pitagora! 

Non può certo giustificare il GUERRIZIO il fatto che egli non sia un ingegnere civile o edile: la verità è che lui non ha la più pallida idea di cosa sia una riqualificazione energetica di un edificio o una  direzione dei lavori, come risaputo anche dallo stesso ASTESANA, che lo raccontava con il suo tipico tono da bullo ai quattro venti, dipingendolo come un cazzone (per dissimulare la sua solida alleanza con lui) , e come testimoniato anche dal geom. OCCELLI .

Molte altre potrebbero essere le censure alle redazioni delle pratiche legge 10/91 da parte del. GUERRIZIO, ma già quanto esposto è sufficiente per rendersi conto della cifra dell’individuo in questione e degli intenti delinquenziali che lo animano.

Va inoltre rilevato che, nonostante al GUERRIZIO sin dall’inizio fosse stato prospettato di inserire nel computometrico il montascale per la madre dell’ing. SCASSA, Rosa BORELLO, 98enne, egli se ne dimenticava inizialmente, salvo buttarvisi a capofitto tre mesi dopo,, confermando la non professionalità ed il menefreghismo che sono il brand della sua produzione di infimo livello.

Finalmente infatti il GUERRIZIO inseriva nel computometrico il montascale per la sig.a BORELLO Rosa, madre dell’ing. SCASSA, ma pure qui, secondo la più classica sceneggiata meroliana, indicava nel computo la bellezza di ben 3 dicasi tre montascale per un totale spaventoso di 49572 €: all’obiezione che si trattava di una fesseria, egli aveva l’ardire di ribattere che in ogni caso poteva essere utile averne tre, uno per l’anziana sig.a BORELLO, uno per l’ing. SCASSA (che aveva avuto un infortunio alla gamba) ed uno per un’eventuale terza persona.

Era difficile comprendere quanto il GUERRIZIO ci facesse e quanto ci fosse. A posteriori si può ritenere che egli tentava soltanto il colpo per ripartirsi la torta con l’appaltatore suo compare. In effetti nel computometrico del 12 maggio 2022 (redatto dunque con tre mesi di ritardo rispetto alla data della compilazione dell’elaborato ex lege 10/91 e smi che datava 17 febbraio 2022, era espressamente indicata la quantità di “3” montascale. In ogni caso, la risposta del GUERRIZIO alla richiesta di correzione avanzata dall’ing. SCASSA era in questi termini “ma che te frega, intanto lo stato paga tutto”. Poi comunque  il GUERRIZIO correggeva il computometrico riducendo la cifra per il montascale ad oltre 16000 euro, prezzo che è ugualmente elevatissimo, in considerazione che il costo del montascale che era stato preventivato al Committente da una primaria ditta, l’ACM montascale, era di 7750 euro ossia circa meno della metà. Anche qui il GUERRIZIO replicava: “lascia stare che dobbiamo tenere contento anche Marco (l’ASTESANA), intanto – concetto ribadito per l’ennesima volta – paga tutto lo Stato.”

Per inciso si osserva poi che, sebbene il GUERRIZIO scriva bombasticamente che pratica uno sconto del 75% nel contratto per le spese tecniche, egli ha l’ardire di richiedere 15.835 € di parcella, una cifra enorme rispetto alla pochezza ed alla facilità dell’attività svolta, posto che il GUERRIZIO agisce essenzialmente come procacciatore d’affari per se stesso, general contractor o pseudo imprese come la PIXELHOM  srl de qua. Eloquente il fatto che lo stesso sig. ASTESANA, conversando con l’ing. SCASSA lo definisce un incapace tecnicamente, ridicolizza una caterva infinita di errori nella redazione della legge 10 relativa al cantiere di Cambiano e sostiene che il GUERRIZIO non si fa mai vedere nell’unico cantiere di Borgiallo (TO) dove la PIXELHOM aveva – malamente – realizzato qualche lavorazione.

E questo sebbene il GUERRIZIO garantisca nel contratto che redige per le proprie spese che si impegna a redigere la relazione ex legge 10/91 e s.m.i per l’immobile di Cambiano e a svolgere le seguenti attività:

verifica dell’esistente ai fini energetici – APE Convenzionale Iniziale;

fase di progettazione:

progettazione preliminare, definitiva, esecutiva, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione;

fase di direzione dell’esecuzione dei lavori:

direzione lavori, assistenza al collaudo, prove di accettazione, misura e contabilità dei lavori, coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione;

asseverazione;

verifica finale ai fini energetici – APE Convenzionale Finale.

Occorre in merito subito osservare come il GUERRIZIO, a conferma del fatto che è un truffatore seriale, non può svolgere le funzione di coordinatore della sicurezza perché non ha frequentato l’apposito corso abilitante e non possiede di conseguenza l’attestato necessario.

Si precisa inoltre che fu lo stesso ing. SCASSA a sollecitare con  messaggi telefonici su whatsapp il contratto al GUERRIZIO perché l’ASTESANA gli aveva detto che per predisporgli il contratto definitivo, doveva conoscere l’ammontare delle spese tecniche. Il GUERRIZIO Inviò all’ing. SCASSA il contratto a marzo inoltrato per il cantiere di Cambiano.

Il GUERRIZIO nel contratto firmato con il Committente ha dunque falsamente indicato, tra le prestazioni per le quali ha richiesto la lauta retribuzione di quasi 16000 euro, le due delicate funzioni di Coordinatore della sicurezza in fase progettuale e in fase esecutiva.

Pacifica la truffa che egli ha commesso, posto che il committente ha il dovere di nominare sia il direttore dei lavori sia le due figure predette di coordinatori della sicurezza.

Il Coordinatore della Sicurezza in sede di progettazione ha infatti l’obbligo di redigere il Piano di Sicurezza e Coordinamento che riguarda la definizione della sicurezza in cantiere prima che incomincino i lavori ed il Fascicolo dell’opera con cui si definiscono tutti i dati necessari a prevenire gli effetti dei rischi cui sono soggetti i lavoratori nella loro attività lavorativa specifica, che dipendono ovviamente dalle caratteristiche delle lavorazioni e dell’edificio cui esse si riferiscono.

Il coordinatore della Sicurezza in fase esecutiva deve invece provvedere a garantire il rispetto del PSC (il Piano sicurezza e coordinamento) durante tutta la durata del lavoro.

Si tratta di attività cui il d.lgs 81/2008 attribuisce grande importanza, per quanto pedanti esse possano risultare, essendo notorio che purtroppo gli incidenti mortali, o comunque gravi, in cantiere sono sempre dietro l’angolo. In tal senso il Coordinatore, veramente competente e serio in materia di sicurezza, non si limita a caricare inutili papiri precotti o confezionabili facilmente con sw, ma predispone documenti specifici per il cantiere in questione.

Ma è notorio che il GUERRIZIO, al di fuori della fase di redazione della legge 10, svolta in modo assolutamente insufficiente e da autentico incompetente, non esegue alcuna attività ulteriore. Lo stesso Marco ASTESANA, amministratore della PIXELHOM, che egli aveva presentato all’ing. SCASSA, conferma in telefonate registrate, che il GUERRIZIO non si fa mai vedere in cantiere e pertanto non solo è fittizia la sua attività di direttore dei lavori, ma non sono attendibili nemmeno le sue asseverazioni, essendo egli sempre assente, non controllante certo la qualità dei lavori svolti e dei materiali che vengono utilizzati nelle opere di riqualificazione energetica degli edifici, come invece deve fare il direttore die lavori, specialmente in ambito Superbonus. Per il cantiere di Cambiano, relativo all’unità immobiliare dell’ing. SCASSA, in tal senso, compaiono le già accennate inutili opere di impermeabilizzazione delle falde del tetto, in cui ad oggi non vi è nemmeno un singolo punto di infiltrazione d’acqua, e soprattutto nel computometrico – ad un costo di ben 17000 euro – si prevede l’isolamento delle fase del tetto sull’estradosso, operazione priva di significato perché il sottotetto non è abitabile ed è semmai sufficiente incrementare la modesta coibentazione dell’estradosso del solaio nella mansarda. Non soltanto, ma persino i pannelli di eps bianco per il cappotto termico depositati dall’ASTESANA provvisoriamente nel cortile dell’abitazione dell’ing. SCASSA sono completamente difformi da quelle indicati progettualmente che avrebbero dovuto essere in  eps addizionato con grafite; altrettanto dicasi per quelli destinati all’isolamento delle falde del tetto che sono in poliuretano e non xps grigio (polistirene estruso) come indicato  nella relazione ex lege 10.

Pacifico che in tal modo venga perpetrata una duplice truffa ai danni dello Stato che paga e del cittadini che ricevono lavori scadenti, non verificati e che si sfondino facilmente i massimali previsti dai superbonus 110, posto che il GUERRIZIO spara i preventivi ipergonfiati in evidente combutta con l’ASTESANA, oltretutto per opere che non di rado sono costose quanto inutili.

Notoriamente il Decreto Legge 25 febbraio 2022 n° 13 ha inserito nell’ art. 119 del Decreto Rilancio il comma 13 bis, 1stabilendo espressamente che Il tecnico abilitato che, nelle asseverazioni  di  cui  al  comma  13  e all’articolo 121, comma 1-ter, lettera b), espone informazioni false o omette di riferire informazioni rilevanti sui requisiti tecnici del progetto di intervento o sulla effettiva realizzazione  dello  stesso, ovvero attesta falsamente la congruità delle spese, e’ punito con la reclusione da due a cinque anni e con la multa da 50.000 euro a 100.000 euro.

I sigg. ASTESANA e GUERRIZIO assistettero ad un profondo stupore da parte dell’ing. SCASSA quando gli sottoposero un preventivo per la sua residenza di Cambiano che superava i 200.000 euro, ma entrambi gli garantirono che i valori rientravano nei massimali dell’ecobonus e che semmai ci sarebbe stato da integrare con 10.000 euro da parte del committente per avere infissi più performanti, ovvero con il triplo vetro, non richiesto peraltro dalla normativa per la classe climatica E in cui si trova Torino, ed, anzi, in tal specifico caso era previsto da un preventivo presentato un mese dopo e marchiato PIXELHOM per serramenti costruiti dalla ditta VOLUME di Mondovì, uno sfondamento di oltre 15000 euro rispetto al massimale già molto alto di suo che era di circa 28000 euro, considerati i metri quadri delle superficie vetrate.

L’ing. SCASSA, proprio fidandosi ciecamente del GUERRIZIO che riteneva un amico, sebbene non lo stimasse nel modo più assoluto come ingegnere, decise infine di firmare il contratto di appalto che ASTESANA, che si era presentato come proprietario al 95% della PIXELHOM, laddove egli non detiene alcuna quota in tale società, di cui è soltanto amministratore, posto che la proprietà è in capo ad un suo amico tabaccaio, Michele CESANO, con il quale costui dice di incontrarsi quotidianamente e che pertanto non può non essere a conoscenza e partecipe di tutta la truffa posta in atto. Peraltro la PIXELHOM ha un capitale sociale di appena 500 euro. come si desume dal fascicolo camerale storico della società, nonché dall’atto costitutivo e dal verbale di delibera assembleare. La società r è stata costituita il 23/12/2020 (rogito notaio Francesca D’Angelo di Udine) con la denominazione di SILVERME Srl, sede in Treppo Grande (UD) ed era (ed è tutt’ora) una società a responsabilità limitata di fatto semplificata unipersonale, costituita da un unico socio, il sig. Michele CESANO, nato a Torino il 08/02/1994, di professione Tabaccaio, come si vede dalla sua scheda personale , con capitale sociale di € 500,00 e avente quali amministratori il sig. Marco ASTESANA, nato a Savigliano il 29/01/1994, e il sig. Christian LANZUTTI, nato a Cividale del Friuli il 06/06/1975, che afferma oggi di essere stato derubato dall’ASTESANA di 80.000 €. Con delibera assembleare presa con atto pubblico del 10/03/2022 (appena 3 giorni prima della conclusione del contratto con l’ing. SCASSA), la SILVERME mutava la propria denominazione in PIXELHOM Srl mantenendo la propria qualità di società a responsabilità limitata semplificata unipersonale, anche se l’iscrizione alla Camera di Commercio di Cuneo avveniva solo il 23/10/2022, il proprio unico socio sig. CESANO e, ha ora come unico amministratore unico il sig. ASTESANA. La PIXELHOM ha trasferito la propria sede sociale da Treppo Grande (UD) a Cuneo, Via F.lli Ramorino n. 12.

La PIXELHOM, non dichiara mai di essere una s.r.l semplificata o unipersonale, come si può ben vedere dai contratti, dalle fatture, dalle raccomandate e dalle email,  con ciò traendo in inganno i soggetti con cui ha a che fare, primo tra tutti l’ing. SCASSA, che è stato peraltro raggirato pesantemente dall’ing. Rocco GUERRIZIO.

In presenza di testimoni il GUERRIZIO ha pubblicamente affermato che garantiva lui per l’ASTESANA e lo ha sempre sussiegosamente appellato “dottor ASTESANA”,come fa anche in risposta alla lettera di diffida del 21/6/2022, sebbene egli non abbia alcun titolo di studio particolare, se non – forse – un diploma di scuola media superiore.  Il GUERRIZIO precisava all’ing. SCASSA che di ASTESANA poteva fidarsi senza problemi.

Non soltanto, ma, posto che l’ing. SCASSA possedeva un rustico in non buone condizioni, sebbene senza alcun problema di staticità, in Monastero di Dronero, via Monastero s.n.c. in provincia di Cuneo, ereditato dagli zii, costituito dalla casa colonica dei piccoli allevatori cuneesi, ovvero da un’abitazione, con affiancata una stalla per 6-7 mucche e un fienile (avente identificativi catastali n.c.e.u. Fog. 6, Part. 465, Sub. 1 – Sub. 2):  anche qui il GUERRIZIO si offriva di fare le pratiche relative alla legge 10, oltre alla direzione lavori, asseverazione per la parte energetica, e spingeva il Committente ad incaricare delle opere l’ASTESANA, offrendo nuovamente le sue supergaranzie in merito alla serietà del predetto impresario. Peraltro, contrariamente agli accordi, egli redigeva un’assurda legge 10, con riferimento alla sola parte sinistra del fabbricato soltanto il 15/3/2022 – in data dunque successiva alla firma del contratto tra PIXELHOM e ing. SCASSA che risale al 13 aprile – , mentre il relativo computometrico veniva prodotto da lui, dietro estreme insistenze dell’ing. SCASSA soltanto il 20 maggio 2022.  Contrariamene a quanto lo stesso GUERRIZIO aveva firmato negli atti depositati telematicamente dal geom. OCCELLI presso l’Ufficio tecnico di Dronero, il tecnico non ha invece mai prodotto la redazione della pratica Legge 10/91 per il subalterno n° 2 della casa, ovvero per la parte destra (stalla – fienile) per cui era stato chiesto ed ottenuto il cambio di destinazione d’uso.

Di particolare rilevanza è il fatto che Il GUERRIZIO garantiva che, congiuntamente all’ASTESANA, avrebbe seguito tutte le pratiche per portare l’ing. SCASSA a firmare il contratto di cessione del credito con le banche: in particolare l’ASTESANA invitava il committente ad aprire un c/c presso una banca di Cuneo. In realtà, come l’ing. SCASSA avrebbe appreso due mesi dopo fu solo l’ASTESANA a gestire tutta la vicenda dell’inserimento delle pratiche sulla piattaforma DELOITTE, pratica che richiede soltanto delle piccole astuzie – nel senso buono del termine – in quanto è ad un certo livello di macchinosità quando la si utilizza per le prime due – tre volte, dopodiché uno si abitua e velocizza notevolmente. Occorrono però alcuni documenti che è il costruttore a dover fornire, e occorrono dei computometrici corretti, da cui devono essere estrapolati i dati di costo per i vari massimali. Incredibilmente il GUERRIZIO, messo alla strette a fine maggio dall’ing. SCASSA, che gli richiedeva i numeri delle polizze assicurative, onde potersi tutelare sosterrà che non aveva tempo per occuparsi delle pratiche DELOITTE – IntesaSanpaolo e che in ogni caso non occorrevano i computometrici (tutti peraltro gravemente errati e difformi rispetto la pratica Legge 10/91 che lui stesso aveva elaborato per l’immobile di Cambiano e per uno solo dei 2 subalterni della casa di Dronero): circostanza assolutamente falsa, il che la dice lunga non solo sull’assoluta incapacità tecnica, ma anche sul grave livello di illegalità che è il brand del comportamento dell’ing. GUERRIZIO.

Dopo pochi giorni dalla firma dei contratti tra la PIXELHOM e l’ing. SCASSA, sia per Cambiano sia Dronero, in effetti l’ASTESANA, persona che è solita mentire in modo spudorato e si rivelerà un autentico estorsore, gli comunicava che tutte le pratiche erano state perfettamente inserite. Era stato infatti l’ASTESANA a suggerirgli di aprire un conto corrente presso la filiale IntesaSanpaolo di Cuneo, piazza Europa (ex Ubibanca) ;dove lo aveva accompagnato il 26 febbraio u.s. L’ASTESANA gli aveva pure precisato che avrebbe ricevuto sul di lui indirizzo email la ricevuta dell’avvenuto inserimento ed esame con successo delle pratiche, che dovevano essere esattamente quattro: un ecobonus per l’abitazione di Cambiano e per il subalterno 1 della casa di Dronero, e due sismabonus per i due subalterni del rustico di Dronero. In effetti la fattura pf che l’ASTESANA aveva predisposto per la casa di Cambiano a febbraio 2022 cita espressamente tra i lavori compresi nell’iniziale acconto di 62139 €, anche lo svolgimento delle pratiche per la cessione del credito alla banca. Egli era dunque perfettamente a conoscenza del vincolo all’ammissione dei benefici di cui all’art 119 del DL 19/5/20020 posto dall’ing. SCASSA per l’esecuzione dei lavori,

Si precisa che l’ecobonus riguarda l’efficientamento energetico degli edifici, ossia la riduzione delle dispersioni di calore e il potenziamento, con abbassamento dei consumi, dell’impianto termico, mentre il sismabonus attiene alle opere strutturali (fondazioni, pilastri, travi, solai, tetti).

Il GUERRIZIO aveva garantito che la cifra coperta dal superbonus per le due case avrebbe superato i 600.000 euro (200.000 € per quella di Cambiano, 400.000 € per quella di Dronero, mentre in realtà successivamente l’ing. SCASSA avrebbe constatato che era di circa 460.000 euro), anche se a tale importo il committente avrebbe dovuto aggiungere circa 125.000 euro per completare la parte destra (subalterno 2) della casa di Dronero che non poteva beneficiare dell’ecobonus, ma solo del sismabonus, in quanto derivante da cambio di destinazione d’uso di porzione di fabbricato. In realtà anche i 100000 euro da aggiungersi per il subalterno 2 furono poi portati dall’ASTESANA a oltre 250.000 €, in seguito dimezzati con apposito contratto proposto dallo stesso ma mai sottoscritto dal committente, dopo aver appreso dell’indisponibilità di quest’ultimo  a terminare le opere edili sul subalterno n°2 ad un costo così elevato. Il terzo contratto per la conclusione delle opere non comprese nell’ecobonus per il sub 2 venne riformulato dall’ASTESANA ma non fu mai sottoscritto tra le parti; i lavori avrebbero dovuto aver luogo dopo la fine di ottobre, alla scadenza del contratto per le opere che avrebbero dovuto essere completamente finanziate dal Superbonus per un ammontare di 405.000 € che l’ASTESANA, approfittando della fiducia in lui riposta dal committente a seguito delle continue rassicurazioni del GUERRIZIO in tal senso, aveva firmato – come si  è detto nonostante mancasse il progetto relativo al sismabonus per entrambi i subalterni dell’ing. CORDOLA, oltre a quello del GUERRIZIO relativo all’ecobonus. E’ pacifico che si tratta di un contratto nullo od annullabile non avendo, come si è sottolineato il costruttore la facoltà di stabilire lui i dati progettuali. E’ un classico caso di contratto carpito con dolo ex art 1427 cc.

La stessa impiegata della filiale di Cuneo di IntesaSanpaolo disse che sarebbero occorsi una ventina di giorni, o poco più, da parte della piattaforma della DELOITTE per l’accertamento della congruità del credito vantato che avrebbe dovuto essere versato  nel cassetto fiscale da parte dell’Agenzia delle Entrate in corrispondenza dei vari SAL (stati avanzamento lavori) che sarebbero dovuti essere asseverati dal GUERRIZIO, per poi essere dall’ing. SCASSA ceduto alla banca.

Tuttavia, poiché verso metà aprile 2022 l’ing. SCASSA non aveva ricevuto ancora alcuna comunicazione da parte di Banca IntesaSanpaolo ed anzi gli era pervenuta una segnalazione da DELOITTE che comunicava che – a causa della prolungata inattività doveva decidere se chiudere o mantenere attive le pratiche attivate, procedendo al loro completamento – chiedeva ad ASTESANA ed al GUERRIZIO di consegnare anche a lui lo username, la password e il codice QR che erano necessari per l’accesso alla piattaforma DELOITTE cui, per l’appunto, la banca IntesaSanpaolo delega l’accertamento del diritto al credito. In effetti la PIXELHOM srl, quando ancora si denominava SILVERME ed operava prevalentemente in Friuli, ovvero nel 2021- marzo 2022, si pubblicizzava su internet come impresa di costruzioni che, tra i servizi offerti ai suoi clienti nell’ambito dei superbonus, offriva anche quello di inserire i dati necessari nei portali delle piattaforme delle agenzie di revisione e consulenza di cui si servono le banche per firmare i contratti per la cessione del credito ai privati ed il preventivo relativo all’intero rustico di Dronero n° 23/22 della PIXELHOM predisposto dall’ASTESANA cita espressamente la “-Gestione piattaforma del consulente della banca di riferimento”, ovvero le pratiche relative alla cessione del credito alla banca; altrettanto dicasi per il preventivo relativo all’immobile di Cambiano, in cui, ugualmente, compare la dicitura “-Gestione piattaforma del consulente della banca di riferimento” . Così purtroppo non è mai avvenuto, e oltretutto nessun SAL è mai stato asseverato dal GUERRIZIO. Alla data del 31/5/2022 in cui in rapida sequenza si dimette il GUERRIZIO da tutti gli incarichi per entrambi i cantieri e l’ASTESANA sospende in entrambi cantieri i lavori – peraltro mai iniziati – compreso quello di Dronero, in cui occorreva svolgere per il primo terzo dei lavori soltanto opere strutturali di cui era direttore – per legge – il progettista sismabonus ing. CORDOLA, mai dimessosi e che, anzi, il 26 maggio a Dronero aveva incontrato l’ASTESANA – presenti pure il geom. OCCELLI e l’ing. SCASSA – il quale aveva garantito un sollecito inizio dei lavori per il lunedì successivo 30 maggio . Del resto pure a Dronero non era stato realizzato altro che la demolizione del rustico, fatturata 14.500 € e mai pagata al sig. DARDANELLI, di cui infra. Ed alla data del 31 maggio mancava un solo mese alla scadenza di legge per svolgere il 30% dei lavori e a quella contrattuale per asseverare il 35% dei lavori: ovvero alla data del 30 giugno 2022.

ASTESANA inviava per email il codice QR per accedere alla piattaforma della società di consulenza DELOITTE, mentre GUERRIZIO improvvisamente gli diceva di fare riferimento per questa incombenza soltanto all’appaltatore.

In realtà l’ing. SCASSA scopriva che nessuna delle 4 pratiche era stata definita. Sollecitava allora ripetutamente l’ASTESANA (che rispondeva sempre al telefono) e il GUERRIZIO (che invece quasi sempre si negava) a completare la compilazione delle pratiche con la massima urgenza e si diceva molto preoccupato per il grave ritardo che si era ingenerato. Non intendeva infatti – e sarebbe stato oltretutto effettivamente in serie difficoltà economiche – sborsare ulteriore denaro di tasca sua, per effettuare i pagamenti successivi ai 62137 euro di acconto versati per la casa di Cambiano, per la quale tra PIXELHOM e spese tecniche a GUERRIZIO, avrebbe dovuto versane ancora circa 140.000 (poi ridotti, in base all’ultima versione del computometrico di metà maggio 2022 ad ulteriori 80.000 circa) e per il rustico di Dronero, per il quale, sia pure limitatamente alla opere finanziate dal superbonus, oltre agli 80000 euro versati avrebbe dovuto – in base al contratto – sborsarne altri 320.000.

Queste ulteriori cifre sarebbero dovuto essere finanziate dai  SAL  (stato avanzamento lavori) cui avrebbe dovuto far seguito la cessione del credito alla banca, che in cambio avrebbe depositato sul c/c dell’ingegnere a Cuneo il 102% dell’importo versato nel cassetto fiscale dall’agenzia delle Entrate, sia per l’immobile di Cambiano, sia per quello di Dronero.  In entrambi i casi i SAL dei lavori totali effettuati) avrebbero dovuto essere asseverati dal GUERRIZIO entro il 20 giugno 2022 per il 30% dei lavori anche se contrattualmente per il cantiere di Dronero per tale data era previsto espressamente un 35% e per il cantiere di Cambiano avrebbero dovuto essere asseverata la quasi totalità dei lavori posto che alla data di scadenza per il completamente di tutti i lavori sarebbe mancato soltanto un mese (al 31 luglio tutte i lavori sarebbero dovuti essere terminati). Il 35% dei lavori sarebbe dovuto essere asseverato al 20 giugno per consentire il versamento dei soldi sul c/c dell’ing. SCASSA da parte di IntesaSanpaolo all’inizio di luglio,

Si ricordi oltretutto che l’ambito delle scadenze per i superbonus prevedeva per villette unifamiliari, un SAL (stato avanzamento dei lavori) asseverato entro il  30/6/2022 e pari al 30% del totale dei lavori. Successivamente tale scadenza è stata traslata al 30/9/2020, mentre in ogni caso il 100% doveva essere terminato, con relativa asseverazione, entro il 31/12/2022

Soltanto il 20 maggio 2022 arriverà un computometrico da parte del GUERRIZIO per il subalterno n° 1 della casa di Dronero ed esso consentirà di accertare che l’ammontare complessivo finanziato dai superbonus sarebbe stato di circa 340.000 € e non di 404.000€, come l’ASTESANA aveva previsto ed inserito nel contratto firmato con l’ing. SCASSA, ennesimo inganno nella truffa.

Gli errori compiuti dall’ASTESANA nell’inserimento dei dati sulla piattaforma DELOITTE, congiuntamente ai gravi ritardi nella partenza dei lavori per entrambi i cantieri di Cambiano e Dronero (che avrebbero impedito solleciti SAL) ed al fatto oggettivo che non vi fossero i computometrici per gli inescusabili ritardi del GUERRIZIO, o che, quando anche risultavano presenti, come nel caso di Cambiano, detti computometrici risultassero gravemente errati ed in contrasto con le relazioni legge 10 – opera essa pure del GUERRIZIO – sono verosimilmente stati elementi concausali nella mancata valutazione positiva della pratica di cessione del credito da parte di DELOITTE. Si consideri poi il fatto che l’ENEA a fine maggio u.s. ha dichiarato che è stato sfondato il tetto dei capitali messi a disposizione dallo Stato per gli ecobonus, e che contestualmente le banche hanno chiuso a possibilità  di cessione del credito da parte dei cittadini, motivo per cui chi, come l’ing. SCASSA, aveva anticipato una grossa cifra o aveva richiesto il cosiddetto prestito ponte alla banca, si è trovato con il classico cerino in mano acceso e si è bruciato per la mancata esecuzione dei dovuti lavori da parte della PIXELHOM e la mancata direzione dei medesimi da parte del GUERRIZIO, che ha responsabilità civili e penali enormi per quanto accaduto. 

In totale per le opere che dovevano essere coperte dai superbonus, la mancanza di cessione del credito alle banche avrebbe costretto l’ing. SCASSA a cacciar fuori di tasca sua oltre 400000 euro per i due cantieri  (che oltretutto non possedeva, oltre a 15000 € di oneri di urbanizzazione) , motivo per cui era veramente urgente che. come premesso, il GUERRIZIO e l’ASTESANA, curassero la procedura perché la DELOITTE valutasse positivamente le pratiche per la cessione del credito, e fosse consequenzialmente possibile per il committente firmare il contratto per la cessione alla banca. Era in ogni caso indispensabile che l’associazione a delinquere ASTESANA – GUERRIZIO – CESANOprocedesse almeno alle asseverazioni, in modo tale che maturasse un credito fiscale. I ritardi assortiti della coppia ASTESANA e GUERRIZIO in questi adempimenti erano per l’ing. SCASSA causa di grande angoscia, essendo egli sofferente di suo di attacchi di panico e di ansia generalizzata, disturbi risalenti nel tempo che conoscono periodiche riacutizzazioni dall’inizio dell’anno 2022, che possono essere ampiamente documentati

Era dunque gravissimo il menefreghismo con cui, a  fronte di tante promesse, la banda ASTESANA – GUERRIZIO aveva dimostrato nel gestire le pratiche per il finanziamento ad opera dello Stato a favore dell’ing. SCASSA. Di sicuro l’ASTESANA ed il GUERRIZIO hanno in comune una stile di vita frenetico, sono cioè alla ricerca spasmodica il primo di un numero massimo possibile di cantieri che è assolutamente impossibile gestire con tre muratori e due manovali (questa la manodopera massima posseduta della PIXELHOM srl, di cui l’ASTESANA è amministratore), pur tenendo conto della possibilità di subappaltare, mentre il secondo si accaparra i molteplici ruoli di estensore delle pratiche – relazioni di riqualificazione energetica ex lege 10/91 e s.m.i.  degli edifici, direttore dei lavori relativi, asseveratore e coordinatore della sicurezza nel numero massimo possibile in cantieri che gli capitano a tiro, il che significa un incasso di mediamente 16.000 euro per una casa unifamiliare, mentre il guadagno ascende a decine di migliaia di euro, e segnatamente mediamente a 70000-100.000 euro, per i condomini. Entrambi sanno che per la case unifamiliari la pacchia terminerà a fine 2022, mentre per i condomini ci sarà ancora tempo a fine 2023.

Resta poi il fatto che i periodici computometrici inizialmente ipergonfiati dal GUERRIZIO – che garantiva falsamente l’intera copertura dei costi con i capitali derivanti dai finanziamenti ex superbonus – e le successive richieste dell’ASTESANA, autentiche estorsioni – lo si ribadisce, con piena certezza di quanto si scrive – di robusti acconti in contanti da ottenere direttamente dal committente sia in fase iniziale, sia nel momento in cui emergeva l’esigenza di coprire la parte non finanziata dai superbonus, dopo che i computometrici venivano ricalcolati, dimostra icasticamente una volontà predatoria dell’associazione criminale che i due hanno messo in piedi, con la compartecipazione di Michele CESANO, che della PIXELHOM srl è socio unico. Di certo il terzetto ha un’attività frenetica che mira soltanto alla caccia di denaro facile di cui è avidamente assetato e che si vuole accaparrare nel più breve tempo possibile ben sapendo che i superbonus hanno una tassativa scadenza  di cui si è scritto. Insomma i tre de quibus devono cogliere l’occasione.

La PIXELHOM è di fatto una srl semplificata costituita per dissimulare un’associazione a delinquere.

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