Il committente truffato a Rivalta Torinese

Il sig. C. M.., funzionario in un’azienda privata, telefonava il 13 luglio u.s. all’ing. SCASSA per raccontargli anche lui le sue vicissitudini con la PIXELHOM. Egli ha sottoscritto un contratto per l’ecobonus con la PIXELHOM a marzo al fine di riqualificare energeticamente la sua abitazione ed ha versato all’ASTESANA un acconto di 59.000 €, che avrebbe dovuto coprire i costi fino al primo stato di avanzamento lavori (SAL) pari al 35%. Il sig. C. M. ha dichiarato di sentirsi chiaramente vittima di una truffa, e dopo aver disperatamente cercato un accordo con l’ASTESANA, che gli chiedeva sempre nuovi acconti, pur non avendo realizzato quasi nessuna opera di quelle previste, ha risolto infine il contratto a fine luglio 2022.

Egli aveva avuto uno scambio di corrispondenza con Marco ASTESANA e Rocco GUERRIZIO, direttore dei lavori anche per la sua casa di Rivalta Torinese, che qui si produce. Il sig. C.M. aveva a lungo sollecitato l’ASTESANA ad iniziare i lavori che alla fine di giugno erano ancora fermi al semplice posizionamento del ponteggio, oltretutto non ultimato e per la parte posizionata persino non a norma, sebbene a tale data avrebbe dovuto essere completato il 35% dei lavori. Riferisce che la CILAS era stata inviata al Comune soltanto nel mese di maggio ed aveva scoperto inoltre che, contrariamente a quanto promessogli dall’ASTESANA, non era stato inviato alcun ordine alla ditta VOLUME di Mondovì per i serramenti e gli oscuranti per cui era prevista la sostituzione: similmente il truffatore amministratore della PIXELHOM aveva garantito all’ing. SCASSA, dopo che il sig. Claudio VOLUME in persona si era recato presso la di lui casa di Cambiano a prendere le misure delle finestre e porte-finestre, che era stata effettuata l’ordinazione.

In merito il sig. C. M. il 15 luglio u.s. scriveva un’email all’ASTESANA – che si negava sempre al telefono – in cui affermava:

…Sono stati effettuati alcuni lavori su parte del tetto, lato strada. Sarebbe necessario accelerare e terminare il lavoro entro la fine della prossima settimana. Inoltre vorrei dirti che gli orari di lavoro sono molto ristretti. Quando gli operai si presentano non è mai prima delle ore 9,30 e terminano al massimo per le ore 15,30. Nel mezzo c’è un ora di pausa..

Ti ricordo che ho da presentare alla mia banca la documentazione per poter accedere alla cessione del credito. Se il lavoro non procede non è possibile asseverare i lavori ed io rimango fermo. Infine come scritto nelle fatture da te emesse emerge che è necessario fare acconti per infissi e pompa di calore. Il tutto è da fare entro oggi, pena ritardi nelle consegne e conclusione dei lavori dopo il 31.12.2022

Mi riservo di procedere diversamente se non ricevo una risposta in merito entro la serata di oggi (ore 18.00)

L’ASTESANA che, con la collaborazione del suo complice ing. GUERRIZIO, era riuscito a fine giugno a convincere il committente di Borgiallo a scucire altri 28.000 € di acconto,  risponde al sig. C. M.:

Purtroppo abbiamo avuto una serie di problematiche interne e non è stato possibile mantenere la tabella di marcia proposta in fase contrattuale, in ogni caso garantiremo il 30% del lavoro eseguito ad una data che ti permetterà di asseverare entro il 30 settembre il 30% dei lavori; Gli acconti versati basteranno appena per coprire le spese di lavorazione edile, non di certo di serramenti, pompa di calore e impianto fotovoltaico…

Non intendiamo inoltre prendere in subappalto, un’azienda che non conosciamo, tanto più con scarse probabilità di poterci ancora marginare qualcosa in quanto ha già abbondantemente superato i massimali previsti per legge; al quale come da appaltatori dovremo anche fornire a te cliente una garanzia. Consiglio in questo caso di svincolare l’appalto dei serramenti ad altro appaltatore, il serramentista appunto.

Per la PDC [pompa di calore, ndr] si può prendere immediatamente da cambielli [?, ndr] in base alle disponibilità, e in questo caso tramite l’ing. Rocco [il GUERRIZIO, ndr] si può verificare se le specifiche vanno bene, risulta un percorso contrario rispetto alla progettazione e all’ordine ma ci permette di avere subito la pompa di calore, su questo aspetto dovrai confrontarti con l’ing. Rocco [il GUERRIZIO, ndr] oppure posso farlo io se mi dai il permesso.

Stesso discorso dei serramenti, io non anticipo purtroppo i soldi per la fornitura e posa della pompa di calore l’ordine posso farlo in settimana, ma a me è pervenuta la specifica da Rocco solo IERI 14/07/2022 che allego a questa mail. Ovviamente se verranno chiesti acconti vi verranno fatturati.

Nella lettera si dà atto che l’ing. GUERRIZIO a metà luglio 2022 aveva appena scelto la pompa di calore da installare, a distanza di 5 mesi dalla redazione della relazione 10. Incredibile! Se il cosiddetto progettista legge 10 de quo non fosse fuggito precipitosamente il 31 maggio u.s., anche per il cantiere dell’ing. SCASSA si sarebbe verificata la stessa cosa.

 E poi ASTESANA conferma di non aver mai fatto alcun ordine per sterramenti e per l’impianto di riscaldamento e per il fotovoltaico, ovvero quanto il sig. C. M. temeva, nonostante le rassicurazioni di segno contrario ricevute dall’ASTESANA in precedenza. Occorrono nuovi acconti – afferma quest’ultimo – e come se niente fosse il 30% dei lavori potrà essere garantito soltanto entro il 30 settembre, altro che il 35% entro il 30 giugno come da contratto. L’ASTESANA si presenta come classico prenditore di denaro: gli occorrerebbero sei mesi e mezzo, dal 15 marzo al 30 settembre 2022, per fare il 30% dei lavori; poi il restante 70% sarà eseguito entro il 31 dicembre, ovvero in tre mesi…..

Si  noti bene che l’ASTESANA si riduce in queste condizioni pur non avendo svolto alcun lavoro nei due cantieri dell’ing. SCASSA!!!!!! ed averlo derubato di 142.139 € con raggiri, artifizi, posti in atto con la complicità dell’ing. GUERRIZIO in cui il querelante deponeva piena fiducia per i noti motivi

Non occorrono parole per qualificare l’amministratore PIXELHOM truffatore seriale, anche nei confronti del sig. C. M. di Rivalta. Come non ne servono per qualificare in modo identico il suo complice ing. GUERRIZIO. Il quale ultimo si inserisce nel carteggio con i due, senza prendere posizione sui lavori eseguiti che sono di fatto pressoché inesistenti e sembra invitare il sig. C.M. a dissanguarsi nuovamente con ulteriori acconti. Anzi, per la precisione, i pochi lavori eseguiti erano completamente da rifare. Incredibilmente; su tutto il tetto erano state tolte le tegole, ma le guaine della barriera al vapore erano state posate al contrario,  ed erano pertanto divenute un’opera inutile, che il sig. C. M. ha dovuto poi far rimuovere assieme alla limitata porzione di pannelli di poliuretano, collocati sopra di essa. Ovviamente sui pochi sconsiderati lavori eseguiti dalla PIXELHOM nulla ha avuto a che ridire il GUERRIZIO, solidale nella sostanza con l’ASTESANA, da autentico direttore dei lavori truffatore che non invia nemmeno una lettera di contestazione formale all’impresa truffatrice totalmente incapace di porre in essere opere edili valide.

Scrive infatti il poco egregio ingegnere:

Le specifiche della pompa di calore sono quelle indicate nell’email precedente, risulta un pochino sovradimensionata ma sono i dati corretti su cui effettuare l’ordine. Una volta ordinata verrà redatta una nuova legge 10 sulle specifiche della pompa scelta.

Occorre eseguire subito il bonifico altrimenti non riusciamo a rientrare nei tempi previsti.

Stesso discorso per i serramenti

Guerrizio

Qui gli sviluppi della truffa sono così plasticamente palpabili da lasciare esterrefatti. La PIXELHOM non ha svolto quasi nessun lavoro con ben 59000 euro in mano da parecchio tempo. E ora batte ulteriormente cassa per il tramite dell’ing. GUERRIZIO, terzo membro – last bur non least – dell’associazione a delinquere dopo l’ASTESANA e il CESANO.

Il GUERRIZIO, che pure aveva effettuato un sopralluogo per la prima ed unica volta in cantiere appena una settimana prima, non rilevava nemmeno che l’intero ponteggio era montato in modo gravemente irregolare, al punto tale che il geom. OCCELLI, responsabile per la sicurezza, riferiva all’ing. SCASSA il 18 luglio u.s, che aveva dovuto ordinare la chiusura del cantiere, per palese violazione delle norme sulle sicurezza, ed aveva al riguardo redatto due distinti verbali con cui ordinava la sospensione dei lavori.

Ovvio che non si può ascrivere al GUERRIZIO soltanto imperizia professionale. Egli è pur sempre un ingegnere, e, all’evidenza, è di fatto un complice dell’associazione a delinquere costruita con l’ASTESANA ed il CESANO.

Peraltro il geom. OCCELLI riferiva che i lavori realizzati – tutti sulla copertura dell’immobile –  erano quasi prossimi allo zero, e pure malamente eseguiti, con i gravi vizi sopra specificati: il tutto con il benestare del direttore dei lavori GUERRIZIO che finge di non accorgersi di nulla, pur dovendo teoricamente tutelare gli interessi del committente.

Ma come se non bastasse quanto accaduto, il sig. C. M. – preoccupato dalla necessità di dovere in qualche modo rifare la copertura della propria  villetta per evitare infiltrazioni d’acqua in casa, – dopo aver risolto il contratto con la PIXELHOM, ha pensato di rivolgersi ad un altro impresario, ed ha però confermato come direttore dei lavori il GUERRIZIO, il quale, come si è scritto, non ha mai redatto un solo verbale per evidenziare le gravi imperizie della PIXELHOM nei pochi lavori eseguiti. Ed il motivo sta semplicemente nel fatto che il nuovo impresario è stato consigliato al sig. C. M. dallo stesso GUERRIZIO che cerca all’evidenza di pararsi il culo in qualche modo , il quale peraltro, alla ripartenza dei lavori nel mese di agosto, è risultato assente e lo sarà per tutto il mese: era infatti in vacanza in Campania, e continuava ad assumere un atteggiamento penalmente e deontologicamente sanzionabile.

A dimostrazione, se mai ancora ve ne fosse bisogno, che quest’ultimo continua a porre in atto autentiche inadempienze contrattuali, con macroscopica violazione della legge penale e del Codice Deontologico.

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