Il grossista di materiale edilizio truffato per 44803 €

Il sig. P.R. è il titolare di un importante ingrosso a Cuneo di materiali per l’edilizia e della cui amicizia si è sempre vantato l’ASTESANA, che nella sede cuneese di questa ditta aveva accompagnato l’ing. SCASSA, come ha fatto in passato anche con altri committenti. In effetti l’amministratore PIXELHOM aveva acquistato pannelli di polistirene bianco eps, in quantità nettamente inferiore al necessario per il cappotto dell’immobile di Cambiano, laddove peraltro nella relazione della legge 10 redatta dal GUERRIZIO era previsto invece l’impiego di polistirene eps addizionato con grafite, il cosiddetto polistirene eps grigio, che ha una conduttività termica minore (e costa quindi di più)  oltre che del poliuretano per l’isolamento delle falde del tetto, laddove era previsto dell’xps (polistirene estruso), più performante, operazione che il GUERRIZIO aveva garantito rientrare nel massimale dell’ecobonus, mentre ne era completamente al di fuori per ben 17603 €, motivo per cui il “progettista”, di fronte alla precisa contestazione dell’ing. SCASSA sull’assurdità che l’ASTESANA richiedesse un’integrazione di 70.000-80.000 euro per lo svolgimento dei lavori indicati nel computometrico di febbraio 2022– compresi quelli impossibili a realizzarsi tipo il cappotto sulla parete perimetrale ad ovest che aggetta sul fondo del vicino – ed arresosi all’evidenza, dopo aver tentato il colpo a suon di raggiri, blandizie e rassicurazioni ingannevoli nei confronti dell’ing. SCASSA,  provvedeva egli stesso a depennare il 12 maggio 2022, tra le diverse lavorazioni, anche l’isolamento delle falde del tetto, operazione per realizzare la quale in ogni caso non era previsto l’utilizzo di poliuretano.

In ogni caso il sig. P.R. lamenta ad oggi fatture insolute da parte dell’ASTESANA per un totale di 44803 euro. Riferisce che l’amministratore PIXELHOM non si fa trovare quasi mai al telefono e invia generici messaggi di rassicurazioni. Il sig. P. R. è determinato ad adire le vie legali, essendo anche lui a conoscenza che pure la ditta DARDANELLI, di cui si è scritto, non è stata pagata. Riferisce, concordemente con il geom. OCCELLI, che i genitori dell’ASTESANA avevano messo su un’attività commerciale nel campo dell’ortofrutta, poi fallita, pare soprattutto per colpa della madre dell’ASTESANA che ha fama di truffatrice, circostanza rimarcata quest’ultima anche dal sig. LANZUTTI, ex co-amministratore con l’ASTESANA stesso della SILVERME srl, con sede in Friuli da cui è derivata la PIXELHOM nel marzo 2022.  Un altro testimone riferisce che la madre dell’ASTESANA, Erica QUAGLIA, si sarebbe rivolta a Wally BONVICINI, persona condannata a 10 anni e  mezzo di carcere per frode fiscale dal tribunale di Parma, ed il figlio Marco sarebbe diventato una sorta di socio in affari di costei, conoscendo per suo tramite il sig. GARLANDO di cui si è detto.