Il committente truffato a Borgiallo (TO)

Non sono l’unico ingegnere truffato dalla banda ASTESANA – GUERRIZIO – CESANO. Ce ne sono almeno altri due, uno in Piemonte e l’altro in Friuli. L’ing. G.R. di Borgiallo (TO) si è affidato ad ASTESANA ed alla PIXELHOM per riqualificare energeticamente la sua vecchia casa in montagna a Borgiallo (TO) di suo padre. Egli ha versato un acconto all’ASTESANA per 28.000 euro già nel mese di febbraio scorso, per lavori che avrebbero dovuto costare circa 150.000 euro – finanziati con l’ecobonus –  e terminare entro il mese di aprile u.s.. In realtà i lavori erano iniziati solo a fine aprile ed erano stati a breve interrotti perché l’ASTESANA aveva, proprio in quel periodo, indotto al licenziamento 4 operai che aveva dovuto rimpiazzare velocemente, per mantenere una parvenza di organico alla PIXELHOM che di fatto è una scatola vuota, con un capitale sociale di appena 500 € ed ha avuto al massimo cinque dipendenti per 5 cantieri, di cui due piuttosto impegnativi. 

Dopo i lavori di impermeabilizzazione e coibentazione del tetto, che l’ing. G.R. riferisce essere stati eseguiti malamente, vi era stata una nuova interruzione dei lavori ed egli racconta che addirittura i pochi lavori eseguiti, erano stati realizzati prima ancora che venisse presentata la CILAS al Comune di Borgiallo. Il fatto veramente grave è che, pur a fronte della nota attività truffaldina dell’ASTESANA, e pur essendogli noto il fatto che costui aveva abbandonato i due cantieri dell’ing. SCASSA –  tenendosi in tasca 142.139 euro- l’ing. GUERRIZIO aveva successivamente convinto l’ing. G.R. a versare all’ASTESANA ulteriori 28.000 € in data 28 giugno u.s.,, dopo la pari cifra versata inizialmente, senza che a tale versamento avesse ovviamente  fatto seguito alcuna altra lavorazione. Anzi l’ing. G.R., oramai sfiduciato, aveva già contattato un legale di Fossano, dandogli mandato per contrastare nelle sedi giudiziarie l’ASTESASA e, alla fine di luglio 2022, dopo aver tentato disperatamente di trovare un accordo con l’ASTESANA, ha risolto il contratto: la PIXELHOM pretendeva infatti nuovi acconti, pur avendo eseguito – tardivamente – il 10% circa del totale dei lavori contro il 35% preventivato contrattualmente.

 E’ pacifico che il sollecito subito dall’ing. GUERRIZIO ad una nuova dazione di denaro alla PIXELHOM, configura, anche alla luce di quanto infra, la partecipazione dell’ingegnere estensore della relazione legge 10 alla truffa ai danni dei committenti, praticata in associazione a delinquere con l’ASTESANA e con Michele CESANO (socio unico dell’impresa). Il ruolo di truffatore del GUERRIZIO è pacifico alla luce del fatto che egli era perfettamente a conoscenza del fatto che il suo complice Marco ASTESANA ha in mano 142.139 euro di soldi che sono dell’ing. SCASSA per conto del quale non ha svolto alcuna lavorazione nei due cantieri di Cambiano e di Dronero, salvo la demolizione di parti rilevanti del rustico di Dronero, mai pagate al demolitore che ha emesso fattura al riguardo pari a 14.500 €.

Il direttore dei lavori ing. GUERRIZIO non aveva mai redatto alcun verbale in cui rilevasse le numerose imperizie ed irregolarità nell’esecuzione da parte della PIXELHOM per i peraltro pochi lavori eseguiti nel cantiere di Borgiallo (coibentazione del tetto e parziale realizzazione del cappotto).

Invece il geom. OCCELLI – persona onesta e competente ed estranea all’associazione a delinquere de qua – ha eseguito un sopralluogo il 16/7/2022 in cantiere ed ha rilevato, per quanto non fosse compito suo occuparsi di direzione dei lavori, essendo egli unicamente responsabile della sicurezza, grave imperizia nella coibentazione del tetto, tra cui – incredibile! – la posa delle tegole sulla coibentazione in poliuretano con listelli (correnti) di dimensioni gravemente insufficienti, mal tassellati, e con tendenza macroscopica alla flessione dell’orditura lignea del tetto che non era stata rafforzata. Insomma non un lavoro da impresa edile, ma da bricoleur scalcagnato.

Non era stato infatti riportato a nudo il tavolato del tetto, e non risultavano rimossi i correnti perimetrali di falda e di gronda, per sostituirli con correnti di spessore idoneo pari a 16 cm per adeguarli alla nuova isolazione (due strati di poliuretano da 8 cm ciascuno che peraltro avrebbero dovuto essere posati incrociati tra di loro, mentre erano stati montati sovrapposti, autentica idiozia che non serviva a produrre il cosiddetto taglio termico); mancavano inoltre i correnti interni  a scendere ed in orizzontale entro cui collocare il primo strato di pannelli, per poi ripetere la medesima operazione per il secondo strato. Le tegole – nuove! – erano state ancorate  a ridicoli listelli con sezione di 2 cm, assolutamente inadeguati.

L’insufficienza dei correnti, unita alla debole tassellatura, e considerando il fatto che il poliuretano tende comunque a flettersi sotto i carichi, creano nei fatti un rischio di cedimento del tetto, non idoneamente strutturato per sopportare dei carichi per compressione senza deformarsi, come può succedere per manutenzione del tetto, di antenne o semplicemente per il peso della neve (siamo in zona di montagna). Del tutto erroneo è stato anche il posizionamento dei due strati di coibentazione in poliuretano che dovevano essere collocati incrociati tra di loro e non sovrapposti semplicemente come accaduto, per realizzare il cosiddetto taglio termico. Dulcis in fundo alcune parti dell’incompleto cappotto sono state realizzate utilizzando – incredibile ma vero! – ritagli dei pannelli precedentemente utilizzati, pratica vietata dalla buona tecnica, che è nelle conoscenze più comuni dell’edilizia, per una banale questione che in tal modo insorgono dilatazioni che vanno a minare la stabilità del cappotto.

Qui si impone una questione di non poco conto: è mai possibile che l’ing. GUERRIZIO, che per la prima volta (!!!!!!) ha effettuato un sopralluogo a Borgiallo a metà luglio 2022, non si sia accorto di nulla? Egli non può essere soltanto un menefreghista ed insipiente, ma è pacificamente un complice, che cerca di coprire con il suo silenzio le nefandezze tutte dell’ASTESANA, il quale aveva riferito al geom. OCCELLI che, dopo l’unico sopralluogo effettuato a luglio 2022 l’ing. GUERRIZIO gli aveva detto che “i lavori andavano bene”.

Il GUERRIZIO – quando vanno in porto le cessioni del credito o arrivano comunque le detrazioni d’imposta dei Superbonus 110 (ecobonus e sismabonus) – truffa lo Stato asseverando lavori farlocchi e producendo relazioni legge 10 farlocche, che sono state redatte in violazione espressa delle normative di legge cui fanno riferimento e cui ci si deve adeguare per asseverare la congruità tecnica ed economica dei lavori realizzati.


Si consideri che
il Decreto-legge 25 febbraio 2022 n. 13art. ha inserito nell’art. 119 del Decreto Rilancio il comma 13 bis, 1 stabilendo espressamente che Il tecnico abilitato che, nelle asseverazioni  di  cui  al  comma  13  e all’articolo 121, comma 1-ter, lettera b), espone informazioni false o omette di riferire informazioni rilevanti sui requisiti tecnici del progetto di intervento o sulla effettiva realizzazione dello  stesso, ovvero attesta falsamente la congruità delle spese, e’ punito con la reclusione da due a cinque anni e con la multa da 50.000 euro a 100.000 euro. Forse i magistrati non se sono a conoscenza o, semplicemente, non gliene frega nulla.

Il direttore dei lavori ing. GUERRIZIO non aveva mai rilevato alcuna irregolarità nell’esecuzione dei peraltro pochi lavori eseguiti nel cantiere di Borgiallo (coibentazione del tetto e parziale realizzazione del cappotto), mentre il geom. OCCELLI (di cui si è scritto) – persona onesta e competente ed estranea all’associazione a delinquere de qua – nel sopralluogo del 16 luglio aveva invece modo di rilevare i gravi vizi nell’esecuzione dei lavori di cui si è scritto, il sottodimensionamento dei listelli cui ancorare le tegole e di tutto l’insieme di listelli  a scendere, con il mancato rafforzamento di tutta l’orditura del tetto, sulla quale veniva a gravare un nuovo peso, ossia quello del materiale dell’isolamento (poliuretano) peraltro malamente disposto, come si è scritto; oltre all’incredibile posa del cappotto termico, pur nella sola piccola porzione realizzata, posto che il cantiere è stato letteralmente abbandonato a se stesso dalla PIXELHOM. Con il rischio di crollo del tetto e di sfascio della parziale cappottatura realizzata.

Curioso il fatto che essendo l’immobile dell’ing. G.R. costituto da due subalterni, il GUERRIZIO, ha cercato di spiegargli che era nell’interesse del committente non attaccare nelle sedi giudiziarie l’ASTESANA, perché in tal modo il GUERRIZIO avrebbe potuto in seguito farsi carico lui stesso delle asseverazioni, essendoci tempo, non trattandosi di una casa monofamiliare, di terminare i lavori entro la fine del 2023.

Incredibile la doppiezza morale- davvero schifosa – di questo pseudotecnico – che cerca incredibilmente, nel modo più osceno, di pararsi il culo, per non finire dinnanzi alla scrivania del giudice penale, offrendo un servizio (quello di fittizio direttore dei lavori e di infedele asseveratore) , oltretutto retribuito, ai poveri committenti che lui – per primo – ha in precedenza truffato e portato nelle voraci fauci dell’ASTESANA e del CESANO, truffatori patentati sotto il labaro della PIXELHOM.

Lascia un commento