La signora L.S. di Gorizia avrebbe dovuto svolgere lavori di ristrutturazione per un appartamento che aveva appena acquistato a Gorizia. Ella ha denunciato e querelato Marco ASTESANA il 21/2/2022 – e dunque in data ben antecedente alle firme che l’ing. SCASSA ha apposto ai contratti con la PIXELHOM, a testimonianza che l’ASTESANA poteva essere fermato in tempo utile per evitare che reiterasse il reato, infliggendogli un’ingente perdita economica.
Leggiamo nella querela:
“A dicembre 2021 ho stipulato un contratto d’appalto con la società S/LYER1\,/E SRL – C.F./P.IVA 03016880308 nella Persona di Marco ASTESANA col quale si conveniva l’esecuzione di lavori di ristrutturazione del bagno ed installazione di caldaia presso l’immobile di mia proprietà sito in Gorizia. Per tali lavori ho effettuato due distinti bonifici, uno in data 05.01.2022 per l’importo di € 4999,50 a saldo della fattura n. 139-2021-del 31/12/2021 per i lavori di ristrutturazione del bagno ed un secondo bonifico in data 07/01/2022 per I ‘importo di € 2.328’87 a saldo della fattura, n’ 140-2021-FE del 31.12.2021 per fornitura e posa in opera di caldaia a condensazione’
Nel caso della giovane signora la truffa subita ha comportato non soltanto il trafugamento degli acconti versati dalla committente ad opera dell’ASTESANA, ma, quasi una beffa ricorrente come un refrain nell’attività dell’amministratore della PIXELHOM, anche la demolizione senza nessuna ulteriore lavorazione a seguire di parti importanti di immobili. E l’epilogo resta immutato: ovvero la sparizione dei capitali conferiti dai committenti alla PIXELHOM a titolo di acconti. Con la conferma che, in ogni caso, i direttori dei lavori, ex abrupto spariscono, si chiamino GUATTO o GUERRIZIO, due facce di un’unica medaglia, come si è visto nel caso della truffa subita dal sig. D.C. di Magnago. Leggiamo infatti:
Dei lavori appaltati e stata eseguita unicamente la demolizione del bagno i primi giorni di gennaio e successivamente i lavori si sono bloccati e non ho più avuto contatti con ASTESANA Marco, nonostante vari tentativi sia da parte di mio padre sia mia.
Premetto che anche mio padre SAVIANO Giuseppe ha stipulato con la medesima società SILVERME srl nella persona di Marco ASTESANA un contratto per l’esecuzione di lavori al cosiddetto “ecobonus,, e che anche per lui non sono stati avviati i lavori. E’ riuscito a mettersi in contatto con l’altro socio della StLVERt/lE SRL, tale LANZUTTI Christian, che lo informava che si sarebbe dimesso dalla sua carica di socio in quanto aveva scoperto che l’ASTESANA Marco aveva prosciugato i fondi della società disponendo dei bonifici dai conti detta predetta. società verso conti personali, facendo perdere inizialmente le sue tracce e dopo aveva saputo che si era trasferito in Piemonte. Per tale motivo i lavori, sia presso la mia abitazione che presso quella di mio padre non potevano essere portati a termine. In data 08.02.22 ho chiesto chiarimenti a Roberto GUATTO, nella sua qualità di direttore dei lavori, tramite email all’indirizzo guattoroberto@gmail.com da cui non ho ricevuto risposta. Ho quindi diffidato via pec direttamente la società SILVERME srl, tramite l’ADICONSUM di Gorizia all’esecuzione dei lavori entro 7 giorni dal ricevimento della mia comunicazione ovvero a disporre la restituzione di quanto pagato, anche in tale circostanza non ho ricevuto alcuna risposta…..
Addirittura la malcapitata signora Laura SAVIANO, lamentava poi che non le erano state restituite nemmeno le chiavi del proprio immobile. Concludeva in ogni caso:
Ritengo pertanto di essere stata vittima di appropriazione indebita per 7328, 37 € da parte di ASTESANA Marco, e chiedo che venga punito per tale reato e/o per quelli che dovessero ravvisarsi dai fatti descritti.
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